Tipo contenuto:
SCHEDA INFORMATIVA
Categoria:
Minori e Adolescenti

Piano di interventi per il contrasto al disagio dei minori

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SCHEDA INFORMATIVA
Categoria:
Minori e Adolescenti
Data inserimento:
05 Febbraio 2024

Regione Lombardia pone tra i suoi obiettivi il contrasto al disagio minorile, da realizzarsi attraverso la creazione di una rete che vede coinvolti tutti i soggetti operanti sul territorio che mettono in atto interventi concreti a favore dei minori, tra cui:

  • le Agenzie di Tutela della Salute (ATS),
  • le Aziende Socio Sanitarie Territoriali (ASST),
  • gli Ambiti Territoriali,
  • le Scuole,
  • gli Enti del Terzo Settore,
  • le consulte studentesche e giovanili presenti sul territorio,
  • le associazioni di volontariato, gli oratori, le associazioni sportive dilettantistiche
  • e tutti gli altri soggetti di promozione dell’associazionismo locale.

Prevenzione e contrasto dei fenomeni legati a dipendenze, bullismo e cyberbullismo

Con l’approvazione della D.G.R. n. 6761/2022, si è dato avvio ad un percorso comune di definizione di buone prassi per la piena applicazione in ambito scolastico delle norme finalizzate alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni legati alle diverse forme di dipendenza, a bullismo e cyberbullismo, alle diverse forme di disagio sociale minorile, e per la promozione della legalità, con particolare riferimento:

  • al rafforzamento delle relazioni inter istituzionali e inter organizzative fra Istituzioni scolastiche, Forze dell’ordine e Sistema dei Servizi sociosanitari territoriali;
  • all’affermazione di un approccio corresponsabile da parte degli attori coinvolti a supporto della funzione educativa della Scuola mediante l’adozione di policy preventive e di promozione della salute in ambito scolastico, e con il coinvolgimento attivo di tutti gli stakeholders in campo;
  • al miglioramento della qualità del sistema di intervento e di prevenzione in ambito scolastico, attraverso l’integrazione e il coordinamento fra le azioni poste in essere dai diversi attori sul versante preventivo, del contrasto, della diagnosi precoce e del tempestivo accesso ai servizi territoriali;
  • alla definizione di protocolli d’azione utili a migliorare la qualità degli interventi di controllo e prevenzione messi in atto, nella logica di favorirne efficacia e sostenibilità;
  • alla valorizzazione, rinforzandola, della dimensione territoriale di azione, in modo da capitalizzare il patrimonio di esperienze e le risorse in loco, pur all’interno di una cornice di sistema definita e condivisa a livello regionale nelle sue premesse e priorità;
  • all’individuazione della formazione congiunta quale strumento principe a supporto del rafforzamento della collaborazione intersettoriale e inter istituzionale sia a livello regionale sia a livello territoriale.

Interventi per contrastare il disagio dei minori

In attuazione della D.G.R. n. 6761/2022, è stata approvata la D.G.R. n. 7499/2022 con la quale sono state individuate le ATS che hanno predisposto un Piano di azione territoriale per avviare interventi con le seguenti finalità:

  • implementare e rafforzare le politiche di prevenzione e contrasto al bullismo e cyberbullismo e alle forme di disagio giovanile che si manifestano con comportamenti devianti (baby gang, atti di vandalismo);
  • sostegno a progetti rivolti ai giovani e alle famiglie per far crescere la cultura della legalità e del rispetto dei valori della vita e della salute basati su un approccio intersettoriale e inter istituzionale anche attraverso la valorizzazione del ruolo di ATS, ASST, Comuni, Ambiti territoriali, Terzo settore e Associazionismo locale.

I Piani, realizzati in sinergia con le singole Prefetture e attraverso un'azione di stretta integrazione e di collaborazione con tutti gli enti e le associazioni operanti sul territorio lombardo, quali le ASST, la rete dei consultori pubblici e privati accreditati e a contratto, i Centri per la famiglia, gli Ambiti territoriali dei Comuni ed altri enti pubblici e gli enti del terzo settore e altri soggetti presenti nei rispettivi territori che operano al fine di contrastare il disagio psicologico dei minori e a sostegno delle relative famiglie, prevedono le seguenti aree di attività finanziabili:

  1. area della cittadinanza attiva e di promozione della legalità:
    promozione di forme di cittadinanza attiva, impegno e protagonismo dei ragazzi, volte al rafforzamento del ruolo sociale, della responsabilizzazione e del senso di riappropriazione dei luoghi, attraverso la promulgazione di una cultura valoriale improntata al rispetto e alla legalità;
     
  2. area dell’empowerment personale:
    promozione del benessere psicologico e fisico e di empowerment personale attraverso l’acquisizione di life skills e corretti stili di vita e il rafforzamento di competenze atte a ridurre i fattori di rischio, anche ai fini di una maggiore inclusione sociale, anche ad integrazione e in complementarità con i percorsi personalizzati attivati o attivabili con il voucher adolescenti (D.G.R. n. 7503/2022);
     
  3. area della socializzazione:
    promozione della socializzazione e dello sviluppo di competenze sociali come la cooperazione e l’altruismo, volte a ridurre i rischi di isolamento e a sviluppare fattori protettivi come il senso di fiducia/appartenenza ai diversi contesti di socializzazione;
     
  4. area dell’integrazione:
    promozione dell'integrazione territoriale tra le reti esistenti, i servizi e le iniziative di informazione sull’offerta esistente dedicata ai pre-adolescenti e adolescenti di cui sopra. In particolare, si prevede di rinforzare con attività formative la funzione dei Team bullismo di scuola e dei Team emergenza costituiti ai sensi delle Linee di Orientamento per la prevenzione e il contrasto del Bullismo e Cyberbullismo - aggiornamento 2021 - per le istituzioni scolastiche di ogni grado emanate in attuazione della L. 71/2017.

Il Piano rappresenta la cornice di riferimento caratterizzante il complesso sistema di politiche regionali rivolte ai minori e agli adolescenti in situazioni di disagio, finalizzata a garantire integrazione e complementarità tra servizi e interventi anche in ottica di potenziamento e di appropriato utilizzo delle risorse

Sono stati approvati 8 Piani di azione territoriali con capofila le ATS territorialmente competenti e con il coinvolgimento diretto delle Prefetture, delle ASST, delle Scuole e dei soggetti del terzo settore.

In tutti i piani sono presenti azioni di promozione della legalità, responsabilizzazione e di prevenzione di comportamenti a rischio con particolare attenzione allo sviluppo di azioni di aggancio delle situazioni più fragili. Si rimanda ai portali web delle singole ATS per consultare il relativo Piano di azione territoriale completo.

Espandi i paragrafi che seguono per una descrizione sintetica dei progetti o delle principali tematiche affrontate. Nello specifico dei Piani di azione, particolare rilievo va dato ai progetti e alle azioni specifiche sul contrasto al bullismo attuati da ciascuna ATS.

Progetti delle ATS

Una delle idee progettuali è rappresentata dalla costruzione di un linguaggio condiviso che evidenzi le caratteristiche ed i “topics” principali legati al tema del bullismo e del cyberbullismo. Prevede la creazione di un gruppo di lavoro (primo livello) che raccolga rappresentanti provenienti da tutti gli ambiti territoriali della provincia. Questo gruppo elaborerà i contenuti che saranno poi diffusi localmente (secondo livello) dai rappresentanti stessi. Scopo di questo lavoro sarà la produzione di materiale informativo e di supporto alla riflessione, diffondibile poi presso tutti i partner di progetto e, più in generale, sul territorio.

Altra idea progettuale prevista nel Piano di azione si concentra su due ulteriori azioni concrete:

  • la prima è la costruzione di una piattaforma digitale che garantisca un ambiente user friendly e di immediato accesso e che possa veicolare informazioni sul tema, segnalare casi critici o problematici anche in modo anonimo e che garantisca contenuti di qualità e dati costantemente aggiornati.
  • la seconda sarà avviata su un territorio della provincia e consiste in una sperimentazione che porrà in atto uno dei modelli individuati nella WP2.

I progetti promossi sono focalizzati su temi quali i disagi dovuti alla pandemia e alla conseguente riduzione della socializzazione, la dispersione scolastica e il contrasto alla povertà educativa, la mancanza di contesti strutturati per i minori e la perdita di connessione e senso di appartenenza al territorio, il tema delle baby gang, bullismo e cyberbullismo e utilizzo consapevole dei social network.

I progetti prevedono la collaborazione con l’Ufficio Scolastico Territoriale sui temi del contrasto al bullismo con l’obiettivo di costituire un team di emergenza che sostenga le vittime del fenomeno.

Per saperne di più, puoi consultare la pagina relativa sul portale web dell'ATS Brianza cliccando qui.

Nella provincia di Varese si mira alla realizzazione di laboratori spazio temporanei di lavoro su progetti concreti per sé e/o per la comunità, quali interventi di riqualificazione degli spazi comuni, valorizzazione dei luoghi dal punto di vista creativo e strutturazione di eventi espressivi ed aggregativi.

Anche in provincia di Como si promuovono laboratori con gruppi di giovani al lavoro su interventi di riqualificazione di spazi comuni, valorizzazione dei luoghi dal punto di vista creativo e strutturazione di eventi espressivi ed aggregativi.

Tra gli obiettivi specifici delle azioni sopracitate rientrano l’acquisizione di comportamenti corretti e l’inserimento attivo e consapevole nella società, con l’attenzione a prevenire ogni forma di violenza e/o bullismo.
Tali attività, ponendo il focus sull’importanza della partecipazione e della condivisione e sul rafforzamento delle competenze sociali dei giovani partecipanti, rientrano nell’area della cittadinanza attiva e di promozione della legalità.

Per saperne di più, puoi consultare la pagina relativa sul portale web dell'ATS Insubria cliccando qui.

Il Piano di azione individua attività di sensibilizzazione attraverso iniziative di comunicazione e momenti di informazione/formazione, destinati a professionisti e non, sui temi del disagio giovani e della promozione del benessere in adolescenza.

Inoltre, si prevede la realizzazione di laboratori espressivi, artistici e socio-educativi di gruppo finalizzati a rafforzare la capacità dei ragazzi di agire in collaborazione con gli altri sperimentando il confronto e la partecipazione come strumento di promozione della legalità e di contrasto al conflitto, alla violenza ed alla discriminazione.

Uno degli obiettivi di queste attività è quello di aumentare la consapevolezza da parte della comunità educante sui temi della devianza, del disagio e del bullismo.

Gli obiettivi della proposta progettuale riguardano il potenziamento delle competenze individuali e sociali come la cooperazione, l’empatia e l’altruismo, la prevenzione di comportamenti socialmente devianti (bullismo, cyberbullismo, disagio giovanile) e la diffusione di una cultura della legalità e del rispetto dei valori.

Inoltre, sono state individuati attività che hanno l’obiettivo di promuovere l’istituto della giustizia riparativa come strumento efficace di mediazione dei conflitti a scuola, con particolare riferimento a situazioni di bullismo, tramite dei percorsi da realizzarsi in ambito extrascolastico a favore di ragazzi che sono coinvolti in situazioni di conflitto/danno ma che non hanno attivo un provvedimento dell'autorità giudiziaria.

Una delle priorità di intervento individuate all’interno del Tavolo, istituito ai sensi della D.G.R. n. 6761/2022, è costituita dal contrasto al cyberbullismo con particolare riferimento alla necessità di educare i giovani, nella fascia di età 10-14 anni, all’uso consapevole dei social network così da poter intercettare e prevenire forme sempre più prevaricanti di bullismo e agire sulla fragilità emotiva e relazionale dei rapporti che sempre più caratterizzano i giovani adulti.

Tra le attività individuate nel Piano di azione territoriale si prevedono lavori di gruppo, quali ad esempio laboratori teatrali che, focalizzandosi sulle forme di discriminazione, tra cui bullismo e cyberbullismo, hanno l’obiettivo di migliorare le capacità riflessive, espressive e sociali dei partecipanti, permettendo la condivisione tra pari di esperienze ed informazioni in merito ai fenomeni discriminatori e fornendo, inoltre, ai ragazzi strumenti efficaci per elaborare e condividere il fenomeno del bullismo.

Viene promosso il coordinamento degli interventi di raccordo con le reti già esistenti, con percorsi già attivati nelle scuole sul bullismo e sulla violenza di genere e sulla ulteriore promozione di interventi di giustizia riparativa già attivi sui territori.

Contatti

  • Direzione Generale Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità
    Dirigente: 
    Roberto Daffonchio

    Referente:
    Lara Lagonegro - lara_lagonegro@regione.lombardia.it

Allegati

Ultimo aggiornamento: 16 Marzo 2026

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