Tipo contenuto:
SCHEDA INFORMATIVA
Categoria:
Gestione del bosco, taglio, autorizzazioni, trasformazione

Taglio di alberi fuori bosco, che fare?

Tipo contenuto:
SCHEDA INFORMATIVA
Categoria:
Gestione del bosco, taglio, autorizzazioni, trasformazione

Cittadini e imprese chiedono sovente quali regole si debbano rispettare qualora si intenda tagliare un albero o un arbusto in un’area non boscata, ossia in campagna, in un’area urbanizzata o in un giardino. In effetti, il quadro normativo è piuttosto complesso in quanto non esiste una norma statale o regionale specificatamente destinata alla tutela delle piante negli ambiti non classificati come “bosco”, anche se divieti possono di fatto esistere a causa di svariate norme o regole di natura ambientale o urbanistica.

Quindi si può affermare che, in linea di principio, non dovrebbe essere necessario chiedere alcun permesso o autorizzazione per il taglio di alberi o arbusti in aree non boscate (anche se tali alberi fossero sani o di grandi dimensioni), tuttavia di fatto vi possono essere alcune limitazioni al taglio, di alberi o arbusti, dovute a norme che tutelano gli alberi monumentali, il paesaggio o l’ambiente in generale, norme che si ripercuotono anche sulla gestione di singoli alberi in aree non boscate. 

Importante sottolineare che se chi tagliasse non fosse il proprietario del terreno ove radica la pianta, il tagliatore dovrà chiedere e ottenere preventivamente anche il permesso del proprietario, sia esso un privato o un ente pubblico (es. il Comune o il Demanio).

Innanzitutto, bisogna essere certi di essere fuori bosco, il che potrebbe essere semplice, ma si tenga presente che in realtà la classificazione di bosco in base alla normativa è piuttosto ampia e vi sono piccole differenze fra la normativa statale e regionale. Regione Lombardia cura una cartografia, chiamata “Carta forestale (perimetro del bosco)”, che identifica le aree qualificate bosco in base alla normativa regionale (art. 42 l.r. 31/2008), ma in alcuni casi la normativa statale è più ampia e genera equivoci. Per approfondimenti leggi la nota allegata alla pagina che illustra i “Criteri per la definizione di dettaglio del bosco

Di seguito si elencano le situazioni che possono portare a dover chiedere un’autorizzazione per il taglio di alberi, anche su proprietà privata, in aree diverse dal bosco. L’elenco di questi permessi, che si aggiunge a quello del proprietario, potrebbe non essere completo, ma riassume sicuramente la massima parte dei casi esistenti.

Le piante con caratteristiche di monumentalità definite in base alla legge 14 gennaio 2013-n.10 sono tutelate, a prescindere del fatto che siano in giardini o in altre aree, boscate o non boscate.
L’elenco degli alberi monumentali è definito dalle Regioni e Province Autonome, sulla base delle segnalazioni dei Comuni, e approvato dal Ministero competente in materia di Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, che pubblica l’elenco sul proprio sito.
L’abbattimento, le modifiche alla chioma o alle radici sono realizzabili dietro autorizzazione comunale, previo parere vincolante del Ministero stesso.
Si tenga presente che il Comune, che è l’ente che propone l’inserimento degli alberi nell’elenco degli alberi monumentali, è tenuto a informare il proprietario del terreno della proposta di vincolo.
Ulteriori informazioni si trovano sul sito del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e sul Portale di regione Lombardia.

Nelle aree protette (parchi, riserve e monumenti naturali) istituite con legge statale o regionale (es. parco dello Stelvio, parco agricolo sud Milano, Parco Nord Milano), sovente, soprattutto in ambiti di pianura, il Piano Territoriale o specifichi regolamenti o Piani di Gestione (a seconda del tipo di area protetta) potrebbero prevedere norme di tutela delle piante in aree non boscate, anche delle piante nei giardini privati, con necessità di autorizzazione dell’ente gestore dell’area protetta per il taglio: in questo caso, informati presso l'ufficio tecnico del Parco o della Riserva in cui ricade eventualmente il giardino o il terreno.

Nelle Zone di Protezione Speciale (ZPS), nei Siti di Importanza Comunitaria (SIC) e nelle Zone Speciali di Conservazione (ZSC) anche l’abbattimento di alberi fuori foresta/bosco può essere sottoposto a un preventivo permesso che si chiama “valutazione di incidenza”.
La procedura è in capo agli “Enti gestori dei Siti natura 2000”.
Informazioni su procedure ed Enti gestori si trovano anche nel settore Ambiente ed Energia del portale di Regione Lombardia.

Nel caso eccezionale che le piante ricadessero in un’area tutelata come “bene culturale” (Decreto Legislativo 22 gennaio 2004-n.42, articolo 10, ad es. il giardino di un castello o di un chiostro medioevale), per l’abbattimento è necessaria un’autorizzazione ministeriale rilasciata dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.
Si trovano li indirizzi delle Soprintendenze sul sito del Ministero della Cultura.

Nel caso, piuttosto frequente, in cui le piante si trovino in un ambito vincolato dalla normativa sui beni paesaggistici (Decreto Legislativo 22 gennaio 2004-n.42, articolo 136 “beni tutelati con specifico provvedimento” e articolo 142 “beni tutelati per legge”), è necessaria l'autorizzazione paesaggistica, che è rilasciata dal Comune, a meno che l’abbattimento delle piante non sia legato alla realizzazione di particolari opere (es. strada provinciale, cave), nel qual caso l’autorizzazione è rilasciata dalla Provincia.
In altri casi particolari, l’autorizzazione potrebbe dover essere rilasciata da un altro ente (parco, comunità montana, unione dei comuni, vedi il dettaglio all’art. 80 della legge regionale 11 marzo 2005-n.12).
La normativa prevede tuttavia alcune casistiche non soggette ad autorizzazione, che si applicano solo ad aree prive di specifico provvedimento di vincolo art. 136, ad esempio puoi sostituire una pianta morta o deperiente con un’altra adulta della stessa specie e varietà senza chiedere autorizzazione; nelle stesse aree puoi anche piantarne di altre, purché si tratti di specie autoctone o comunque storicamente naturalizzate e tipiche dei luoghi, sempre senza chiedere autorizzazione.
Informazioni presso il Comune di riferimento, all’ufficio Urbanistica o Edilizia Privata.

Nel caso di terreni soggetti al vincolo idrogeologico (articolo 1 del Regio decreto 30 dicembre 1923-n.3267), caso molto frequente in montagna e collina, raro in pianura, il taglio deve essere soggetto a “denuncia” (SCIA) da presentare via pec (vedi art. 64 c. 3 regolamento regionale 20 luglio 2007-n.5).

  • al parco o riserva eventualmente presente o, fuori da esso, alla Comunità montana o, se non presente, alla Provincia di Sondrio o, nel resto del territorio, all’Ufficio Agricoltura, Foreste, Caccia e Pesca (AFCP) di Regione Lombardia, nel caso il taglio sia correlato a interventi di sistemazione idraulico-forestale o riguardanti le attività agro-silvo-pastorali comportanti scavi e movimenti di terra superiori a 100 metri cubi (art. 44, c. 4, legge regionale 5 dicembre 2008-n.31);
  • al Comune territorialmente competente, negli altri casi (art. 44, c. 2, legge regionale 5 dicembre 2008-n.31).

Per il taglio delle piante è richiesta un’autorizzazione idraulica (art. 96 del Regio decreto 25 luglio 1904-n.523).
Informazioni presso l’Ufficio Territoriale di Regione Lombardia (UTR), Ufficio Demanio, che si trova nel capoluogo di provincia di riferimento.

Nel caso di alberi di platano, le leggi statali prevedono una preventiva “segnalazione” prima di abbattimento o potatura per prevenire la diffusione di una malattia, causata da un fungo, che causa gravi morìe a questa specie e che si diffonde grazie alle ferite a rami, fusto o radici.
L'ufficio a cui rivolgersi per la segnalazione o per ulteriori informazioni è il Servizio Fitosanitario Regionale.

Comuni possono, con proprio regolamento, limitare o vietare l’abbattimento di alberi in terreni non boscati. Le regole si trovano in un apposito regolamento sulla tutela del verde o talvolta all’interno del regolamento edilizio.
Se in parte del territorio comunale fosse stato istituito un Parco Locale di Interesse Sovraccomunale (PLIS), il regolamento consiliare di istituzione potrebbe regolamentare il taglio di alberi, ma solo fuori bosco.
Informazioni presso il Comune, all’ufficio Urbanistica o Edilizia Privata. Nei grandi Comuni, esiste spesso un ufficio “parchi e giardini” o "verde privato" a cui riferirsi.

Le aziende agricole che hanno chiesto i fondi europei della Politica agricola comune (PAC), ossia che hanno presentato la “domanda unica”, sono obbligate al rispetto delle regole della cosiddetta “condizionalità”. Questa non è quindi un vero e proprio vincolo, ma è un obbligo contrattuale al cui rispetto sono tenuti tutti gli agricoltori che hanno presentato la “domanda unica”. La condizionalità prevede:

  • l’obbligo di mantenere gli elementi caratteristici del paesaggio, quali alberi isolati o in filare, siepi, boschi, stagni e altro;
  • il divieto (salvo limitate eccezioni) di potare alberi o siepi nel periodo fra il 15 marzo e il 15 agosto, periodo di nidificazione degli uccelli.

Per informazioni è necessario rivolgersi all’ufficio agricoltura della Provincia di Sondrio o, nel resto della Lombardia, alla Struttura Agricoltura, Foreste, Caccia e Pesca (AFCP) di Regione Lombardia presente nel proprio capoluogo di Provincia.

Per verificare se un terreno ricada fuori bosco, all’interno di un’area protetta, di un sito natura 2000, di una zona soggetta a vincolo architettonico o paesaggistico o è vincolata a fini idrogeologici è possibile consultare il Geoportale della Lombardia.

Qui si trovano i collegamenti diretti ai vari servizi e alle cartografie del Geoportale riguardanti le foreste lombarde ed i vincoli di natura ambientale.

Oppure si possono richiedere informazioni presso l'ufficio urbanistica o edilizia privata del Comune dove si trova la pianta da tagliare, che ha a disposizione una planimetria o uno strato informativo, la "carta dei vincoli", che identifica tutti i vincoli esistenti nel territorio comunale.

Ultimo aggiornamento: 13 Agosto 2026

Rispettare l’ambiente anche con piccoli gesti

Questa schermata consente al tuo monitor di consumare meno energia quando il computer sta inattivo o quando ti allontani.
Per riprendere la navigazione ti basterà cliccare un punto qualsiasi dello schermo.

Foglia