Tipo contenuto:
SCHEDA INFORMATIVA
Categoria:
Autorizzazione alle emissioni in atmosfera da attività produttive

Il Sistema di Monitoraggio alle Emissioni

Tipo contenuto:
SCHEDA INFORMATIVA
Categoria:
Autorizzazione alle emissioni in atmosfera da attività produttive

Il Sistema di Monitoraggio in Continuo alle Emissioni in Lombardia

Con riferimento alla periodicità ed alla tipologia di controllo delle emissioni in atmosfera da impianti industriali, la normativa comunitaria e nazionale (Parte Quinta del D.lgs. n. 152/06, D.lgs. n. 133/05, D.m. 5 febbraio 1998 e s.m.i.) dispone per taluni parametri ed inquinanti, la misurazione in continuo e la registrazione delle emissioni stesse.

Regione Lombardia, sulla base delle indicazioni della sopra richiamata normativa, ha disciplinato, fin dal 1995, i Sistemi di Monitoraggio in continuo alle Emissioni (SME) da applicarsi ad impianti di specifici settori produttivi (produzione di leganti idraulici – produzione di energia) e/o di pubblica utilità (impianti di incenerimento rifiuti) dettandone i criteri e le procedure di gestione.
La stessa, con l’emanazione della Legge Regionale n° 24/2006, ha inteso, nell’ambito degli interventi volti alla riduzione delle emissioni in atmosfera e del miglioramento della qualità dell’aria, e in considerazione dell’elevato numero di impianti soggetti a monitoraggio in continuo presenti sul territorio, integrare la già esistente rete della qualità dell’aria con la rete di monitoraggio delle emissioni dei grandi impianti (“Rete SME”); ciò sia al fine di migliorare la disponibilità e la diffusione dei dati forniti dagli SME, nell’ottica del confronto e dell’analisi statistica degli stessi, sia al fine di migliorare l’efficienza del sistema di controllo delle emissioni più significative dal punto vista quali-quantitativo, anche alla luce dell’evoluzione tecnica del settore. In tal senso con la con la Dgr n.11352 del 10 febbraio 2010 (pubblicata su BURL sez. Ord. del 22 marzo 2010) Regione Lombardia ha definito le linee di indirizzo ai fini della configurazione della Rete SME, specificando in particolare:

  • il campo di applicazione della stessa, ossia le tipologie impiantistiche che entreranno a far parte della Rete (specificatamente: singoli impianti di produzione di energia con potenza termica superiore a 50 MW, impianti di incenerimento RSU, cementifici e vetrerie soggetti ad Autorizzazione Integrata Ambientale);
  • le modalità, le tempistiche e le responsabilità dei soggetti coinvolti nel processo di configurazione della Rete SME, individuando quale data per la definitiva funzionalità della Rete il 1 gennaio 2013;

e demandando a successivi atti dirigenziali la definizione delle misure tecniche, dei criteri e delle procedure da utilizzarsi ai fini ai fini dell’installazione, gestione e verifica dei Sistemi di Monitoraggio delle Emissioni (SME), anche sulla base degli esiti della fase di sperimentazione condotta da ARPA nell’ambito del Piano Operativo approvato per la realizzazione della Rete stessa.

Con successivo Dds n.4343 del 27 aprile 2010 (pubblicato su BURL sez. Straord. il 22 giugno 2010), dando seguito a quanto anticipato con delibera, la competente Direzione Generale Qualità dell’Ambiente (oggi Ambiente, Energia e Reti) di Regione Lombardia ha ritenuto prioritario provvedere, nell’ottica di uniformare le modalità di acquisizione, elaborazione e trasmissione dei dati prodotti da tutti gli SME, anche al fine dell’implementazione della Rete, alla definizione di nuove misure tecniche, nuovi criteri e nuove procedure gestionali da utilizzarsi nell’ambito dell’installazione, gestione e verifica dei Sistemi di Monitoraggio delle Emissioni (SME). In particolare, il documento, strutturato in tre sezioni, ha lo scopo di definire:

  1. i criteri generali di gestione di uno SME al fine di garantirne il funzionamento nel tempo, le responsabilità dei soggetti coinvolti, le modalità di controllo e verifica dello stesso, le procedure di comunicazione anche in riferimento al Manuale di Gestione dello SME, nonché le tempistiche per l’adeguamento da parte dei Gestori;
  2. i requisiti che devono rispettare i sistemi di campionamento ed analisi parti integranti dello SME, nonché le tempistiche e le modalità di adeguamento;
  3. i criteri generali di elaborazione, rappresentazione e trasmissione dei dati.

Il decreto, pubblicato e vigente, ed in particolar modo l’allegato (“misure tecniche per l’installazione e la gestione dei Sistemi di Monitoraggio in continuo alle Emissioni”) costituisce pertanto il documento cui i Gestori dovranno fare riferimento, secondo le tempistiche indicate, al fine della scelta e conduzione degli SME su impianti nuovi o ai fini dell’adeguamento degli esistenti.
La Sezione C è stata integrata dal successivo documento (integrazione alla Sezione C dell’All.1 al Dds 4343/2010) riportante le specifiche relative alla codifica dei parametri, ai criteri di validazione dei dati e alla formattazione dei file per tutti gli SME.

Approfondimenti SME

Ai fini della implementazione della Rete SME per gli impianti di cui alla parte A dell’Allegato alla Dgr n.11352/2010 nel corso della fase di sperimentazione presso gli impianti pilota sono stati testati, con buone garanzie di affidabilità ed efficienza il “sistema AEDOS”, a suo tempo sviluppato come prototipo da CESI ricerca (oggi RSE Spa), per l’acquisizione in campo dei segnali prodotti dagli impianti e l’elaborazione e l’archiviazione dei dati, nonché il sistema centralizzato di ARPA per l’acquisizione, la post-elaborazione e la gestione dei dati.

Si è ritenuto opportuno, sia al fine di agevolare l’implementazione della Rete da parte di ARPA, che di garantire un adeguato supporto alle Aziende nel processo di adeguamento, definire un calendario per il progressivo allacciamento degli impianti in funzione dei vari settori che tenga conto delle peculiarità degli stessi e delle esperienze condotte da ARPA durante la fase di sperimentazione in campo.

Si rendono in tal senso disponibili:

• le specifiche minime hardware e software per permettere ai Gestori di predisporre la dotazione hardware e scegliere la configurazione migliore del sistema AEDOS ai fini dell’allacciamento alla rete, demandando, per ulteriori approfondimenti, ai documenti tecnici predisposti da RSE nell’ambito dello sviluppo e della sperimentazione in campo del sistema AEDOS e disponibili al seguente link presente sul sito ( http://www.rse-web.it/aedos);

• le modalità di richiesta del software di trattamento dati da installare ai fini della predisposizione del sistema AEDOS e delle relative specifiche per la configurazione del sistema;

• il calendario delle scadenze entro le quali i settori produttivi interessati dalla rete SME individuati dalla parte A dell’Allegato alla dgr n.11352 del 10 febbraio 2010 (Inceneritori – Impianti produzione energia – Cementifici – Vetrerie) dovranno predisporre il sistema AEDOS (comprensivo di hardware e software) per permettere l’allacciamento alla Rete SME.

Per chiarimenti e richieste di informazioni sono state attivate le seguenti caselle di posta:


info_sme@regione.lombardia.it


info-retesme@arpalombardia.it

Specifiche per l'installazione del sistema AEDOS

Documento PDF - 623.27Kilobyte

Modulo richiesta software AEDOS

Documento DOC - 102.5Kilobyte

Calendario per l'allacciamento alla Rete

Documento PDF - 317.62Kilobyte

Il generale percorso di revisione della normativa regionale in materia di SME, introdotto con la Dgr n.11352/2010 ha previsto anche la definizione delle ulteriori specifiche in materia di SME per i vari settori produttivi (Impianti produzione energia, Inceneritori, Cementifici e Vetrerie) in funzione delle peculiarità dei settori stessi, aggiornando e sostituendo, i provvedimenti esistenti.


In data 26 gennaio 2011 è stato pubblicato sul BURL - serie ordinaria n.4 - il Dds n. 13310 del 20 dicembre 2010 “Criteri e procedure per la gestione dei sistemi di monitoraggio in continuo alle emissioni (SME) dagli impianti di produzione del vetro”.

Dds n. 13310 del 20 dicembre 2010

Documento PDF - 1.31Megabyte

Di seguito si riportano una serie di chiarimenti relativi alle procedure e le specifiche operative da mettere in opera da parte dei Gestori degli impianti nel processo di allacciamento alla Rete SME.

I chiarimenti, elaborati con il supporto tecnico di ARPA, concernenti aspetti di natura prevalentemente tecnica, ma anche amministrativa e gestionale, nascono dall’esigenza di fornire ai Gestori una serie di indicazioni operative per configurare gli strumenti necessari al collegamento alla ReteSME.
Le indicazioni, di seguito riportate sottoforma di FAQ (presenti anche sul sito di ARPA Lombardia (http://ita.arpalombardia.it/ita/settori/sme/) sono raggruppate per argomenti, per rendere più agevole la consultazione.

 


1. CAMPO DI APPLICAZIONE

 

D: Quali sono le tipologie di impianti dotati di SME soggetti all'obbligo di allacciamento alla Rete SME?

 

R: Relativamente al campo di applicazione della Rete SME individuato nella parte A dell'Allegato alla Dgr 11352 del 10 febbraio 2010, si specifica che, fino a nuove comunicazione da parte di Regione Lombardia, non vige l'obbligo di collegamento alla Rete SME per i sistemi di Monitoraggio installati sulle seguenti tipologie impiantistiche:

  • Impianti di produzione di energia utilizzati solo in caso di emergenza o riserva, per un numero complessivo di ore annue inferiore a 500;
  • SME connessi ad emissioni di diversa origine, non tutte riconducibili alle tipologie di cui ai punti individuati nella sopra richiamata sez. A, quali gli impianti di produzione del pannello truciolare;
  • Impianti di produzione di calce.


 

 

2. PROGETTO, ALLACCIAMENTO e PROCEDURA DI COLLAUDO

 

1. D: Qual è l’iter per effettuare l’allacciamento alla Rete SME?


R: Ogni Gestore deve nell’ordine:

  1. richiedere tramite apposita modulistica (rif. Modulo richiesta software) il software Aedos a Regione Lombardia
  2. richiedere un incontro tecnico ad ARPA all’interno del quale discutere le proprie sito specificità
  3. redigere un documento tecnico di progetto sulla base delle indicazioni fornite da ARPA
  4. sottoporre il progetto ad ARPA per l’approvazione
  5. realizzare il progetto
  6. effettuare l’allacciamento.

 

2. D: Qual è la documentazione di cui il Gestore deve disporre in sede di incontro tecnico preliminare finalizzato alla stesura del progetto di allacciamento?


R: In sede di incontro preliminare con ARPA è necessario che il Gestore disponga delle seguenti informazioni:
a) caratteristiche della strumentazione di analisi installata:
i. tipo analizzatori: mono/multi parametrici e principio di misura
ii. campo/i di misura (e eventuale presenza di strumenti con doppia cella di misura)
b) configurazione fisica e logica del proprio sistema di analisi e del proprio sistema di gestione d’impianto, con particolare riferimento a:
i. tipologia di uscite disponibili in cabina SME per gli analizzatori
ii. tipologia di segnali d’impianto disponibili in cabina SME
iii. tipologia di cablaggi esistenti
iv. tipologia di protocollo/linguaggio con il quale vengono resi disponibili i dati provenienti dalla strumentazione di analisi e/o DCS.
c) presenza di eventuali sistemi di back-up e relativa modalità di attivazione
d) documentazione del Manuale di gestione SME inerente le logiche di trattamento dei dati, con particolare riferimento alla gestione dello stato impianto
e) set completo di tutti i segnali (misure e stati logici) gestiti dal proprio software SME e/o software di gestione dell’impianto, con particolare riferimento a:
i. grandezze misurate, calcolate, stimate
ii. algoritmi di calcolo adottati

 

3. D: Qual è la documentazione minimale che deve essere annessa al progetto di allacciamento da sottoporre ad ARPA per l’approvazione?


R: Il Gestore dove presentare la seguente documentazione:
a) descrizione sintetica del progetto
b) elenco della componentistica hardware da installare
c) architettura logica del sistema: numero, natura dei segnali (AI/DI) e loro provenienza, apparati, tipo di connessioni e modalità di trasmissione dei segnali
d) Soluzione con schema logico e fisico della souzione proposta per lrealizzare il backup, la pubblicazione dei dati verso ARPA e tipologia di connettività
e) schema fisico del sistema: schemi elettrici, hardwareda installare, cablaggi, connessioni.
f) schema di flusso della catena di trattamento del dato dall’uscita dell’analizzatore al punto di consegna al PC Aedos, dando evidenza di tutte le logiche di conversioni hardware/software di segnale che si intendono effettuare per l’implementazione del progetto.

 

 

 

3. CONNETTIVITA’, PUBLICAZIONE DATI e BACK-UP

 

1. D: A quali funzioni deve assolvere il PC S-Aedos?


R: Il PC S-Aedos rappresenta una possibilità suggerita, ma non vincolante per rispondere a 3 esigenze primarie; esso deve garantire le seguenti funzioni minimali:
• back-up dei dati acquisiti dai PC Aedos con cadenza almeno giornaliera
• pubblicazione dei dati del/dei PC Aedos su porta 80 per consentire il download dei dati (intranet aziendale e accesso ARPA); per garantire una maggiore sicurezza nell’accesso ai dati ARPA fornirà il range di indirizzi su cui impostare la regola di accesso sul vostro firewall
• consentire le funzioni di telecontrollo da parte di ARPA tramite apertura della porta 80 in uscita e della porta criptata SSH (tcp 22) verso Aedos
In particolare, rispetto ai requisiti b) e c), il vantaggio dell’impiego di un PC S-Aedos è costituito dal fatto di realizzare le suddette funzioni tramite un unico punto.

 

 

2. D: Quali sono le caratteristiche hardware e software minimali richieste per il PC S-Aedos?


R: Il PC S-Aedos deve garantire le funzionalità di cui alla FAQ “A quali funzioni deve assolvere il PC S-Aedos?”

Dal punto di vista delle caratteristiche, il Gestore è libero di utilizzare l’HW e il sistema operativo (a scelta tra Windows o Linux) che più preferisce. Dal punto di vista della configurazione hardware, a titolo di esempio si illustrano le seguenti possibili soluzioni:
a) pubblicazione diretta del PC Aedos (ad esempio nel caso di impianto dotato di un solo SME e quindi di un unico PC Aedos) e back-up dei dati realizzato tramite supporto esterno
b) installazione di n. PC Aedos (uno per ogni SME) e implementazione standard del sistema tramite una “rete Aedos” di sito costituita dagli n PC Aedos e da 1 PC S-Aedos
c) creazione di una “rete Aedos” di sito (installazione di n. PC Aedos, uno per ogni SME) e virtualizzazione della macchina S-Aedos, con la possibilità quindi di pubblicare sulla medesima macchina tutti i dati dei PC Aedos appartenenti a più siti produttivi di un medesimo Gestore.

 

 

3. D: Ogni quanto e quando deve essere effettuato il back-up?


R: il back-up deve essere eseguito con cadenza almeno giornaliera, dopo la chiusura di tutti i file giornalieri generati (*.SAD, *.MEDIE e *.md5): indicativamente a partire dalle 00.30 a.m.; in caso di necessità di "prelievo" di un file ancora in corso di scrittura sarà ARPA ad effettuare il download tramite software di telecontrollo, raggiungendo direttamente la macchina Aedos interessata.

 

 

4. D: Secondo quali modalità deve avvenire il trasferimento giornaliero dei dati dai PC Aedos al PC S-Aedos?


R: Il trasferimento dati deve essere realizzato a cura del Gestore, senza vincoli particolari sulla tipologia di tecnologia adottata, se non la disponibilità a fine giornata e il rispetto dei vincoli sulla struttura dell’archivio così come descritto nella FAQ “Qual è la struttura di cartelle da configurare sulla macchina S-Aedos?”. La proposta formulata dal Gestore verrà quindi valutata in sede di approvazione del progetto generale.

 

 

5. D: Quali sono i file di cui deve essere eseguito il back-up?


R: Tutti i file contenuti nella cartella “dati” e relativa struttura delle sottocartelle.

 

 

6. D: Qual è la struttura di cartelle da configurare sulla macchina S-Aedos?


R: La struttura dovrà prevedere una cartella del tipo “http://ip/nomesito/nomelinea/” per ogni linea, all’interno della quale dovrà essere replicata la cartella “dati” (e relative sottocartelle) presente sula macchina Aedos. Vedi immagini seguenti: (allegare i 3 FILE già messi)

 

7. D: che tipo di connettività deve garantire il Gestore per la comunicazione con ARPA?


R: In sintesi la macchina (S-Aedos nelle configurazioni nà1 o Aedos nelle configurazioni 1à1) deve essere visibile su internet sia in ingresso (per il download dei dati), che in uscita (per il telecontrollo) via porta 80. Si precisa in particolare che non è ammessa l’implementazione di VPN e tantomeno la connettività via Modem.

 

8. D: Sono ammesse configurazioni che prevedono il download dei dati tramite modem?


R: No, fatte salve situazioni eccezionali e temporanee concesse da ARPA in fase di test del progetto messo a punto da parte del Gestore.

 

 

9. D: Che tipo di accesso VPN deve essere configurato a cura del Gestore per l’accesso ai dati?


R: Si precisa che sia l’accesso ai dati, sia il software di telecontrollo non utilizzano VPN. Se si opta per una soluzione che prevede la pubblicazione del/dei PC Aedos direttamente su internet dovrà essere aperta la porta 80 in ingresso alle connessioni provenienti dagli IP di ARPA ed in uscita sulla porta 80 per il telecontrollo. Se invece si opta per l’impiego del S-Aedos questa configurazione dei firewall varrebbe per il citato server ed inoltre deve essere aperta la porta 22 tra S-Aedos e Aedos (attivazione di open SSH).

 


10. D: Quali sono gli IP pubblici tramite i quali ARPA accederà al servizio per il download dei dati?

R: In fase di allacciamento dell’impianto alla Rete SME, ARPA comunicherà personalmente al singolo Gestore il range di indirizzi IP con cui esce il server di ARPA.
Il Gestore dovrà quindi impostare tali indirizzi aprendo la porta 80 in e out filtrata su tali range.
Si ricorda che nel caso di configurazione con presenza di PC S-Aedos, da questo si deve inoltre poter raggiungere i PC Aedos su porta 80 (per un eventuale recupero manuale dati) e SSH (per la gestione della configurazione).

 

In data 1 dicembre 2010 si è tenuto presso Regione Lombardia il seminario “I Sistemi di Monitoraggio in continuo alle Emissioni (SME) in Regione Lombardia - stato di fatto e obiettivi futuri: la “Rete SME”, nel corso del quale è stato presentato il percorso che Regione Lombardia sta portando avanti in materia di SME, in stretta collaborazione con ARPA Lombardia.

In tal senso sono stati introdotti gli strumenti normativi approvati ed in fase di approvazione, le modalità tecnico-operative e gli obiettivi che Regione intende perseguire attraverso lo sviluppo della Rete e delle attività ad essa correlate.

Contestualmente si è colta occasione per presentare gli esiti della prima fase di sperimentazione effettuata da ARPA, nonché di effettuare una panoramica sullo stato di fatto tecnico e normativo in materia di SME, attraverso le testimonianze dei diversi soggetti coinvolti nel processo.

Benezzoli (Arpa Lombardia)

Documento PPT - 1.02Megabyte

Cipriano (RSE)

Documento PDF - 915.69Kilobyte

Corradi (Amsa)

Documento PDF - 932.57Kilobyte

Eboli (Silea)

Documento PDF - 936.29Kilobyte

Licotti - Esposito (Regione Lombardia)

Documento PDF - 1.1Megabyte

Olivieri (Arpa Lombardia)

Documento PPT - 1.06Megabyte

Passoni (Arpa Lombardia)

Documento PPT - 2.03Megabyte

Pini (Ispra)

Documento PDF - 178.12Kilobyte

Vignati (Confindustria)

Documento PDF - 422.83Kilobyte
Ultimo aggiornamento: 25 Febbraio 2026

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