Si informa che, con Decreto n. 4262 del 02/04/2026, pubblicato sul BURL n.15 - serie ordinaria- del 08/04/2026, la Direzione Generale Ambiente e Clima ha definito le procedure per il rispetto della normativa in materia di Aiuti di Stato relativamente agli incentivi previsti dagli artt. 4 e 15 della L.R. 20/2021, già disciplinati dalla D.G.R. n. 3522/2024, mediante riduzione delle tariffe di escavazione, come previsto dalla D.G.R. n. XII/3522/2024.
Il provvedimento integra le procedure già definite con la citata DGR, introducendo adempimenti necessari per la registrazione degli aiuti nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (RNA), condizione indispensabile per l’effettiva concessione dei benefici a decorrere dall’annualità 2025.
In relazione all'applicazione degli incentivi per il risparmio di materie prime, definiti con D.g.r. n. 3522/2024, si forniscono le indicazioni operative per l’integrazione dell’istruttoria tecnica con la disciplina in materia di Aiuti di Stato.
Come previsto dalla citata D.g.r. n. 3522/2024, i Comuni sono l’ente di riferimento per l'istruttoria delle richieste di riduzione delle tariffe di escavazione e per la determinazione dei pagamenti; tale attività istruttoria, finalizzata a verificare il possesso dei requisiti tecnici e i volumi di materiale recuperato o riciclato, rimane il presupposto necessario per l’accesso ai benefici a decorrere dall’annualità 2025.
Il nuovo Decreto dirigenziale n.4262/2026 stabilisce che tali incentivi siano configurati come aiuti di Stato «de minimis», ai sensi del Regolamento (UE) 2023/2831.
Ai fini di assolvere agli obblighi di monitoraggio e registrazione nel Registro Nazionale degli Aiuti (RNA), il procedimento istruttorio viene integrato come di seguito illustrato.
L’operatore titolare di autorizzazione/concessione di cava deve trasmettere alla Regione, contestualmente alla presentazione dell’istanza di riduzione tariffaria al Comune, tramite PEC: ambiente_clima@pec.regione.lombardia.it, una dichiarazione sostitutiva ai sensi del D.P.R. 445/2000, secondo modello allegato al decreto, contenente le informazioni necessarie a definire il perimetro di “impresa unica” e attestare l'assenza di procedure concorsuali o estintive (es. liquidazione giudiziale). Di tale adempimento sono stati informati i comuni sede di attività estrattiva e gli operatori mediante le rappresentanze di settore.
L'incentivo determinato dal Comune nell'ambito dell'istruttoria tecnica potrà essere effettivamente concesso solo dopo che la l'Unità Organizzativa Economia Circolare e Tutela delle Risorse Naturali della DG Ambiente e Clima avrà effettuato, con esito positivo, la verifica del Registro Nazionale Aiuti (RNA) per confermare il rispetto dei massimali di plafond disponibili per l'impresa beneficiaria; l’esito di tale verifica verrà comunicato ai Comuni interessati e al titolare di autorizzazione/concessione.
Si raccomanda agli operatori la massima tempestività nell'invio della dichiarazione "Allegato A" alla Regione, parallelamente all'istanza comunale, per evitare rallentamenti nella fase di registrazione e concessione del beneficio.