Tipo contenuto:
SCHEDA INFORMATIVA
Categoria:
Governo delle acque

Acque minerali naturali e acque di sorgente

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Acque minerali naturali e acque di sorgente

Le acque minerali naturali e le acque di sorgente sono riconosciute tali con apposito decreto del Ministero della Salute come previsto dal D.Lgs 176/11.

Nel decreto di riconoscimento può essere indicato l’impiego di un’acqua minerale naturale come acqua termale col dettaglio delle patologie che è in grado di curare.
Le acque minerali naturali e di sorgente e le relative pertinenze costituiscono patrimonio indisponibile della Regione (art. 11 della LEGGE 16 maggio 1970, n. 281). Il loro utilizzo, pertanto, è subordinato al rilascio di una specifica concessione. La disciplina inerente al rilascio di concessioni discende dal regio decreto 29 luglio 1927, N. 1443 "Norme di carattere legislativo per disciplinare la ricerca e la coltivazione delle miniere nel regno ". In Lombardia la norma di riferimento è la legge regionale 29 aprile 1980, N.44 “Disciplina della ricerca, coltivazione ed utilizzo delle acque minerali e termali”.

Con il comma 9 dell’art. 2 della legge regionale 20 dicembre 2002, N.32 l'applicazione è stata allargata alle acque di sorgente.
Le funzioni amministrative in materia di ricerca, coltivazione e vigilanza sono state delegate alle Province con la legge regionale 5 gennaio 2000, N.1. Tale delega è divenuta efficace a partire dal 1° luglio 2003 con la sottoscrizione del Protocollo d’intesa tra Regione Lombardia e le amministrazioni provinciali competenti per territorio.

Canoni

Regione Lombardia ha mantenuto le competenze sull'individuazione dei canoni, le modalità di riscossione e ripartizione dei diritti tra gli enti locali interessati, nonché la politica di valorizzazione del patrimonio idrominerale e gli interventi finalizzati a favorire lo sviluppo termale.

Le Province e la città Metropolitana di Milano sul cui territorio sono presenti dei giacimenti di acque minerali naturali o di acque di sorgente in particolare:

  • Rilasciano il permesso di ricerca che viene accordato, di massima, per un'area non superiore ai trecento ettari e con validità fino a tre anni, prorogabile per un biennio;
  • Rilasciano la concessione alla coltivazione e allo sfruttamento del giacimento accordata per una durata massima di trenta anni;
  • Svolgono funzioni di vigilanza sulla utilizzazione e sul commercio delle acque minerali naturali.

I Comuni interessati dagli effetti indotti dagli stabilimenti d’imbottigliamento utilizzano i proventi da diritto d’imbottigliamento per tutelare la risorsa idrica e ridurre gli impatti sul territorio.

Il r.d. n. 1443 del 1927, all’art. 7, impone al titolare di un permesso di ricerca il versamento di un diritto di ricerca proporzionale annuo calcolato moltiplicando il canone di ricerca per ogni ettaro o frazione di ettaro di superficie compresa entro i limiti del permesso.

Il canone di ricerca, previsto all’art. 9 della LR 44/80, è pari a 0,52€ per ogni ettaro o frazione di ettaro compresi nell’area di ricerca.

Il r.d. n. 1443 del 1927, all’art. 25, impone, al titolare di una concessione mineraria il versamento annuale di un diritto superficiario proporzionale per ogni ettaro di superficie compreso entro i limiti della concessione. È calcolato moltiplicando il canone superficiario per l'estensione delle superfici oggetto di concessione. Come previsto al comma 2bis dell’art. 22, LR 44/80, il canone superficiario viene adeguato ogni biennio tenuto conto dell’indice nazionale del costo della vita riferito al 31 dicembre dell'anno precedente l’adeguamento e pubblicato dall'ISTAT. Regione Lombardia ne dà notizia mediante apposito comunicato pubblicato sul BURL.

L’ultimo adeguamento, relativo al biennio 2025/2026, prevede l'incremento dell’ 1,7% riferito al 31 dicembre 2024. Applicando tale incremento, il valore del canone superficiario risulta attualmente essere pari a:

  • 42,22€ per ogni ettaro o frazione di ettaro compresi nell’area della concessione con annesso lo stabilimento di imbottigliamento
  • 21,11€ per ogni ettaro o frazione di ettaro compresi nell’area della concessione con annesso lo stabilimento di sole cure termali o  con stabilimento di sole cure idropiniche in sito.

Con la l.r. n. 1 del 1998 Regione Lombardia introduce il diritto d’imbottigliamento, applicato ove vi sia stabilimento d’imbottigliamento. È calcolato moltiplicando il canone di imbottigliamento per la quantità di acqua imbottigliata dal concessionario.

Il canone d’imbottigliamento è pari a:

  • 1,20€ per ogni metro cubo di acqua imbottigliata in PET e derivati
  • 0,90€ per ogni metro cubo di acqua imbottigliata in vetro.

Gli introiti derivanti tutti i diritti (sia di ricerca che di concessione) vengono utilizzati per coprire spese correnti o spese d’investimento legate a progetti di difesa attiva dei bacini idrominerali o, nelle zone interessate dagli impatti derivanti dalla presenza di stabilimenti d’imbottigliamento, interventi di compensazione ambientale.

La Provincia, o Città Metropolitana, introita interamente i proventi da diritti di ricerca e i diritti superficiari. A partire dal 1° gennaio 2018 (l.r. n. 37 del 28 dicembre 2017 - Collegato 2018) i diritti d’imbottigliamento sono suddivisi secondo le seguenti quote:

  • il 60% è introitato dai Comuni in cui ricade la concessione
  • il 20% dai Comuni in cui ricade lo stabilimento d’imbottigliamento
  • il 20% alla Provincia competente per territorio.

Attualmente le Province in cui sono attive o in fase di assegnazione delle concessioni sono: Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Mantova, Pavia, Sondrio cui si aggiunge la Città Metropolitana di Milano.

Regione Lombardia effettua il monitoraggio del settore grazie alla collaborazione con le Provincie e Città Metropolitana di Milano a cui i titolari di permesso di ricerca e concessione trasmettono i dati. Le informazioni raccolte vengono inserite in un archivio informatico che permette annualmente il controllo delle variabili economiche e di sistema, quali ad esempio i metri cubi imbottigliati in PET o in vetro, gli ettari dati in concessione, la scadenza delle stesse.

Contatti

  • Direzione Generale Enti Locali, Montagna, Risorse energetiche, Utilizzo Risorsa Idrica
    Struttura Risorse idriche

    U.O. Utilizzo della Risorsa Idrica

    Struttura Pianificazione e Tutela Risorsa Idrica, Gestione Canoni Acque Pubbliche

    e-mail: acque_minerali_sorgente@regione.lombardia.it


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