Tipo contenuto:
SERVIZI E PROCEDIMENTI
Categoria:
Tutela del suolo agricolo

Banca della terra

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Tutela del suolo agricolo

La “Banca della Terra Lombarda”, istituita con l.r. 26 novembre 2014 n.30, consiste in un inventario pubblico di terreni incolti o abbandonati, di proprietà pubblica o privata, resi disponibili dai proprietari per la temporanea assegnazione a soggetti che ne facciano richiesta, con lo scopo di rimetterli a coltura.

Cosa si intende per terreni abbandonati o incolti?

  • I terreni agricoli che non siano stati destinati ad uso produttivo da almeno due anni dalla data di entrata in vigore della legge regionale istitutiva della Banca della Terra, ad esclusione dei terreni oggetto di impegni derivanti dalla normativa europea e di quelli espressamente indicati dalla normativa vigente;
  • i terreni già destinati a colture agrarie ed a pascolo in cui si sono insediate formazioni arbustive e arboree spontanee.

La legge regionale 8 agosto 2016, n.22 “Assestamento al bilancio 2016/2018 – I° provvedimento di variazione con modifiche di leggi regionali” ha apportato modifiche alla disciplina afferente l’istituzione della Banca della Terra Lombarda, di cui al capo VII bis della l.r. 31/2008.

In particolare l’art. 10, comma 11 della l.r. 22/2016 dispone:

“Alla legge regionale 5 dicembre 2008, n. 31 (Testo unico delle leggi regionali in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale) sono apportate le seguenti modifiche:

b) il comma 3 dell'articolo 31 quinquies è sostituito dal seguente:
3. I comuni, entro trecentosessanta giorni dall'entrata in vigore del regolamento di cui al comma 8, comunicano, tramite il proprio sito web istituzionale, tramite affissione sull'albo pretorio e altre forme di comunicazione istituzionale, la possibilità d'iscrivere i terreni abbandonati o incolti alla Banca della Terra Lombarda. L'elenco dei terreni resi disponibili dai legittimi proprietari è trasmesso alla Regione. Con provvedimento della Giunta regionale sono stabiliti, a beneficio dei comuni adempienti, specifici criteri di preferenzialità in relazione ai trasferimenti, bandi o finanziamenti regionali;

c) le lettere a) e c) del comma 8 dell'articolo 31 quinquies sono soppresse;

d) alla lettera a) del comma 1 dell'articolo 31 sexies le parole 'all'andamento del censimento' sono sostituite dalle seguenti: 'all'andamento delle iscrizioni'.

Le modifiche sono riportate  integralmente nell’allegato “Banca della terra Modifica della normativa”.

Il regolamento regionale 1 marzo 2016 n. 4 per il funzionamento della Banca della Terra Lombarda è vigente per le parti non in contrasto con le modifiche normative apportate con la legge regionale 8 agosto 2016, n.22.

ADEMPIMENTI COMUNALI
La legge regionale di istituzione della banca della Terra, come modificata dalle leggi regionali del 26/05/2016 n. 14 e del 8/05/2016, n.22, dispone che i Comuni, entro trecentosessanta giorni dall'entrata in vigore del regolamento di cui al comma 8, ovvero entro il 28/02/2017, comunichino, tramite il proprio sito web istituzionale, tramite affissione sull'albo pretorio e altre forme di comunicazione istituzionale, la possibilità d'iscrivere i terreni abbandonati o incolti alla Banca della Terra Lombarda.

L'elenco dei terreni resi eventualmente disponibili dai legittimi proprietari è trasmesso a Regione Lombardia.

Spetta inoltre ai Comuni:

  • l’iscrizione alla Banca della Terra Lombarda dei soli terreni per i quali i proprietari o gli aventi diritto hanno dichiarato la disponibilità per la loro temporanea assegnazione ai fini della rimessa a coltura;
  • la verifica che, in base alla classificazione della fattibilità geologica del proprio PGT - Piano di Governo del Territorio, non vi siano condizioni per cui l’attività agricola possa pregiudicare l’equilibrio idrogeologico, a salvaguardia della stabilità dei suoli e del regime delle acque, e/o altri vincoli ostativi alla rimessa a coltura delle superfici rese disponibili;
  • l’aggiornamento della Banca della Terra Lombarda.

La BANCA della TERRA LOMBARDA è articolata in due sezioni:

  • terreni di proprietà pubblica;
  • terreni di proprietà privata.

I terreni sono  identificati con i seguenti dati:

  • identificativi catastali ed estremi proprietà;
  • informazioni georeferenziate, così come messe a disposizione dall’Agenzia delle Entrate ( visualizzazione attraverso il portale SIGMATER).

 TERRENI ATTUALMENTE DISPONIBILI ALLA RIMESSA A COLTURA

Proprietà pubbliche

Terreni attualmente disponibili alla rimessa a coltura: vedi l'allegato "Banca della terra: terreni pubblici disponibili"

Avvisi pubblici per la valorizzazione dei terreni incolti: nessuno.

Proprietà private

Terreni attualmente disponibili alla rimessa a coltura: vedi l'allegato "Banca della terra: terreni privati disponibili"

Coloro che intendono ottenere in disponibilità i terreni, dovranno presentare al proprietario una richiesta corredata dal piano di sviluppo per la coltivazione, che deve contenere:

  • l’identificazione della superficie attraverso i dati catastali disponibili in questa sezione;
  • gli obiettivi di ripristino produttivo e un programma di massima per la rimessa a coltura dei terreni;
  • la definizione dell’arco temporale per cui si richiede l’utilizzo.

Come accedere

I terreni abbandonati o incolti, disponibili alla rimessa a coltura sono pubblicati nel sistema informativo SIGMATER, il Servizio catastale regionale geografico che permette la libera consultazione delle banche dati catastali relative al territorio della Regione Lombardia, tramite un sistema interoperabile con l‘Agenzia delle Entrate, titolare delle informazioni, aggiornato trimestralmente.
L’identificazione avviene attraverso gli estremi catastali e la localizzazione geografica.
 

Non sono consultabili i dati personali dei proprietari, comunque contenuti nell’elenco delle particelle disponibili alla rimessa a coltura.

La mappa tematica di riferimento è composta dai seguenti strati:

  • ortofoto 2012;
  • particelle catastali: differenziate per “edifici” e “terreni”. A partire dalla scala 1:2000 è visibile sia il numero del foglio, sia il numero della particella.

NOTA: la qualità della cartografia non risulta uniforme su tutto il territorio lombardo, in particolare, nella fascia pedemontana sono presenti zone con "mappe a perimetro aperto", non sempre perfettamente sovrapponibili alle altre fonti cartografiche. Attualmente non sono ancora pubblicate le mappe relative a parte del territorio della provincia di Pavia; non compaiono anche i dati relativi ai Comuni di Magasa e Valvestino (BS), i quali catastalmente afferiscono alla Provincia Autonoma di Trento.

Per accedere a SIGMATER cliccare qui

Entrare dalla sezione “ACCESSO LIBERO”.

I comandi di navigazione sono quelli tipici dei visualizzatori geografici del Geoportale di Regione Lombardia.

La ricerca del terreno interessato può avvenire:

  • per ingrandimento immagine e ricerca visiva (individuando dapprima il Comune Interessato);
  • attraverso la funzione “localizza” sia per “comune” sia per “estremi catastali”. In questo caso è necessario selezionare “terreni” nel campo “trova” e inserire oltre al numero del foglio e della particella catastale interessata anche il “codice Belfiore” che corrisponde al “codice nazionale comune”, contenuto nell’ elenco delle particelle disponibili alla rimessa a coltura.

 NOTA: Non è possibile scaricare gli Shape file.

Responsabile

Francesco Brignone
AGRICOLTURA, SOVRANITA' ALIMENTARE E FORESTE
SVILUPPO DELLA MONTAGNA, FORESTE E TUTELA DEL SUOLO AGRICOLO
tel. 0267653174
francesco_brignone@regione.lombardia.it

Contatti

Allegati

Ultimo aggiornamento: 17 Marzo 2026

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