La documentazione del Regio Ufficio del Genio Civile di Cremona, presente nell’Archivio di Regione Lombardia, è una piccola parte di atti relativa alla gestione del personale impiegato e degli assistenti straordinari ma anche riguardante la realizzazione di opere pubbliche (strade ferrate, ponti, acquedotti, strade e ponti) di competenza dell’Ufficio a cavallo tra l’ottocento e il novecento.
In particolare si segnala la presenza della documentazione dell’Ingegner Balduzzi sulla costruzione “del nuovo ponte sul Po a Cremona” del 1894. Si tratta del ponte che collega Cremona a Castelvetro e che viene inaugurato il 20 settembre 1892 alla presenza dell’on. Ministro dei lavori pubblici, il cremonese Francesco Genala grande sostenitore dell’iniziativa. L’obiettivo è quello di sostituire il ponte di chiatte preesistente e di realizzare, contestualmente, la linea ferroviaria Cremona - Piacenza diventando così un viadotto a uso sia della viabilità ordinaria che di quella ferroviaria.
Il ponte, lungo 960 metri (con 12 campate) e largo 7,2 metri, subisce diversi danni negli anni causati dai bombardamenti durante la Seconda guerra mondiale ma anche da eventi alluvioniali; il tratto del viadotto più danneggiato è quello verso Cremona che dovrà essere ricostruito nel 1946. Nel 1990 si inaugura un nuovo ponte ferroviario che collega Cremona e Piacenza ed è parallelo al viadotto originario. Questa nuova costruzione determina la dismissione definitiva e lo smantellamento del ponte “sul Po a Cremona”.
Sotto il regno di Carlo Felice (1821 - 1831) fu emanato un regolamento del Corpo del Genio civile la cui competenza restava però limitata al servizio dei ponti, delle strade e delle acque. Successivamente il decreto 20 settembre 1859, firmato da Vittorio Emanuele II, sottrasse il Genio Civile dal Ministero per gli affari interni per inquadrarlo in un dicastero di nuova istituzione, quello dei Lavori Pubblici.
Raggiunta l'unità nazionale e gradualmente assorbiti dal Genio Civile i servizi ed il personale degli organi analoghi degli antichi Stati [preunitari], intervenne a risistemarne l'organizzazione la legge 5 luglio 1882.
In seguito il Genio Civile è stato organizzato dalle disposizioni di cui al regio decreto 3 settembre 1906, n. 522, modificato con la legge 13 luglio 1921, n. 774, e dal regio decreto 2 marzo 1931, n. 287.
Per attuare il decentramento amministrativo necessario alla realizzazione di eccezionali programmi di opere pubbliche, nel 1945 furono istituiti provvisoriamente i Provveditorati regionali alle opere pubbliche a cui vennero demandati la gestione tecnica, amministrativa ed economica dei lavori e dei servizi di competenza del Ministero dei Lavori Pubblici.
Tale decentramento fu definitivamente sancito dal decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1955, n. 1534.
Con il decreto del Presidente della Repubblica 15 gennaio 1972, n. 8 e, più tardi, con i decreti delegati n. 616 e n. 617 del 24 luglio 1977 fu portato a compimento il trasferimento alle Regioni a statuto ordinario degli uffici del Genio Civile a competenza generale con esclusione dei seguenti uffici:
- sezioni per opere idrauliche e per l'edilizia statale
- uffici speciali del Genio Civile per le opere di edilizia statale, per le opere idrauliche, per le opere marittime e per il servizio idrografico.
Genio Civile Cremona
Rispettare l’ambiente anche con piccoli gesti
Questa schermata consente al tuo monitor di consumare meno energia quando il computer sta inattivo o quando ti allontani.
Per riprendere la navigazione ti basterà cliccare un punto qualsiasi dello schermo.