Tipo contenuto:
SERVIZI E PROCEDIMENTI
Categoria:
Gestione del bosco pianificazione forestale

Piani di Assestamento Forestale: criteri per la compilazione

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Gestione del bosco pianificazione forestale

Descrizione

Piani di Assestamento Forestale (PAF) sono piani per lo studio e la definizione, quantificazione e programmazione degli interventi nei boschi.

In estrema sintesi, i PAF permettono di stimare le superfici boscate, la massa legnosa presente (provvigione) e il tasso di crescita (incremento). In base a queste informazioni, disponibili in singoli lotti, chiamati “particelle”, il PAF definisce la programmazione dei tagli (quantità di legno prelevabile, indicando in quali particelle ed eventualmente in che periodo di validità del piano) e un elenco di migliorie necessarie per valorizzare il bosco. Ogni particella rappresenta l’unità di gestione del bosco e, a seconda dei casi, può avere superficie molto diversa: in montagna vi hanno frequentemente particelle di 15-30 ettari, in pianura anche più piccole.

Nati in centro Europa già a cavallo fra i secoli XVIII e XIX come frutto dell’Illuminismo, furono resi obbligatori per i boschi pubblici, col nome di "piani economici", dall’art. 24 della L. 277/1910, poi confermato dall’art. 130 del regio decreto 3267/1923. La Lombardia vanta una lunga tradizione nella redazione dei Piani di Assestamento Forestale: il primo piano di cui si è conservata traccia fu realizzato per il Comune di Vione (BS), per il periodo 1928-1937 e nel 2021 i piani approvati hanno raggiunto e superato i 500.

PAF vigenti sono visualizzabili nel Geoportale della Lombardia in un apposito Servizio Informativo denominato Carta dei piani di assestamento forestale della Lombardia”, aggiornato annualmente. Il Geoportale permette il confronto delle aree assoggettate a piano di assestamento con svariate altre carte tematiche (es. tipi forestali, alpeggi, aree con vincolo idrogeologico, aree con vincolo paesaggistico art. 136 decreto 22 gennaio 2004-n.42, aree protette, siti natura 2000, ubicazione tagli boschivi e altro ancora).

In allegato è possibile scaricare l’elenco completo dei piani di assestamento forestale approvati in Lombardia dal 1928 e alcuni dati statistici; per ulteriori informazioni si rimanda al Rapporto sullo Stato delle Foreste, redatto annualmente da ERSAF.

ERSAF, su incarico di Regione Lombardia e in attuazione della delibera XII/560 del 3 luglio 2023 “Piani di Assestamento Forestale: approvazione delle norme tecniche per la costruzione degli elaborati cartografici tecnico scientifici e delle procedure per la loro verifica preliminare (legge regionale 5 dicembre 2008-n.31, art. 47 c. 7)”, ha messo a disposizione sul proprio sito internet, la Biblioteca digitale dei piani di assestamento forestali della Lombardia”.

La biblioteca contiene la versione digitale di tutti i piani di assestamento forestale vigenti in Lombardia (alla data odierna, si tratta di 105 piani) e, in prospettiva, conterrà anche i piani da poco scaduti. Più precisamente, per ogni piano è possibile visualizzare e scaricare:

● la relazione, con tabelle e prospetti, in formato pdf;

● la cartografia completa (perimetro, particellare, viabilità, tipi forestali ecc.), in versione shapefiles;

● il decreto di valutazione di incidenza (VINCA), in formato pdf, se pertinente;

● la deliberazione di approvazione del piano, in formato pdf.

Scopo della biblioteca è mettere a disposizione di tutti e in particolare dell'intera filiera bosco legno i piani di assestamento forestale lombardi, in particolare per le utilizzazioni portate a capo dalle imprese forestali, per le istruttorie delle domande di finanziamento (PSP, l.r. 31/2008 ecc.), per i controlli condotti da parte dei Carabinieri forestali, per le statistiche forestali da parte del CREA e per studi e ricerche a livello universitario.

I primi criteri regionali furono approvati con delibera IV/53262 del 21 marzo 1990 ("Criteri per la compilazione dei Piani di Assestamento Forestale") e permisero di uniformare le modalità di redazione di questi strumenti per la gestione programmata dei boschi, la Regione Lombardia ha approvato gli attuali con delibera X/901 dell’8 novembre 2013. Col decreto 11371/2014, Regione Lombardia ha poi fornito criteri tecnici di dettaglio.

La delibera 560/2023 stabilisce le «Norme tecniche per la costruzione degli elaborati cartografici tecnico scientifici e delle procedure per la loro verifica preliminare», e in particolare:

  1. le nuove strutture dati definitive dei Piani di Assestamento Forestale in Lombardia in applicazione del decreto dipartimentale del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste n. 64807 del 9 febbraio 2023;
  2. le procedure per la verifica cartografica da parte di Regione delle tavole dei piani, per garantire la conformità ai nuovi dettami ministeriali degli elaborati approvati dagli Enti forestali.

Una volta ricevuta la minuta dal redattore del PAF,  l’ente forestale, verificata la completezza e la congruità dei dati forniti, ha il compito di trasmettere la minuta a Regione Lombardia e all’ERSAF per le verifiche sulla cartografia digitale e, qualora necessario, per la valutazione di incidenza.

È opportuno che la trasmissione a Regione Lombardia avvenga contemporaneamente sia per le verifiche sulla cartografia digitale sia per la valutazione di incidenza.

Una volta approvato il PAF, l’Ente forestale deve inviare a Regione Lombardia, Direzione Generala Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi l’intero piano in formato pdf e shapefiles, più il provvedimento di approvazione.

Piani di Assestamento Forestale:

  • interessano una singola proprietà forestale (pubblica o privata) o più proprietà associate o gestite collegialmente (es. i boschi conferiti a un consorzio forestale);
  • possono essere redatti solo da Dottori Forestali o da Dottori Agronomi;
  • hanno validità di 15 anni o in subordine di 10 anni con decorrenza dall’anno di approvazione o dal successivo;
  • sono esonerati dal processo di Valutazione Ambientale Strategica;
  • sono soggetti a Valutazione di Incidenza, qualora interessino la Rete Natura 2000, la cui competenza è di Regione Lombardia, Direzione Generale Ambiente e Clima
  • sono approvati dagli Enti forestali (enti gestori di parchi e riserve, in mancanza dalle comunità montane e in ulteriore mancanza dalla Provincia di Sondrio o da Regione Lombardia) ;
  • possono derogare alle prescrizioni tecniche contenute nelle Norme Forestali Regionali (regolamento regionale 20 luglio 2007-n.5), ma solo previa autorizzazione esplicita con apposita deliberazione di Giunta regionale.

Come accedere

Nel 2013 la Regione Lombardia ha approvato con delibera n.901/2013 nuovi criteri, in base al programma di ricerca "Progetto bosco" (finanziato dal Ministero per le Politiche Agricole e Forestali nell'ambito del sotto-progetto "Ri.Selv.Italia 4.2") e con l'apporto di ERSAF, nuovi criteri per la redazione dei Piani di Assestamento Forestale, con l'obiettivo di:
  • agevolare l'inserimento dei piani nel catasto informatico;
     
  • permettere un agevole confronto informatico, nel tempo e nello spazio, dei piani;
     
  • prendere in considerazione i nuovi studi sui tipi forestali lombardi;
     
  • raccordare i PAF col nuovo strumento rappresentato dai Piani di Indirizzo Forestale;
     
  • considerare le nuove linee di politica forestale, che prevedono anche Piani di Assestamento Forestale a carattere sommario per i boschi che non hanno una funzione prevalentemente produttiva.
Con decreto 11371/2014, Regione Lombardia ha poi fornito criteri tecnici di dettaglio.

La delibera n.560/2023 «Norme tecniche per la costruzione degli elaborati cartografici tecnico scientifici e delle procedure per la loro verifica preliminare» mette in correlazione le disposizioni vigenti con le disposizioni ministeriali.

Responsabile

Francesco Brignone

tel. 0267653174

email:francesco_brignone@regione.lombardia.it

Contatti

Allegati

Ultimo aggiornamento: 16 Marzo 2026

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