Tipo contenuto:
SCHEDA INFORMATIVA
Categoria:
Tasse sulle concessioni

La tassa sulle concessioni

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Categoria:
Tasse sulle concessioni
Data inserimento:
18 Novembre 2025

Alcune concessioni, autorizzazioni e licenze rilasciate dalla Regione o dagli Enti delegati prevedono il pagamento di una tassa regionale.

La tassa sulle concessioni è un tributo proprio regionale che deve essere versato dal titolare di un atto o di una licenza che lo autorizza ad esercitare una specifica attività.

Il pagamento della tassa sulla concessione, determinata secondo quanto riportato nel tariffario regionale, di cui alla tabella A allegata alla l.r. n.10/2003 “Testo unico della disciplina dei Tributi Regionali”, è previsto, per:

  • l’apertura e l’esercizio di farmacie
  • l’apertura e l’esercizio di case o istituti di cura medico chirurgica o di assistenza ostetrica, case o pensioni per gestanti (vedi il “Vademecum per le Case di Cura” in allegato in fondo alla pagina)
  • la costituzione e l’esercizio di centri privati di riproduzione della fauna selvatica allo stato naturale
  • le aziende faunistico-venatorie e agri-turistico-venatorie
  • le aziende faunistico-venatorie montane
  • la licenza e l’esercizio delle attività di pesca e di caccia (vedi apposito contenuto)
  • l’apertura e l’esercizio di stabilimenti per la produzione e lo smercio di acque minerali, naturali ed artificiali
  • l’impianto e l’esercizio di fabbriche di acque gassate e bibite analcoliche.

Per le altre attività soggette ad autorizzazione regionale, al momento, non è previsto il pagamento di una tassa di concessione.

 

art. 3 legge 16 maggio 1970 n. 281

art. 4 legge 14 giugno 1990 n. 158

d.lgs. 22 giugno 1991 n. 230

d.lgs. 23 gennaio 1992 n. 31

art. 3 legge 23 dicembre 1996 n. 662

art. 55 d. lgs. 15 dicembre 1997 n. 446

l.r. 4 luglio 2003 n. 10

L’importo della tassa per il rilascio della concessione si determina secondo quanto indicato nel tariffario regionale di cui alla tabella A allegata alla l.r. n. 10/2003 e allegato alla presente scheda.

Il versamento della tassa per il rilascio della concessione si effettua ESCLUSIVAMENTE entro e non oltre la data di rilascio dell'atto di concessione/autorizzazione o della licenza sulla piattaforma Pagamenti in Lombardia selezionando la voce “Concessioni – Tassa di rilascio (solo per nuove aperture)”

Il pagamento della tassa per il rilascio dell'autorizzazione/concessione deve essere effettuato entro e non oltre la data di rilascio dell'atto o della licenza. In assenza di pagamento l'atto non è valido.

ATTENZIONE!

Si raccomanda di accedere alla pagina dedicata al versamento della tassa di rilascio concessione SOLO in caso di nuove aperture di attività.

Non è quindi possibile procedere al pagamento della tassa di rinnovo della concessione per il quale si rimanda al paragrafo di seguito dedicato.

Il versamento per la tassa di rinnovo della concessione è previsto entro il 31 gennaio di ogni anno.

A seguito della modifica dell'art 36, comma 2 bis del Testo unico della disciplina dei tributi regionali (l.r. n. 10/2003) dedicato all' "Accertamento, liquidazione e riscossione della tassa " (per le concessioni regionali), a partire dall'anno di imposta 2023 non si procede con l’applicazione di sanzioni e interessi nel caso in cui il pagamento della stessa sia effettuato entro il 31 marzo dell’anno cui si riferisce. Nel caso in cui il termine cada di sabato o in un giorno festivo, la scadenza è prorogata al primo giorno lavorativo successivo.

Gli avvisi di scadenza vengono inviati all'indirizzo di PEC del titolare della concessione in tempo utile per provvedere al pagamento nei termini di scadenza. A tale proposito, ai sensi dei commi 1 e 6, art. 37 della legge 120/2020, le imprese sono tenute a depositare presso il Registro delle Imprese il proprio indirizzo di domicilio digitale (PEC) che questa Amministrazione è a sua volta tenuta a utilizzare per l'inoltro delle comunicazioni relative l'attività oggetto di concessione regionale. Coloro che non dichiarano il proprio domicilio digitale incorrono nelle sanzioni previste dal comma 6-bis della medesima legge 120/2020.

Comuni titolari di concessione per poter adempiere all’obbligo tributario sono tenuti ad utilizzare la procedura del Nodo dei pagamenti (con avviso di pagamento pagoPA) di cui all’art. 5 del D.lgs. 82/2005, in deroga (ottenuta dal MEF in data 29 maggio 2024) all’obbligo di effettuare i versamenti a favore di Regione, attraverso la modalità dei girofondi.

soggetti privati dovranno procedere attraverso i canali che consentono il pagamento tramite la piattaforma pagoPA:

  • on line sulla piattaforma Pagamenti in Lombardia – Paga Avviso (attenzione: se si sceglie la modalità di pagamento "conto corrente" e la propria banca non figura tra quelle in elenco, selezionare "MyBank", cliccare su "continua sul metodo selezionato" e poi su "paga adesso". Sulla pagina successiva sarà possibile selezionare la propria banca attraverso un apposito menù a tendina). Il sistema rilascia la ricevuta del pagamento;
  • tramite IO, l’APP dei servizi pubblici scaricabile al seguente indirizzo https://io.italia.it/ (modalità riservata alle persone fisiche)
  • presso gli istituti di credito:
  1. in home banking (dove sono presenti i loghi CBILL o pagoPA)
  2. agli sportelli fisici o bancomat, se abilitati;
  • presso le tabaccherie, le ricevitorie e gli esercizi aderenti al circuito di pagoPA (elenco consultabile alla seguente pagina).

Se si dispone degli appositi strumenti, sarà sufficiente inquadrare il QR code. In caso contrario o nel caso in cui l'operazione di lettura del QR code vada in errore, si dovranno indicare i seguenti dati, deducibili dall'avviso di pagamento inviato da Regione Lombardia:

  • "Ente Creditore": selezionare Regione Lombardia dall'elenco delle Amministrazioni proposte
  • “Codice Avviso / IUV": un codice di 18 cifre detto anche “Codice o Numero di Pagamento”
  • “Codice Fiscale / Partita IVA dell'intestatario”, ovvero del soggetto tenuto al pagamento
  • “Codice interbancario dell’Ente Creditore”, detto anche “Codice CBILL” o “Codice SIA”: B4TAY
  • se richiesto, l’importo da pagare riportato sull’avviso.

ATTENZIONE: è possibile scaricare l’avviso di pagamento (sia ordinario che tardivo) inserendo le informazioni richieste, cliccando QUI

TRASFERIMENTI DI TITOLARITA' e NUOVI TITOLARI

  • La tassa 2026 è dovuta anche dai soggetti che nel corso del 2025 sono subentrati in qualità di titolari di attività già in essere. Prima della scadenza del termine per adempiere all'obbligo tributario, riceveranno l’avviso per il pagamento della tassa di rinnovo.
  • I soggetti che acquisiscono la titolarità nel corso del 2026 sono invece tenuti al pagamento della sola tassa di rilascio.

Nel caso in cui non si sia provveduto ad effettuare il versamento entro il termine stabilito o il versamento effettuato sia inferiore al dovuto, è possibile sanare la propria posizione tributaria prima che Regione Lombardia comunichi formalmente l'irregolarità all'interessato.


I pagamenti tardivi devono essere effettuati sulla piattaforma Portale dei Pagamenti di Regione Lombardia

Indicare: codice concessione, anno e codice fiscale del titolare della concessione/della società, la mail non pec, spuntare la presa visione dell'informativa privacy e procedere, cliccando sul tasto di ricerca. Si aprirà una schermata "Dettaglio Pagamento". Controllare dati e importo e cliccare su CONFERMA PAGAMENTO. Se si sceglie la modalità di pagamento "conto corrente" e la propria banca non figura tra quelle in elenco, selezionare "MyBank", cliccare su "continua sul metodo selezionato" e poi su "paga adesso". Sulla pagina successiva sarà possibile selezionare la propria banca attraverso un apposito menù a tendina.

L'importo da versare, comprensivo di sanzioni e interessi, viene calcolato automaticamente dal sistema al momento del pagamento.

Per il calcolo delle sanzioni e degli interessi dovuti in regime di ravvedimento operoso si può fare riferimento allo schema esemplificativo allegato in fondo a questa pagina.

 

 

Accedendo al Portale Pagamenti di Regione Lombardia è possibile scaricare le ricevute di pagamento attraverso la funzionalità "Scarica Ricevuta e Quietanza".

In caso di mancato o insufficiente pagamento, Regione Lombardia provvede a notificare appositi atti di contestazione agli interessati.

Trascorsi 60 giorni dalla notifica di tali atti, qualora si accerti che l’importo della tassa non sia stato pagato, sia stato pagato solo in parte, ovvero non siano state presentate osservazioni, o non sia stato emesso un provvedimento di annullamento o sospensione da parte della Corte di Giustizia Tributaria di I grado, si darà corso alla procedura di riscossione coattiva di quanto dovuto, della relativa sanzione e degli interessi legali, ai sensi di legge.

Per la caccia, la pesca e le aziende faunistiche venatorie, rivolgersi alle sedi di spazioRegione

Per le altre tipologie di concessione per informazioni sull’avviso di rinnovo concessione 2026 contattare il call center 02 8390 8383 (dal lunedì al venerdì, festivi esclusi, 9.00 - 18.00 il costo della chiamata dipende dall’operatore telefonico utilizzato) oppure scrivere al seguente indirizzo:

gruppo_concessionitributi@regione.lombardia.it

Per le concessioni per uso aree del demanio idrico, fare riferimento alle informazioni riportate su questa scheda e ai funzionari in essa indicati, nel paragrafo "Responsabili del procedimento".

Allegati

Ultimo aggiornamento: 11 Marzo 2026

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