Tipo contenuto:
SCHEDA INFORMATIVA
Categoria:
Agricoltura di montagna

Giornata del pastoralismo in Lombardia con la mostra "Il cammino dei pastori"

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Agricoltura di montagna

Descrizione

La "Giornata del Pastoralismo" ma non solo: anche una mostra fotografica per festeggiare la ricorrenza che dal 2023 si celebra nella giornata dell'11 novembre.

Nel 2023, Regione Lombardia ha istituito la prima Giornata del Pastoralismo, appuntamento per far conoscere una realtà che, nelle sue varie forme, contribuisce alla cura e allo sviluppo del territorio lombardo.

Il giorno scelto per festeggiare questa ricorrenza è l’undici novembre, data che per l'anno 2024 è stata celebrata con una mostra del fotografo Carlo Meazza che per due anni ha seguito alcuni greggi tra le pianure e le montagne lombarde, attraversando le quattro stagioni.

La mostra, promossa dalla Direzione Generale Agricoltura in collaborazione con la Direzione Generale Cultura, si costituiva di tutte le fotografie prodotte durante questo viaggio presso l’Archivio di Etnografia e Storia Sociale.

L’esposizione ha voluto portare il visitatore all’interno di una realtà complessa come quella della pastorizia e nello specifico pone l’accento sulla transumanza, pratica che nel 2019 è stata riconosciuta dall’UNESCO, patrimonio immateriale dell’umanità.

Far conoscere la transumanza significa sensibilizzare le persone sull'importanza di preservare questa tradizione. Non si tratta di nostalgia per un passato da idealizzare, ma di comprendere un patrimonio culturale che invita a ripensare il rapporto con la natura. Natura a cui riconoscere i suoi diritti e tutelarli per poter guardare al futuro con serenità.

La transumanza non è soltanto un modo sostenibile per allevare animali, ma è anche uno stile di vita e un modo di organizzare lo spazio che si abita, dove esseri umani, mondo animale e natura coabitano in armonia. Oggi, più che mai, è fondamentale valorizzare e tutelare questa pratica, poiché contribuisce a preservare la biodiversità ma anche a preservare le razze ovine autoctone, come la pecora Bergamasca o la pecora Brianzola, che presentano caratteristiche uniche sia dal punto di vista morfologico che produttivo, ma rischiano di scomparire.

Così come rischia di scomparire il Gaì, il gergo parlato dai pastori Lombardi, che prende ispirazione dalla loro quotidianità e dal contesto in cui vivono. Se si estingue una lingua non si perde solamente la possibilità di comunicare, ma si rischia di perdere anche i saperi materiali e immateriali ad essa collegati. Di conseguenza a rischio sono anche simboli come Il Tabarro, un ampio mantello tradizionalmente indossato dai pastori, un indumento caldo utilizzato per affrontare le intemperie della vita all’aperto, o il bastone pastorale, utilizzato per guidare il gregge e spesso decorato con incisioni e segni che raccontano la storia del suo possessore.

Negli ultimi anni, la riscoperta delle pratiche agro-pastorali tradizionali e l’attenzione per la produzione locale e sostenibile, stanno valorizzando la pastorizia e i prodotti alimentari che ne derivano come per esempio latte, carne, formaggi, insaccati, sono sempre più richiesti per la loro qualità e contribuiscono a far conoscere il territorio, quello più autentico.

Non va dimenticata la produzione della lana ricavata dalla tosatura degli animali che in passato era fondamentale per l’economia di questo settore e costituiva una fonte di reddito importante. Anche se oggi, purtroppo, il suo utilizzo è sensibilmente diminuito e il mercato tessile non è più in grado di assorbirne tutta la produzione. Ciò che non viene utilizzato diventa quindi un rifiuto speciale costoso da smaltire e, se non viene gestito correttamente, diventa inquinante per l’ambiente.

Grazie alla cura dell’ambiente che la pastorizia tradizionale è in grado di garantire, a disposizione c'è una sorta di modello di sviluppo territoriale da cui acquisire quelle consapevolezze necessarie per rendere il territorio un luogo che abbia senso abitare anche per le future generazioni, dove la biodiversità è preservata, le risorse gestite in modo sostenibile e dove le comunità locali siano valorizzate e coinvolte nei processi di sviluppo.

Pastoralismo in Lombardia, alcuni dati.
92.000 Pecore e 68.000 Capre per un totale di 160.000 capi circa, che vengono allevati ogni anno
60 pastori praticano la transumanza (dato riferito al 2011)
150 tonnellate di lana ovina vengono smaltiti ogni anno come rifiuto speciale

Per informazioni più dettagliate sulle singole edizioni si rimanda al link in fondo alla pagina.

Ultimo aggiornamento: 16 Marzo 2026

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