La modifica del comma 5 dell’art. 27, apportata con l.r. 22/2019, ha introdotto la previsione per cui, nella zona Alpi di maggior tutela, è consentita l'istituzione di nuovi appostamenti fissi a condizione che il nuovo impianto non ricada all'interno di un'area con la presenza di una popolazione stabile di avifauna tipica alpina e previo parere favorevole del locale comprensorio alpino.
Al fine di dare contenuto a tale previsione di legge, poiché non è presente nella normativa di settore vigente una definizione di avifauna tipica alpina, si è proceduto a definire quali siano le specie caratterizzanti l’avifauna tipica alpina, nonché ad elaborare una cartografia che individua la presenza di una popolazione stabile di questa tipologia di fauna.
Le specie considerate per la definizione della cartografia sono Pernice bianca (Lagopus muta), Fagiano di monte (Lyrurus tetrix), Gallo cedrone (Tetrao urogallus), Francolino di monte (Bonasa bonasia) e Coturnice (Alectoris graeca).
La cartografia elaborata è stata approvata e viene qui resa disponibile sotto forma di shape file (in allegato).
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