Le tartufaie controllate sono tartufaie naturali su fondi interessati da operazioni di miglioria ambientale e di incremento boschivo con la messa a dimora di piante tartufigene.
Per tartufaie coltivate si intendono invece quelle impiantate ex novo in territori a vocazione tartufigena, in cui la produzione di tartufi è conseguente alla diretta coltivazione di piante inoculate e mantenute produttive con idonee cure all’apparato radicale ed epigeo della pianta micorizzata. I corpi fruttiferi ricavati da dette piantagioni sono definiti tartufi coltivati.
La l.r. 5 dicembre 2008 n. 31 "Testo unico delle leggi regionali in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale", all’articolo 124 prevede che i titolari e conduttori di terreni a vocazione tartufigena possano richiedere il riconoscimento di tartufaie controllate o coltivate esistenti su fondi in loro possesso ai seguenti uffici ed enti, secondo la competenza territoriale in materia forestale:
- Uffici “Agricoltura, Foreste, Caccia e Pesca”
- Provincia di Sondrio,
- enti gestori dei parchi regionali
- Comunità Montane
La Direzione Agricoltura, avvalendosi del collegio di esperti (di cui all'articolo 119 della l.r. 31/2008), può, previa istruttoria tecnica degli gli enti di cui sopra, provvedere al riconoscimento delle tartufaie controllate e coltivate.
Il riconoscimento permette ai titolari o ai conduttori dei fondi la raccolta riservata dei tartufi. Diversamente, la raccolta è libera nei boschi e nei terreni non coltivati. Per poter presentare la domanda, occorre essere titolari o conduttori, singoli o associati o consorziati, di terreni a vocazione tartufigena.
Per conoscere quali sono le tartufaie controllate o coltivate riconosciute in Lombardia è possibile visualizzare sul geoportale della Lombardia le aree a raccolta riservata dei tartufi
Chi avvia il procedimento
Fasi:
1) l'Ufficio Agricoltura, Foreste, Caccia e Pesca, la Provincia di Sondrio, l'Ente gestore del parco o la Comunità montana, su richiesta di titolari o conduttori singoli o associati o consorziati, di terreni a vocazione tartufigena (art. 118 della l.r. 31/2008);
2) la Struttura regionale, al ricevimento della documentazione istruita dall’Ente preposto.
Costi
Marca da bollo per ogni richiesta di riconoscimento dal valore di 16 euro.
Normativa
- legge 752/1985, art. 3, comma 4
- L.r. 31/2008, art. 124
- Delibera n. XII/3871 del 03/02/2025
- Decreto n. 3349 del 12/03/2025
Come presentare la domanda
Come
La domanda di riconoscimento va presentata, con Posta Elettronica Certificata (PEC), all'Ufficio Agricoltura Foreste, Caccia e Pesca Regionale (AFCP), alla Provincia di Sondrio, all'Ente gestore del parco o alla Comunità montana competenti per territorio, che provvedono all’istruttoria tecnica nel termine di 90 giorni, decorrenti dalla data di ricevimento della domanda stessa. Conclusa l’istruttoria tecnica, i suddetti Enti inviano la documentazione, corredata del parere di merito, alla competente Struttura regionale, che, in caso di parere favorevole, verificata la completezza della documentazione, entro 60 giorni dalla data di ricevimento della domanda debitamente istruita dall’Ente preposto, anche avvalendosi del parere del Collegio degli esperti (art. 119 della l.r. 31/2008), adotta il provvedimento di riconoscimento della tartufaia o di diniego del riconoscimento.
Quando
In qualsiasi momento dell’anno.
Modulistica e documentazione da presentare
Istanza corredata di:
- autocertificazione attestante la titolarità o la conduzione, in forma singola o associata o consorziata, di terreni a vocazione tartufigena
- relazione tecnica, e piano colturale coi contenuti previsti dai "Criteri di riconoscimento di tartufaie controllate e coltivate" approvati con d.g.r. n. XII/3871/2025, dalla quale si evinca che i terreni oggetto della richiesta sono a vocazione tartufigena, così come individuabile nelle carte delle vocazioni e potenzialità tartufigene relative all'intero territorio regionale approvate con d.g.r. n° VII/7310 del 11/12/2011
- Cartografia digitale che riporti il perimetro della tartufaia, con sistema di coordinate WGS 1984 UTM zone 32 Nord, analogo al sistema di riferimento ETRF2000 e attributi come indicati nella tabella allegata
- assenso al trattamento dei dati personali, ai sensi del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali”
- impegno ad effettuare la tabellazione delle aree e ad eseguire le opere di miglioria indicate all’art. 124 della l.r. 31/2008
- impegno a comunicare alla D.G. Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi, entro e non oltre il 31 marzo di ogni anno, pena la decadenza dalla concessione, ai sensi dell’art. 124, comma 9, della l.r. 31/2008:
- l’elenco, distinto per tipologia, dei nominativi dei soggetti ai quali è stato rilasciato, nella precedente stagione, il permesso di raccolta; - l’importo introitato a seguito del rilascio dei permessi di raccolta;
- la quantità stimata in peso (kg) dei Tuber raccolti, suddivisi per le diverse specie ritrovate
- l’indicazione cartografica delle aree maggiormente produttive, con la stima della quantità (kg) estratte per ettaro;
- le opere di miglioria realizzate
Il modello di domanda di iscrizione è stato approvato dal decreto n 3349 del 12/03/2025.
Termini di conclusione
60 giorni dalla data di ricevimento della domanda, debitamente istruita, nei precedenti 90 giorni, da parte di AFCP /Provincia di Sondrio/Ente gestore del Parco/Comunità Montana. Qualora la domanda presentata sia irregolare o incompleta, ne viene data comunicazione al richiedente, indicandone le cause. Le integrazioni richieste devono essere fornite entro e non oltre 21 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione. Decorso inutilmente il suddetto termine di 21 giorni, l’istruttoria assume carattere definitivo.
Soggetti coinvolti
- AFCP/Provincia di Sondrio /Enti gestori dei Parchi/Comunità Montane;
- Collegio degli Esperti (art. 119 della l.r. 31/2008)
Responsabile del procedimento
Francesco Brignone
AGRICOLTURA, SOVRANITA' ALIMENTARE E FORESTE
SVILUPPO DELLA MONTAGNA, FORESTE E TUTELA DEL SUOLO AGRICOLO
tel. 0267653174
francesco_brignone@regione.lombardia.it
Diritti e Tutele
Titolare del potere sostitutivo:
Direzione Generale Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste
Andrea Massari - Direttore
tel 02 6765 2266
email: andrea_massari@regione.lombardia.it
Contatti
-
Stefano Asti
tel. 02 6765 5277
email: stefano_asti@regione.lombardia.it
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