Regione Lombardia compie un passo decisivo nel contrasto al cambiamento climatico con l’approvazione della Strategia Integrata Regionale per l’Adattamento al Cambiamento Climatico (SIRACC). Il documento, approvato dalla Giunta Regionale con la deliberazione n. 5383 del 24 novembre 2025, definisce la visione e le azioni prioritarie per aumentare la resilienza del territorio lombardo di fronte agli impatti del cambiamento del clima.
La SIRACC, realizzata in collaborazione con Fondazione Lombardia per l’Ambiente, costituisce lo strumento attuativo fondamentale previsto dalla legge regionale 11/2025 (“Legge per il clima”), approvata nel luglio 2025, la quale ha introdotto norme specifiche per integrare mitigazione e adattamento in tutte le politiche settoriali.
Contesto climatico in Lombardia
La necessità di una strategia aggiornata nasce dall'analisi dei dati scientifici che confermano come la Lombardia e l'area mediterranea siano un “hotspot” climatico. Le rilevazioni mostrano un aumento lineare delle temperature medie regionali di circa +0.5°C per decennio, accompagnato da una crescita significativa delle cosiddette “notti tropicali” (giorni con temperature minime superiori ai 20°C) e dei “giorni estivi” (giorni con temperature massime sopra i 25°C).
Gli eventi estremi, come la siccità del 2022 e le forti piogge del 2023, hanno messo in luce la vulnerabilità del territorio con anche impatti rilevanti sui sistemi socioeconomici e naturali. Le proiezioni future indicano un ulteriore innalzamento delle temperature e una possibile intensificazione dei fenomeni meteorologici estremi che rendono sempre più urgente un’azione di adattamento strutturata.
Obiettivi e macrosettori di intervento
La SIRACC non è però soltanto un documento di analisi ma vuole essere uno strumento operativo che promuove il “mainstreaming”, ovvero l'integrazione dell'adattamento in tutte le pianificazioni regionali sia in termini di interventi sia di investimenti.
La strategia identifica i rischi climatici, le sfide e gli obiettivi per cinque macrosettori strategici:
- Insediamenti umani, salute e sicurezza: include la protezione della salute pubblica rispetto a fattori clima-sensibili, quali ondate di calore, qualità dell’aria, rischio biologico, la sicurezza rispetto a fenomeni legati ai rischi idrogeologici, idraulici e ad eventi meteorologici estremi al e la resilienza del patrimonio edificato e culturale;
- Infrastrutture: riguarda la messa in sicurezza delle reti idriche, energetiche e dei trasporti che possono essere esposte a eventi estremi che ne compromettono la continuità di servizio;
- Agricoltura e zootecnia: affronta le problematiche e individua gli obiettivi legati alle attività agricole e zootecniche, al sistema suolo, al sistema idrico e al benessere animale;
- Foreste, biodiversità ed ecosistemi: punta a tutelare il patrimonio naturale, gli ecosistemi terrestri e delle acque interne, a migliorare la gestione forestale contro gli incendi e preservare la risorsa idrica e la biodiversità.
- Attività economiche: considera la salute e benessere dei lavoratori, la produttività del lavoro e le catene di approvvigionamento promuovendo così la continuità operativa delle imprese, e analizza gli impatti sul turismo (invernale ed estivo) e sull’attrattività del territorio.
Linee di azione e attuazione
La sezione relativa agli interventi regionali si articola in misure settoriali specifiche e in linee di azione trasversali. Le prime afferiscono a strumenti specifici di settore (piani, programmi, Patti...) mentre tra le azioni trasversali si ritrovano misure previste anche dalla Legge Clima tra cui:
- patti territoriali di sostenibilità: accordi volontari tra pubblico e privato per favorire la transizione climatica ed energetica;
- linee guida per l'integrazione della verifica climatica nei procedimenti di valutazione di impatto ambientale dei progetti e nei processi di valutazione ambientale strategica dei piani e programmi
- formazione e comunicazione: iniziative per accrescere la consapevolezza dei cittadini e le competenze tecniche dei professionisti.
- monitoraggio: un sistema a doppio livello per valutare sia l'evoluzione del clima sia l'efficacia delle misure attuate.
La Strategia rappresenta in definitiva l'evoluzione di un percorso avviato dalla Regione Lombardia nel 2014, e successivamente aggiornato nel 2016 e 2022, ponendosi oggi come riferimento unitario per allineare la pianificazione regionale e locale agli obiettivi europei e nazionali di adattamento al cambiamento climatico.