Tipo contenuto:
SCHEDA INFORMATIVA
Categoria:
Programmazione sociale territoriale

Piano regionale a contrasto della povertà

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Programmazione sociale territoriale

Dopo l’approvazione da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali del Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali per il triennio 2024-2026 (pubblicato sulla G.U. n.120 del 26/05/2024), Regione Lombardia con DGR n. XII/5092 del 06/10/2025 ha adottato l’atto di programmazione regionale, focalizzando l’attenzione sui servizi necessari per l’attuazione dell’Assegno di Inclusione (ADI), rivolti anche a nuclei non beneficiari della misura ma in simili condizioni di bisogno e sugli interventi in favore delle persone in condizione di povertà estrema e senza dimora, a valere sulle risorse del Fondo nazionale per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale, integrate anche con altre risorse afferenti a fondi regionali, nazionali o comunitari, inclusi i fondi relativi al PN Inclusione 2021-2027 e le risorse del PNRR.

La proposta di Piano regionale è stata impostata insieme agli Ambiti e alle ATS attraverso incontri specifici di approfondimento. Inoltre, si sono svolti momenti di confronto con Anci Lombardia, gli Enti del Terzo Settore territorialmente rappresentativi in materia di povertà e le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative.

Gli obiettivi del Piano regionale 2024-2026

  • Incremento dei beneficiari della misura ADI: il piano prevede di sviluppare strategie proattive per raggiungere le persone più vulnerabili, rafforzando le collaborazioni con il Terzo Settore e migliorando l'accessibilità alla misura in particolare per coloro che appartengono alla categoria dello “svantaggio sociale”.
  • Sviluppo del Pronto Intervento Sociale: il Pronto Intervento Sociale è ancora in fase di sviluppo in alcune aree, con modelli organizzativi diversificati. L’obiettivo è quello di rafforzare le partnership interistituzionali e migliorare la reperibilità continua nei giorni festivi e fuori orario, utilizzando finanziamenti integrati.
  • Potenziamento delle Equipe Multidisciplinari e progetti personalizzati: le équipe multidisciplinari sono diffuse in tutta Lombardia, ma necessitano di una maggiore collaborazione con i Centri per l’impiego e i servizi specialistici di ASST (CPS, SERD, SMI). Il Piano punta a potenziare i progetti personalizzati (PaIS) e utilizzare il Fondo Povertà anche per i nuclei non beneficiari di ADI ma in situazioni simili. L’obiettivo è creare un piano individuale che integri risorse economiche e assistenziali per persone con bisogni complessi, anche sanitari. Il modello del budget di salute è una proposta per questo approccio integrato.
  • Potenziamento degli interventi rivolti alle persone in condizione di povertà estrema attraverso l’utilizzo integrato delle risorse del Fondo Povertà (Quota Povertà Estrema), del PNRR e del PN Inclusione per l’Housing First, i Centri servizi e il Pronto intervento sociale.
  • Sviluppo di strategia integrata per la presa in carico delle persone senza dimora e in condizione di grave marginalità. 

Il Piano regionale, coerentemente con quello nazionale, prevede la realizzazione, nel corso del triennio, dei Livelli essenziali delle prestazioni sociali, quali il potenziamento del servizio sociale con l’obiettivo di garantire un assistente sociale ogni 4.000 abitanti, il percorso personalizzato di inclusione sociale e lavorativa e sostegni previsti dal progetto, il servizio di Pronto intervento sociale, la residenza fittizia e fermo posta.

Le risorse

Il Fondo nazionale per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale è finalizzato all’attuazione del Piano regionale.

È composto da una Quota Servizi da destinare al rafforzamento dei servizi per l‘inclusione, al potenziamento del servizio sociale professionale, al rafforzamento del Pronto Intervento Sociale (PIS), ai Servizi di segretariato sociale, ai progetti di pubblica utilità (PUC) e allo sviluppo dei sistemi informativi. Per la Lombardia le tali risorse ammontano a 53 milioni per l’annualità 2024 del Fondo, a 50 milioni per l’annualità 2025 e a 44 milioni per l’annualità 2026.

L’altra componente del Fondo è rappresentata dalla Quota Povertà Estrema da destinare agli interventi e ai servizi rivolti alle persone senza dimora in condizione di grave marginalità. È assegnata al Comune di Milano e a un numero limitato di Ambiti. In continuità con i trienni precedenti, gli Ambiti beneficiari della Quota Povertà Estrema per il triennio 2024-2026 sono stati individuati secondo i seguenti criteri: 

  • Ambiti con Comune capoluogo di provincia.
  • Ambiti con almeno un Comune con popolazione uguale o superiore a 45.000 abitanti.

Gli Ambiti territoriali Beneficiari della quota per il triennio 2024-2026 sono: Sesto San Giovanni, Lodi, Cinisello Balsamo, Garbagnate Milanese, Rho, Alto Milanese, Varese, Busto Arsizio, Gallarate, Como, Sondrio, Lecco, Carate Brianza, Seregno, Monza, Bergamo, Brescia – 1, Mantova, Cremona, Pavia, Lomellina

Per la Lombardia la Quota Povertà Estrema ammonta a 4,8 milioni per ciascuna delle annualità del triennio, di cui 3,3 assegnata al Comune di Milano e 1,5 agli Ambiti territoriali individuati.

Contatti

  • Direzione Generale Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità

    Struttura: Sistema degli interventi e delle unità di offerta sociale

    Dirigente: Davide Sironi

    Referente:
    Liliana Gafforini - liliana_gafforini@regione.lombardia.it

Ultimo aggiornamento: 04 Marzo 2026

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