Il Regolamento regionale n. 4 del 24 settembre 2026 modifica alcune delle disposizioni previste dal Regolamento regionale n. 5 del 12 aprile 2003.
La riforma punta a semplificare le procedure, ridurre gli oneri amministrativi e armonizzare la normativa regionale con quella nazionale, favorendo una gestione più efficiente delle manifestazioni fieristiche.
Le principali finalità sono:
• Uniformare i criteri di riconoscimento delle fiere internazionali a quelli adottati a livello nazionale.
• Semplificare la disciplina vigente e renderla più aderente alle esigenze operative del settore.
• Aggiornare i riferimenti normativi, eliminando disposizioni superate o transitorie.
Tra le modifiche più rilevanti:
• Recepimento dei criteri dell’Intesa 2014 per il riconoscimento delle manifestazioni internazionali, con requisiti più flessibili e verifica basata sull’ultima edizione della fiera. In particolare, il punto 2 dell’INTESA, per le manifestazioni internazionali, rispetto al Regolamento Regionale, introduce la verifica dei requisiti solo sull’edizione precedente della fiera, elimina il numero specifico di Paesi esteri di provenienza degli espositori e dei visitatori e stabilisce percentuali più basse riferite agli espositori e ai visitatori in caso di certificazione dei dati da parte di organismi di certificazione riconosciuti da Accredia;
• Semplificazione del riconoscimento delle manifestazioni regionali, eliminando l’obbligo di aver ottenuto in precedenza la qualifica locale per due edizioni.
• Adeguamento delle regole per le fiere regionali alla prima edizione, rendendole coerenti con i requisiti richiesti alle edizioni successive.
• Eliminazione di alcuni adempimenti amministrativi considerati onerosi, come la verifica del bilancio da parte di revisori iscritti all’albo CONSOB.
• Possibilità di utilizzare, per gli spazi espositivi non permanenti, servizi situati nelle immediate vicinanze.
• Maggiore flessibilità nella comunicazione delle variazioni delle date di svolgimento delle manifestazioni fieristiche.
• Trasferimento dell’approvazione del calendario regionale delle fiere dalla Giunta regionale a un atto dirigenziale.
• Soppressione dell’elenco degli organizzatori fieristici e di disposizioni transitorie ormai superate, mantenendo solo l’elenco degli enti fieristici previsto dalla normativa regionale.
Sul sito del Consiglio Regionale è stato pubblicato il testo integrato del regolamento.
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