Descrizione
Il titolo IV della legge regionale 5 dicembre 2008-n. 31 (Testo unico delle leggi regionali in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale), che deriva dalla l.r. 27/2004 (Tutela e valorizzazione delle superfici, dell’ambiente, del paesaggio e dell’economia forestali), intende affrontare i temi della gestione del patrimonio forestale lombardo, uno dei più estesi del nostro Paese, nell'ottica dei principi assunti a livello mondiale e comunitario nei riguardi della biodiversità e dello sviluppo sostenibile, nonché della necessità di garantire un equilibrato sviluppo delle attività economiche che coinvolgono direttamente o indirettamente questo settore.
In particolare, il titolo intende fronteggiare il problema dell’abbandono delle superfici forestali, soprattutto di quelle in aree montane, da parte di qualsiasi attività di gestione e di manutenzione, che sta causando un rapido degrado delle condizioni di stabilità e di rinnovazione di questi soprassuoli, nonché un serio aumento dei rischi connessi ad attacchi parassitari, eventi atmosferici eccezionali ed agli incendi boschivi.
Il titolo IV, pertanto, pone al centro della sua attenzione la necessità di favorire con tutti gli strumenti opportuni la ripresa delle attività di manutenzione e gestione, favorendo ovunque possibile il sistematico coinvolgimento dei proprietari, pubblici e privati, delle aziende agricole (calate di oltre il 50% negli ultimi dieci anni in Lombardia e di oltre il 60% nell'area montana), anche attraverso la promozione di forme associative e consorziali.
Il titolo IV si pone un esplicito obbiettivo di semplificazione e razionalizzazione amministrativa delle attività selvicolturali, cioè delle attività legate alla gestione ordinaria del bosco, allo scopo di favorirne l’applicazione, ed indica la sussidiarietà come strumento indispensabile a promuovere l’autogoverno del territorio silvo pastorale da parte delle comunità locali.
In Lombardia, infatti, la filiera bosco legno soffre di una crisi significativa. Soprattutto in montagna e nei boschi d’alto fusto, i tagli colturali per produrre legname sono sempre più spesso “a macchiatico negativo”, ossia il costo per eseguire l’intervento non copre il valore del legname ricavato. Viceversa le filiere legate all’utilizzo della legna da ardere, che si ricava dai boschi cedui.
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