Studi e ricerche
Regione Lombardia promuove e partecipa alla realizzazione di studi e ricerche e analisi di fattibilità, finalizzati a migliorare la conoscenza del territorio, con lo scopo di prevenire i rischi naturali e di incrementare la qualità e l'efficacia delle azioni di difesa del suolo. Queste attività sono previste sia dall’art. 6 della legge sulla difesa del suolo (l.r. n. 4 del 2016) sia dall’art. 55 della legge per il governo del territorio (l.r. n. 12 del 2005).
Il fenomeno della Liquefazione nell'Oltrepo' Mantovano
A seguito degli eventi sismici che hanno colpito Lombardia ed Emilia-Romagna nel maggio-giugno 2012, Regione Lombardia ha stipulato due accordi con il CNR-IDPA di Milano, con la finalità di acquisire le conoscenze geologiche, stratigrafiche e geotecniche del territorio interessato dall'evento, per giungere ad una più accurata valutazione della pericolosità sismica locale attraverso una maggiore conoscenza del fenomeno della liquefazione, che si è manifestato in Lombardia per la prima volta in modo evidente durante questo evento.
La suscettibilità alla liquefazione di un deposito risulta legata sia alle sue caratteristiche geologico-geotecniche (fattore predisponente) sia alle caratteristiche dello scuotimento (fattore scatenante).
Per valutare la propensione alla liquefazione dell’area oggetto della ricerca, si è lavorato, tra gli anni 2012 e 2015, secondo il seguente schema:
la costruzione di una mappa dello scuotimento che si è avuto in occasione degli eventi del maggio-giugno 2012, finalizzata alla caratterizzazione della zona di maggior risentimento del fattore scatenante ed utilizzabile anche ai fini degli adempimenti previsti dall’art. 3, comma 10 della legge n. 122 del 1° agosto 2012
la raccolta di dati geologici, stratigrafici, geotecnici, geomorfologici, geofisici, idrogeologici finalizzata alla costruzione di un modello geologico di dettaglio dell'area e al riconoscimento nel terreno dei fattori predisponenti
la raccolta di informazioni e la georeferenziazione degli effetti ambientali prodotti dall'evento, sia alle strutture antropiche (danni a edifici, strade, ponti ecc.) sia all'ambiente (liquefazioni vere e proprie, sollevamenti e deformazioni del suolo, franamenti di sponde di canali ecc.) fondamentali per la taratura del modello geologico
lo svolgimento di indagini geotecniche e geofisiche di dettaglio su tre aree pilota (Quistello - fiume Secchia, Sabbioneta - area Po, San Giovanni in Croce - area Oglio)
l’elaborazione di una cartografia di sintesi con elementi utili per la valutazione della propensione alla liquefazione.
La ricerca ha riguardato nella prima fase, ultimata ad ottobre 2013, il territorio dei 14 Comuni lombardi dell'Oltrepò mantovano interessati dal sisma. Nella seconda fase, svolta nell’ambito del Progetto GeoMol (Assessing subsurface potentials of the Alpine Foreland Basins for sustainable planning and use of natural resources) finanziato dal Programma Spazio Alpino 2007-2013, l’analisi è stata estesa complessivamente a 35 Comuni.
Sul Geoportale della Lombardia sono disponibili i servizi di mappa relativi a:
mappa dello scuotimento
elaborati cartografici prodotti nella prima fase
carta della tessitura dei depositi superficiali
carta del microrilievo
carta geomorfologica
carta di sintesi
Il fenomeno degli occhi pollini (sinkhole)
In Lombardia, la fascia di territorio denominata Alta Pianura, e in particolare la zona compresa tra i fiumi Adda e Ticino, è caratterizzata dalla presenza di condizioni geologiche favorevoli al fenomeno degli occhi pollini (sinkhole), cavità sotterranee che possono portare a sprofondamenti improvvisi del terreno con coinvolgimento delle sovrastrutture.
Tale fenomeno è stato oggetto di analisi nel corso della realizzazione dei Fogli 097-Vimercate e 096-Seregno della nuova carta geologica d'Italia (progetto CARG) alla scala 1:50.000, realizzati da Regione Lombardia e da SGI-ISPRA (Dipartimento per il Servizio Geologico d'Italia dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). Tali analisi sono state assunte dal vigente Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Monza e della Brianza che, nella Tavola 8 "Assetto idrogeologico", ha distinto le aree con diverso grado di suscettività a tale fenomeno (da molto alto a molto basso - nullo), accompagnando tale classificazione con specifici Indirizzi per gli strumenti di pianificazione locale.
A seguito dell'evento di sprofondamento del 14 giugno 2016 nei Comuni di Bernareggio e Aicurzio (MB), la Prefettura di Monza e Brianza ha promosso un accordo di collaborazione finalizzato ad aggiornare il quadro conoscitivo sugli occhi pollini e a definire azioni, attività e iniziative che consentano di prevenire il rischio derivante dalla loro presenza e ridurlo o mitigarlo nelle aree già urbanizzate dove il rischio si è già manifestato. A tale accordo hanno aderito Regione Lombardia, Provincia di Monza e della Brianza, ATO, Comuni di Bernareggio e Aicurzio in rappresentanza di 15 comuni della parte orientale della provincia, con il supporto di Brianza Acque e del Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi.
Parallelamente, Regione Lombardia ha stipulato una specifica convenzione con ISPRA (Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale), che svolge a livello nazionale attività di ricerca, valutazione e mappatura dei fenomeni di sprofondamento nell'ambito del Progetto Sinkhole e del Database Nazionale Sinkhole.
Contatti
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Direzione Generale Territorio e Sistemi verdi
Struttura Assetto Idrogeologico, Reticoli e Demanio Idrico
Dirigente Andrea Piccin
tel. 0267654492
e-mail andrea_piccin@regione.lombardia.it
Marina Credali
tel. 02 6765 4026
e mail marina_credali@regione.lombardia.it
Caterina Cazzaniga
tel. 02 6765 0125
e-mail caterina_cazzaniga@regione.lombardia.it
Luca Rossi
tel. 02 6765 3026
e-mail luca_giuseppe_rossi@regione.lombardia.it
Eugenia Muzzi
tel. 02 6765 5090
e-mail eugenia_muzzi@regione.lombardia.it
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