Dal Deflusso Minimo Vitale al Deflusso Ecologico
Il Deflusso Minimo Vitale (DMV) è stato introdotto per garantire una portata istantanea minima, a valle delle opere di derivazione (e/o captazione), in modo da salvaguardare le caratteristiche dei corpi idrici.
Il concetto di Deflusso Ecologico (DE) rappresenta un’evoluzione di quello di Deflusso Minimo Vitale (DMV): con esso si passa dal garantire una portata istantanea minima al garantire un regime idrologico per il raggiungimento degli obiettivi ambientali indicati dalla Direttiva Comunitaria Quadro in materia di Acque n. 2000/60/CE così come definito dalla Direttiva Deflussi Ecologici.
L’attuazione del Deflusso Ecologico avviene principalmente attraverso l’applicazione di “fattori correttivi” al DMV, che costituiscono la “componente ambientale” del DE, così come già stabilito dal PTUA 2016
La formula per il calcolo del Deflusso Ecologico
La formula consente di calcolare la portata da rilasciare come Deflusso Ecologico in un corpo idrico in funzione di una componente idrologica e di una componente ambientale, quest’ultima definita dal prodotto di una serie di fattori correttivi.
DEFLUSSO ECOLOGICO (QD.E.) =
COMPONENTE IDROLOGICA (k*qMEDIA*S) * COMPONENTE AMBIENTALE (M *A* Z*T)
La componente idrologica viene calcolata utilizzando il nuovo Bilancio Idrico Regionale (BIR), che definisce i valori delle portate medie naturali annuali dei corpi idrici lombardi. A partire da questi valori è possibile determinare il valore della componente idrologica del DE in ogni punto del reticolo idrografico regionale, i cui valori costituiscono la base di calcolo della componente idrologica del DE.
La componente idrologica viene determinata in percentuale (k) del 10% della portata media annua indicata dal BIR ed in funzione della portata specifica media naturale annua (qMEDIA*S) del bacino idrografico di riferimento.
La componente ambientale è determinata attraverso l’applicazione dei fattori correttivi (M *A* Z*T), al fine di consentire il raggiungimento o il mantenimento degli obiettivi ambientali, di conservazione degli habitat naturali e di fruizione fissati dal Piano di Gestione del Distretto Idrografico così come definiti dal PTUA. Il suo calcolo è determinato in funzione dello stato ecologico del corpo idrico, delle caratteristiche morfologiche dell’alveo nel tratto fluviale considerato, del contributo alle falde sotterranee, delle esigenze di maggiore tutela naturale degli ambienti fluviali, delle differenze nel regime idrico naturale legate ai diversi periodi dell’anno.
Per informazioni scrivere alla casella di posta: deflusso_ecologico@regione.lombardia.it.
Deflusso Ecologico
Per arrivare alla definizione del DE, la Regione ha intrapreso un percorso concertato: i valori dei fattori correttivi sono stati calcolati attraverso un gruppo di lavoro regionale, in cui sono rappresentati i diversi interessi (agricoltura, territorio, ambiente, biodiversità e usi delle acque).
Nel 2022 è stata aperta la fase di consultazione con i portatori di interesse, durante la quale Regione Lombardia ha condiviso tutti i valori di DE e le regole per applicarli con gli enti e le associazioni di utenti e cittadini interessati; ciascuno ha potuto esprimere osservazioni in merito. La crisi idrica che ha interessato la Lombardia nel 2022 e 2023 ha causato la sospensione del percorso che è ripreso ad aprile 2024.
Alle osservazioni degli stakeholders è seguita una fase di modifica dei valori dei fattori correttivi o delle regole applicative, ove ritenuto necessario ed opportuno.
RL sta inoltre effettuando studi specifici su alcuni fiumi, per definire in maniera più accurata il DE, ove necessario, ed ha approvato i primi DE per le grandi derivazioni idroelettriche andate a gara (DGR XII/1601 e XII/1602 del 18 dicembre 2023).
Gli sforzi di Regione Lombardia mirano a trovare un equilibrio tra i principi di tutela ambientale e le necessità di utilizzo della risorsa idrica.
Con la DGR XII/2950 del 5 agosto 2024, “Determinazione del Deflusso Ecologico in Regione Lombardia”, sono stati approvati i seguenti contenuti:
- Valori dei fattori correttivi nei corsi d’acqua lombardi (Allegato 1)
- Regole applicative del DE (Allegato 2)
- Modalità di calcolo del DE (Allegato 3)
- Relazione metodologica (Allegato 4).
La DGR XII/2950 stabilisce che dal 1° settembre 2024 il DE si applichi alle nuove derivazioni ed ai rinnovi.
Regione Lombardia con DGR XII/3768 del 13 gennaio 2025, “Determinazioni in merito all’adeguamento delle derivazioni al rilascio del Deflusso Ecologico e contestuale aggiornamento del Bilancio Idrico Regionale”, ha approvato:
- Le direttive per l’adeguamento delle derivazioni al rilascio del Deflusso Ecologico (Allegato A)
- L’aggiornamento della Tabella 1 e integrazioni della Tabella 2 dell’Alleato 1 alla DGR 2950/2024 (Allegato B)
- L’aggiornamento del Bilancio Idrico Regionale (Allegato C).
Tutte le informazioni riguardanti il Bilancio Idrico Regionale (BIR) sono consultabili nella sezione del Piano di Tutela delle Acque (PTA) e nel Sistema Informativo Idrologico (SIDRO) di ARPA Lombardia.
Il Deflusso Ecologico (DE) si applica a tutti i prelievi superficiali d’acqua pubblica, insistenti su corpi idrici regionali naturali o fortemente modificati, così come definiti nel Piano di Gestione delle Acque del Distretto Idrografico del Fiume Po e nel Programma di Tutela e Uso delle Acque di Regione Lombardia.
Non sono soggetti alle disposizioni delle DGR XII/2950 del 2024 e XII/3768 del 2025 i prelievi ricompresi nei “casi particolari” definiti all’art. 43 delle NTA del PTUA, e precisamente:
- Le derivazioni regolate da concessioni soggette ad accordi internazionali, per le quali le modalità di attuazione del DE sono disciplinate di concerto con lo Stato estero interessato e nel rispetto delle convenzioni internazionali vigenti;
- Le derivazioni situate su corsi d’acqua in zone di confine con altre regioni o province autonome, per le quali le modalità di attuazione dei DE, nonché i relativi valori, dovranno essere disciplinati secondo specifici accordi;
- I prelievi da sorgente, che restano disciplinati integralmente dall’art. 43 e dall’Allegato 1 delle NTA del PTUA;
- I prelievi da fontanile.
Non sono inoltre soggetti alle disposizioni delle DGR XII/2950 e XII/3768:
- Le derivazioni che insistono su corpi idrici artificiali o su corsi d’acqua non individuati quali corpi idrici del Piano di Gestione delle Acque del Distretto del Fiume Po e del PTUA;
- Le derivazioni ad uso idroelettrico ad acqua fluente con centrale collocata nel corpo della traversa (o in adiacenza della stessa) che restituiscono le acque turbinate immediatamente al piede della traversa medesima garantendo la continuità idraulica del corso d’acqua;
- Le derivazioni che risultano già adeguate al Deflusso Ecologico per effetto dell’approvazione delle determinazioni conclusive delle sperimentazioni del DMV.
Nell’ambito delle attività svolte dal gruppo di lavoro, e delle successive fasi di consultazione pubblica, è emersa la necessità di effettuare ulteriori approfondimenti sitospecifici per l’affinamento e la determinazione dei fattori correttivi del DE.
Sono attualmente in corso gli approfondimenti conoscitivi e studi su tratti dei fiumi:
- Mella (codici PdGPo IT03N0080600083LO, IT03N0080600084LO e IT03N0080600085LO)
- Serio (codici PdGPo IT03N0080010234LO, IT03N0080010235LO, IT03N0080010236LO, IT03N0080010237LO e IT03N0080010238LO);
- Chiese (codici PdGPo IT03N00806000412LO, IT03N00806000413LO, IT03N00806000414LO, IT03N00806000415ALO, IT03N00806000415BLO, IT03N00806000416LO);
- Mincio (codici PdGPo IT03N0080564LO e IT03N0080565LO).
Di seguito è possibile consultare i valori teorici dei fattori correttivi calcolati sui corpi idrici indicati; questi fattori non sono approvati e sono oggetto di affinamento e rivalutazione sulla base degli studi attualmente in corso.
Inoltre, sono consultabili le schede descrittive delle attività di approfondimento conoscitivo in corso, per quanto riguarda le attività sul fiume Mincio, il materiale è reperibile anche dal sito ufficiale del Parco del Mincio.
Ai sensi dell’art. 21-bis del decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21 convertito con modificazioni dalla L. 20 maggio 2022, n. 51, come modificato dal d.l. 15 maggio 2024, n. 63, convertito con modificazioni dalla legge 12 luglio 2024, n. 101, tutte le derivazioni assoggettate dovranno essere adeguate al rilascio del Deflusso Ecologico entro il 31 dicembre 2026.
Con la DGR n. 3768/2025 – Allegato A, è definito l’iter istruttorio e la documentazione tecnica da produrre per consentire l’adeguamento delle opere di presa delle derivazioni esistenti al rilascio del Deflusso Ecologico, a seconda della tipologia di derivazione e delle caratteristiche del corpo idrico su cui la derivazione ricade.
La DGR entra in vigore il 1° marzo 2025.
Entro il 1° settembre 2025, i concessionari/utenti delle derivazioni coinvolte dovranno inviare alle autorità concedenti (Regione Lombardia per le grandi derivazioni d’acqua e province per le piccole derivazioni) la documentazione per l’adeguamento delle proprie opere di presa al DE.
Nell'Allegato B alla DGR n. 3768/2025 sono riportati aggiornamenti e modifiche all’Allegato 1 della DGR 2950 del 2024 (Determinazione dei fattori correttivi del DE).
Nell'Allegato C è riportato l’aggiornamento del Bilancio Idrico Regionale (BIR), che costituisce la base di dati idrologici per i calcoli del Deflusso Ecologico.
Tutti i dati aggiornati sono pubblicati e consultabili in questa pagina, sul Geoportale regionale e, per quanto riguarda il BIR, Sistema Informativo Idrologico (SIDRO) di ARPA Lombardia.
Con DGR 5118 del 6 ottobre 2025, “Determinazione del Deflusso Ecologico in Lombardia – aggiornamento dell’Allegato A alla DGR n. XII/3768 del 13 gennaio 2025 e dell’Allegato 1 alla DGR XII/2950 del 5 agosto 2024 – (di concerto con gli assessori Beduschi, Comazzi e Maione)”, è stato approvato un aggiornamento dell’Allegato A che stabilisce, ai sensi della l.r. 1/2012, i termini per la conclusione del procedimento di adeguamento e corregge alcuni errori materiali nel testo.
Con la medesima DGR, è stato disposto l’aggiornamento della Tabella 1, allegato 1 alla DGR 2950/2024 correggendo alcune coordinate di chiusura dei sottotratti funzionali (SF), senza modificare i valori dei fattori correttivi del DE.
Allegato A - Direttive adeguamento al Deflusso Ecologico
Documento PDF - 723.23Kb Documento PDF - 723.23KilobyteLa D.G.R. n. XII/2950 del 5 agosto 2024 prevede la possibilità di ricalcolo del Deflusso Ecologico (DE) anche a tre anni dalla sua prima applicazione, su richiesta degli enti gestori delle aree protette e/o di Rete Natura 2000 a seguito nei seguenti casi:
- a seguito della definizione di valori di N sito-specifici in esito a studi e approfondimenti ad hoc ai sensi dell’art. 38 comma 4 delle Norme Tecniche di Attuazione del PTUA;
- a seguito delle verifiche sito-specifiche effettuate per l’applicazione del fattore N habitat di cui alla Tabella 2 dell’Allegato 1 alla D.G.R. 2950/2024.
La D.G.R. n. XII/3786 del 13 gennaio 2025 stabilisce, a tal proposito, che le modalità operative attraverso cui gli enti gestori potranno richiedere l’applicazione del fattore N habitat o N sito-specifico in esito a studi e approfondimenti ad hoc ai sensi dell’art. 38 comma 4 delle NTA del PTUA 2016, ai fini del ricalcolo del DE da rilasciare da specifiche opere di presa, siano definite dalla Giunta Regionale.
Applicazione di N habitat
La DGR n. XII/5446 del 1° dicembre 2025 approva le direttive procedurali e le linee guida tecniche per l’applicazione del fattore correttivo N habitat del DE, individuando tempistiche e modalità per la richiesta di una sua eventuale applicazione.
L’applicazione di N habitat riguarda esclusivamente i tratti di corpo idrico interessati dallo specifico habitat da tutelare; in Tabella 2, dell’Allegato 1 “Determinazione dei fattori correttivi nel reticolo idrico lombardo” alla d.g.r. 2950/2024, sono individuati i sottotratti funzionali (SF) dei corpi idrici per i quali gli Enti Gestori dei siti Rete Natura 2000 possono richiedere l’adozione del fattore N habitat, precisando i relativi valori.
La cartografia degli habitat strettamente igrofili ubicati nella zona di pertinenza fluviale all’interno dei siti Rete Natura 2000, disponibile in shapefile sul Geoportale di Regione Lombardia, è già uno strato informativo a supporto delle decisioni degli Enti Gestori.
La DGR entra in vigore il 1° gennaio 2026.
Allegati
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Tabella 1 - Allegato 1 aggiornamento ottobre 2025
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