Regolamento di Polizia Idraulica
La polizia idraulica è la materia che regolamenta le attività e le opere che è possibile realizzare all'interno delle aree del demanio idrico fluviale e/o nelle fasce di rispetto dei corsi d’acqua (10 metri o altre distanze stabilite negli studi dei reticoli idrici minori comunali). Qualunque opera o attività si voglia realizzare nelle aree comprese nel demanio idrico fluviale o nelle fasce di rispetto dei corsi d’acqua dovrà essere preventivamente autorizzata dall'ente competente.
Le domande per l’uso delle aree del demanio idrico o di nulla osta idraulico devono essere inviate online tramite l'applicativo SIPIUI (Sistema Integrato di Polizia Idraulica ed Utenze Idriche).
La d.g.r. n. 3668 del 16 dicembre 2024 "Riordino dei reticoli idrici di Regione Lombardia e revisione dei canoni di polizia idraulica" approva l'aggiornamento degli Allegati A, B, C, D, D1, E, F, G e H e l'Allegato 1, relativo all'elenco dei corsi d'acqua oggetto di stralcio, inserimento o trasferimento negli Allegati A, B e C. La delibera e tutti gli allegati aggiornati sono nella sezione Allegati.
Competenza dei reticoli idrici
La competenza sui corsi d'acqua del reticolo idrografico lombardo è esercitata da una pluralità di soggetti (Regione Lombardia, AIPO, Comuni, Consorzi di bonifica), in relazione alle caratteristiche del corso d’acqua stesso. La complessità della rete idrografica superficiale della Lombardia comporta la possibilità che, anche su uno stesso corso d’acqua, si verifichi una suddivisione di competenze tra i vari enti.
Il reticolo idrografico del territorio regionale è classificato nel seguente modo:
- Reticolo idrico principale (RIP) di competenza di Regione Lombardia o AIPO
- Reticolo idrico minore (RIM) di competenza comunale
- Reticolo idrico consortile di competenza dei Consorzi di bonifica e irrigazione (RIB)
- Reticolo privato.
Individuazione dei reticoli idrici (Allegati A, B e C)
L'allegato A identifica i corsi d’acqua che fanno parte del Reticolo Idrico Principale (RIP). L'elenco è suddiviso per province e per ogni corso d’acqua, riporta un codice progressivo, le denominazioni, i Comuni attraversati, la foce, il tratto classificato come principale e l’appartenenza o meno agli elenchi delle acque pubbliche. Regione Lombardia svolge il ruolo di Autorità idraulica per i corsi d'acqua presenti in questo elenco ed esercita tutte le funzioni di polizia idraulica.
L'allegato B identifica i corsi d'acqua appartenenti al reticolo idrico principale (RIP), al reticolo di competenza dei Consorzi di bonifica (RIB) o al reticolo idrico minore (RIM) su cui l'Agenzia Interregionale per il fiume Po (AIPo) rilascia i pareri di compatibilità idraulica, effettua la vigilanza e l'accertamento delle violazioni e collabora con Regione Lombardia e i Comuni per esercitare le funzioni di polizia idraulica.
L'Allegato C identifica i corsi d’acqua, naturali o artificiali, del Reticolo Idrico di competenza dei Consorzi di bonifica (RIB). L'appartenenza di un corso d'acqua al reticolo di un determinato Consorzio può dipendere dal titolo di possesso (proprietà, usufrutto, servitù, affidamento, ecc.) o da accordi fra i Consorzi e altri soggetti sia pubblici che privati. Nell’elenco non sono compresi tutti i corsi d’acqua che fanno parte dei reticoli di Consorzi irrigui e/o di bonifica che operano su comprensori sia regionali che interregionali.
Criteri e indirizzi ai Comuni sul RIM (Allegato D, D1)
L'allegato D fornisce i criteri e gli indirizzi ai Comuni per la ricognizione e l’aggiornamento del reticolo idrico minore (RIM) oltre che per l'effettuazione dell’attività di polizia idraulica, intesa come attività di controllo degli interventi di gestione e trasformazione del demanio idrico e delle fasce di rispetto lungo i corsi d'acqua. Inoltre, contiene tutte le informazioni necessarie alla redazione del Documento di Polizia Idraulica (DPI).
L'allegato D1 fornisce le indicazioni e le modalità di acquisizione del RIM che i Comuni sono tenuti a trasmettere a Regione Lombardia attraverso l’applicativo RIMWEB.
Linee guida di polizia idraulica (Allegato E)
L'allegato E fornisce i criteri e gli indirizzi per lo svolgimento dell'attività di polizia idraulica oltre che per la definizione dei canoni, da applicare sul reticolo idrico principale (RIP) e sul reticolo idrico minore (RIM).
Le linee guida definiscono:
- i principi generali che stanno alla base dell'attività di polizia idraulica
- le tipologie di opere soggette al rilascio di concessione di polizia idraulica o di nulla-osta idraulico
- le procedure per il rilascio delle concessioni/nulla osta idraulici.
Canoni regionali (Allegato F)
L'allegato F riporta l’elenco delle tipologie di voci relative alle opere e occupazioni delle aree del demanio idrico fluviale soggette al rilascio di concessioni e/o nulla osta e dei relativi canoni regionali di concessione. L'allegato F è aggiornato con decreto n. 18582 del 16 dicembre 2025.
I canoni regionali di concessione di polizia idraulica sono suddivisi nelle seguenti macrocategorie:
- attraversamenti, parallelismi e percorrenze in aree demaniali
- coperture d’alveo, passerelle, ponti e sottopassi
- scarichi
- transiti arginali, rampe di collegamento e guadi
- occupazione di aree demaniali.
Nel caso il canone annuo (eventualmente raddoppiato in caso di occupazione demaniale), risulti di importo complessivo superiore a 1.500,00 euro, il concessionario dovrà versare, solo per il primo anno, una cauzione pari ad una annualità del canone.
L'Allegato F aggiornato è disponibile nella sezione Allegati.
Modulistica (Allegato G)
L'allegato G contiene i modelli di riferimento degli atti (schemi di decreti e disciplinari di concessione) utilizzati da Regione Lombardia e dai Comuni nell'ambito delle procedure per il rilascio delle concessioni di polizia idraulica e per la stipula delle convenzioni tra gli Enti e le società che gestiscono reti tecnologiche ed infrastrutturali. Nello specifico è presente la seguente documentazione:
- schemi degli atti (decreti e disciplinare o allegato tecnico) di concessione
- schemi di convenzioni tra Comuni e Consorzi di bonifica o Comunità montane con cui le amministrazioni comunali possono convenzionarsi per chiedere un affiancamento nell'attività di polizia idraulica
- schemi di convenzione tra Regione Lombardia e società gestori o proprietarie di linee tecnologiche o infrastrutturali per la gestione delle interferenze sul reticolo idrico principale di competenza regionale (RIP)
- schemi di convenzione fra Comuni e società gestori o proprietarie di linee tecnologiche o infrastrutturali per la gestione delle interferenze esistenti e nuove sul reticolo idrico minore di competenza comunale (RIM)
- elenco dei dati e documenti necessari alla presentazione delle domande di concessione di occupazione delle aree demaniali o di nulla-osta idraulico.
Riduzione dei canoni per le convenzioni con i "grandi utenti" (Allegato H)
Nelle tabelle comprese nell’allegato H, sono indicate le percentuali di riduzione degli importi dei canoni che è possibile applicare nell'ambito delle convenzioni che Regione Lombardia stipula con i soggetti proprietari o gestori di reti tecnologiche e infrastrutturali che interferiscono con le aree del demanio idrico fluviale.
Si tratta di un allegato che è stato introdotto con la d.g.r. n. 7581 del 18 dicembre 2017.
Sanzioni
La l.r. n. 4 del 2016 (art. 12, comma 1) stabilisce che "è vietato l'utilizzo delle aree del demanio idrico fluviale senza titolo concessorio".
Le disposizioni in materia di demanio idrico, relative alle procedure sanzionatorie sono definite nella l.r. n. 10 del 2009, aggiornata dalla l.r. n. 17 del 2018. L’art. 5 della l.r. n. 10 del 2009 prevede che l'occupazione o l'utilizzo delle aree del demanio idrico senza concessione comporta una sanzione amministrativa variabile:
- da 200,00 a 2.000,00 euro nei casi in cui il regolare deflusso idrico non venga ostacolato
- da 700,00 a 7.000,00 euro qualora il regolare deflusso idrico venga ostacolato, anche solo potenzialmente
- da 2.000,00 a 20.000,00 euro nel caso in cui le violazioni alterino lo stato dei luoghi con pregiudizio del regime idraulico. Questi casi sono puniti con la segnalazione all'autorità giudiziaria, oltre che con la sanzione pecuniaria; inoltre, Regione Lombardia e i comuni, per il reticolo di rispettiva competenza, possono disporre il ripristino dei luoghi, a spese del trasgressore, fissando i modi e i tempi dell'esecuzione dei lavori.
Le attività connesse con l'accertamento e la contestazione delle violazioni, nonché la determinazione e l’applicazione delle relative sanzioni amministrative, sono disciplinate ai sensi della legge n. 689 del 24 novembre 1981 (Modifiche al sistema penale) e della l.r. n. 1 del 1° febbraio 2012 (Riordino normativo in materia di procedimento amministrativo, diritto di accesso ai documenti amministrativi, semplificazione amministrativa, potere sostitutivo e potestà sanzionatoria).
Normativa
La normativa di riferimento in materia di polizia idraulica è la seguente:
- Regio decreto n. 523 del 25 luglio 1904
- Legge regionale n. 10 del 29 giugno 2009
- Legge regionale n. 4 del 15 marzo 2016
- Delibera n. 12028 del 25 luglio 1986
- Delibera n. 3668 del 16 dicembre 2024.
Contatti
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Per informazioni sulle concessioni idrauliche dovete rivolgervi agli Uffici Territoriali Regionali (UTR) competenti per territorio.
Bergamo
e-mail poliziaidraulica_bg@regione.lombardia.itBrescia
e-mail poliziaidraulica_bs@regione.lombardia.itBrianza - Lecco
e-mail poliziaidraulica_lc@regione.lombardia.itBrianza - Monza e Brianza
e-mail poliziaidraulica_mb@regione.lombardia.itLodi
e-mail poliziaidraulica_lo@regione.lombardia.itMilano
e-mail poliziaidraulica_mi@regione.lombardia.itInsubria - Como
e-mail poliziaidraulica_co@regione.lombardia.itInsubria - Varese
e-mail poliziaidraulica_va@regione.lombardia.itMontagna - Sondrio
e-mail poliziaidraulica_so@regione.lombardia.itPavia
e-mail poliziaidraulica_pv@regione.lombardia.itVal Padana - Cremona
e-mail poliziaidraulica_cr@regione.lombardia.itVal Padana - Mantova
e-mail poliziaidraulica_mn@regione.lombardia.it -
Per informazioni di carattere generale sulla polizia idraulica potete rivolgervi a
Direzione Generale Territorio e Sistemi verdi
Dirigente Andrea Piccin
tel. 02 6765 4492
e-mail andrea_piccin@regione.lombardia.itAlessandro Cagnoni
tel. 02 6765 6062
e-mail alessandro_cagnoni@regione.lombardia.it
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