Tipo contenuto:
SCHEDA INFORMATIVA
Categoria:
Gestione del bosco, taglio, autorizzazioni, trasformazione

Viabilità agro-silvo-pastorale

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Gestione del bosco, taglio, autorizzazioni, trasformazione

Introduzione

La viabilità agro-silvo-pastorale (VASP) è costituita dalla rete di strade, ubicate normalmente in aree montane o collinari, che:

  • sono chiuse al traffico ordinario (non soggette quindi al Codice della strada), in quanto non garantiscono le condizioni di sicurezza previste dal Codice della strada;
  • hanno un soggetto gestore, che regola gli accessi sulla base di un regolamento comunale;
  • hanno lo scopo principale di servire boschi, pascoli e alpeggi, per permettervi lo svolgimento di attività in campo agricolo e forestale.

L’elenco delle strade agro-silvo-pastorale è contenuto nei piani della viabilità agrosilvopastorale, redatti dalle Comunità montane e da alcuni parchi regionali nell’ambito dei Piani di Indirizzo Forestale. La Regione raccoglie i dati, li assembla e li pubblica nel Geoportale della Lombardia, nel servizio di mappa Strade agrosilvopastorali, dove sono visualizzabili tre categorie di strade:

  • Strade forestali;
  • Strade silvo-pastorali;
  • Strade rurali.

Le strade forestali e quelle silvo-pastorali sono definite dalla normativa nazionale, ossia dall’articolo 3, comma 2, lettera f), del d.lgs. 34/2018 (Testo unico in materia di foreste e filiere forestali) e dal relativo Decreto Ministeriale attuativo del 28 ottobre 2021. Sono definite strade “a carreggiata unica e a fondo prevalentemente non asfaltato”. Le prime sono funzionali al settore forestale, le seconde anche al raggiungimento dei pascoli. Giuridicamente sono sullo stesso piano, ma le due classificazioni sono utili per capirne la funzione. Inoltre, nei vari bandi di finanziamento, queste informazioni potrebbero essere usate per dare a ogni categoria un differente punteggio di priorità a seconda della finalità del bando.

Le strade rurali sono invece definite dalla normativa regionale, ossia dall’art. 59 c. 1 della l.r. 31/2008: sono la rete di strade che attraversa aree prevalentemente agricole e che è funzionale a garantire la tutela, la gestione e la valorizzazione ambientale, economica e paesaggistica delle stesse aree agricole e l’accesso ai fondi e ai fabbricati rurali. Fra queste ultime ci possono essere anche strade che attraversano boschi, ma che hanno una funzione prevalente di servizio di aree agricole di fondovalle o basso versante.

A cosa serve la differenza?

Si tenga presente che le strade rurali:

•  non possono essere finanziate con l’intervento SRD08 del PSP;

•  nel caso dei contributi previsti dalla l.r. 31/2008 (es. art. 26), in questa programmazione, non hanno diritto al contributo pubblico al 100% previsto per le strade forestali e silvo-pastorali, ma possono godere di un contributo massimo del 70%;

•  per la normativa nazionale, non hanno diritto all’esenzione dalla compensazione in caso di trasformazione del bosco, concedibile invece per le strade forestali e silvo-pastorali;

•  per la normativa nazionale, non è possibile eseguire interventi compensativi legati ad autorizzazioni per trasformazione del bosco tramite la realizzazione o la manutenzione di strade rurali.

Infine, come si è visto, per la normativa nazionale, le strade forestali e silvo-pastorali devono essere “a fondo prevalentemente non asfaltato”, mentre questo vincolo non esiste per le strade rurali, essendo queste definite dalla normativa regionale. Pertanto, se una strada agro-silvo-pastorale fosse prevalentemente asfaltata, non potrebbe essere classificata come “forestale” o “silvo-pastorale”, ma solo “rurale”.

I criteri regionali

I criteri regionali per la redazione della viabilità agro-silvo-pastorale sono stati approvati con deliberazione VII/14016/2003, che fornisce una serie di indicazioni di natura tecnica ed amministrativa per la realizzazione di nuove strade agro-silvo-pastorali, per l’attuazione d’interventi di adeguamento e di manutenzione delle strade esistenti e per la regolamentazione dell’accesso e della sicurezza di transito.

La d.g.r. VII/14016/2003 è ancora vigente, ma alcune sue parti devono essere disapplicate perché sostituite da nuove deliberazioni, ossia da:

  • d.g.r. XI/7445/2022, che riclassifica la viabilità agro-silvo-pastorale e fornisce indicazioni per l’aggiornamento dei piani della viabilità agro-silvo-pastorale;
  • d.g.r. XII/1487/2023, che approva il nuovo regolamento tipo per il transito sulla viabilità agro-silvo-pastorale.

Nello specifico la d.g.r. VII/14016/2003 è ancora valida per:

  • la definizione della viabilità minore di tipo pedonale;
  • la metodologia per la redazione del Piano della viabilità agro-silvo-pastorale definito su due livelli di complessità;
  • le linee d’indirizzo tecnico per la realizzazione di nuove strade e per le manutenzioni;
  • la convenzione con soggetti privati e la dichiarazione d’assenso fra privati per disciplinare l’accesso e il transito sulla viabilità agro-silvo-pastorale di proprietà privata.

Per saperne di più

In Lombardia le strade sono suddivise in 2 classi di transitabilità, a loro volta classificate in base alle caratteristiche del tracciato; le tabelle che seguono, riportano la nuova classificazione delle VASP e le caratteristiche fondamentali a seconda del mezzo:

CATEGORIA TRANSITABILITÀ STATALE

CATEGORIA TRANSITABILITÀ REGIONALE

Terminologia estesa DM 28.10.2021-

Terminologia sintetica DM 28.10.2021

Sotto-Categoria Regionale

Classificazione regionale previgente (d.g.r. VII/14016/2003)

Strada forestale e silvopastorale di primo livello

A- AUTOTRENI

 

 

Strada forestale e silvopastorale di secondo livello

B-AUTOCARRI

 

 

Piste

C-TRATTORI

C1-piccoli autocarri

I - AUTOCARRI

C2 – trattori forestali o con rimorchio

II - TRATTORI CON RIMORCHIO

C3 – piccoli trattori

III - TRATTORI DI PICCOLE DIMENSIONI

C4 – piccoli automezzi

IV - PICCOLI AUTOMEZZI (solo quelle con larghezza > 2 m individuate con provvedimento dell’Ente forestale)

Percorsi pedonali e per animali da lavoro

D-ANIMALI DA SOMA

 

IV - PICCOLI AUTOMEZZI

[1] Ai sensi dell’art. 59 c. 1 della l.r. 31/2008 e del d.lgs. 34/2018, art. 6, c 5, lettera d), i Piani VASP sono redatti e adottati dagli Enti forestali competenti per territorio (Comunità Montane, Enti gestori di Parchi naturali regionali) nell’ambito dei piani di indirizzo forestale (corrispondenti ai piani territoriali di indirizzo forestale). I piani sono approvati dalla Provincia di Sondrio, per il relativo territorio, o da Regione Lombardia, per il testante territorio, nel rispetto della normativa vigente in materia di Valutazione Ambientale Strategica e di Valutazione di Incidenza Ambientale. Contengono gli elenchi delle strade agro-silvo-pastorali dei Comuni del territorio, i regolamenti di transito, la cartografia dei tracciati, l’elenco delle nuove strade e delle principali migliorie da apportare. La cartografia dei tracciati è pubblicata sul Geoportale della Lombardia, nel Servizio di Mappa “Strade agrosilvopastorali”. Le strade previste dai piani di assestamento forestale (piani di gestione), sottoposti se del caso a Valutazione di Incidenza Ambientale, devono essere recepiti nel Piano Vasp, con procedura semplificata, per essere ammissibili a finanziamento.

Caratteristiche delle strade in base al tipo di mezzo

SOTTOCATEGORIE MEZZI (Regionale)

Carico ammissibile (q)

Larghezza minima (m)

Pendenza prevalente (%)

Pendenza massima con fondo naturale (%)

Pendenza massima con fondo stabilizzato (%)

Raggio dei tornanti (m)

C1 – piccoli autocarri

250

3,5 (**)

<10

12

16

9

C2 – trattori forestali o con rimorchio

200


2,5 (**)

 

<12

14

20

8

C3 – piccoli trattori (*)

100

2,0

<14

16

25

6

C4 – piccoli automezzi

40

1,8

14

>16

>25

<6

D-ANIMALI DA SOMA

40

1,8

14

>16

>25

<6

(*) con potenza <90 cv
(**) compresa la banchina (0,5 m); la larghezza massima per le strade di "I classe" deve essere < 4,5 m compresa la banchina
 


 

Le norme di riferimento riguardanti la viabilità agro.silvo-pastorale, sono contenute nella direttiva approvata con la delibera 29 agosto 2003 n.14016/2003 (pubblicata sul B.U.R.L. n. 35 - 3° supplemento straordinario del 29 agosto 2003); allegato alla direttiva è uno schema tipo di regolamento di transito, in base al quale i Comuni devono redigere il proprio regolamento.

La direttiva è stata successivamente modificata con delibera n.7445/2022- “Riclassificazione della viabilità agro-silvo-pastorale di cui all’art. 59 l.r. 31/2008 e procedure per l’aggiornamento dei piani della viabilità agro-silvo-pastorale”, e con delibera n.1487/2023- “Approvazione dello schema tipo di regolamento comunale per la regolamentazione del transito sulla viabilità agro-silvo-pastorale (l.r. 31/2008, art. 59”.

Con delibera XII/5431/2025 sono state apportate delle modifiche alla XII/1487/2023 sopracitata.

La circolare regionale n. 11/2008 (pubblicata sul B.U.R.L. n. 28 del 7 luglio 2008) fornisce chiarimenti e dettagli per l’applicazione della direttiva.

I documenti sono di seguito allegati.


I dati sulla consistenza della VASP in Lombardia sono aggiornati annualmente e pubblicati da ERSAF nel Rapporto stato Foreste.

Le strade con i dati identificativi salienti sono accessibili attraverso il Geoportale di Regione Lombardia.

Ultimo aggiornamento: 18 Maggio 2026

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