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Resistenza antimicrobica (AMR): è emergenza

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Data inserimento:
05 Febbraio 2025

Resistenza antimicrobica (AMR): è EMERGENZA

30 gennaio 2025.  La resistenza antimicrobica (AMR) rappresenta una sfida sanitaria, economica e sociale di portata mondiale, con gravi ripercussioni sulla salute pubblica e sulla sostenibilità dei sistemi sanitari. In Italia, ogni anno circa 30.000 persone muoiono a causa di infezioni da batteri resistenti, e se non si interviene con decisione, entro il 2050 la resistenza antimicrobica potrebbe diventare la prima causa di morte a livello globale.

Oltre al costo umano, il peso economico di queste infezioni è significativo: in Europa, si stima che la resistenza microbica costi circa 12 miliardi di euro all’anno in spese sanitarie aggiuntive e perdita di produttività. La necessità di una governance efficace, di investimenti mirati nella ricerca e di strategie coordinate a livello nazionale e internazionale è quindi urgente.

Su iniziativa del Sen. Ignazio Zullo (X Commissione Affari Sociali, Sanità, Lavoro Pubblico e Privato, previdenza Sociale), in collaborazione con l’On Ilenia Malavasi (XII Commissione Affari Sociali – Intergruppo infezioni correlate all’assistenza, si è tenuta una conferenza stampa relativa all’uso inappropriato dell’antibiotico e alle varie azioni introdotte dal Governo e maggiori protagonisti presenti sul territorio nazionale.

A supporto della discussione, si sono succeduti interventi utili ad un approfondimento della materia.

Sen. Susanna Camusso - X Commissione permanente (Affari sociali, sanità)

Si sottolinea la necessità di una governance solida e di una Cabina di Regia che coordini le politiche sanitarie sulla resistenza antimicrobica. L’OMS deve essere il punto di riferimento per le strategie internazionali. È necessario un cambio culturale che porti a un uso più consapevole degli antibiotici, evitando il “fai da te” nella prescrizione dei farmaci.

Punti chiave dell’intervento:

  • sanità pubblica come tema centrale, con particolare attenzione all’appropriatezza delle prescrizioni;
  • investimenti in ricerca sanitaria, considerata essenziale per garantire il diritto alla salute;
  • comunicazione efficace per sensibilizzare i cittadini sul corretto uso degli antibiotici;
  • necessità di un tavolo di lavoro per sviluppare strategie concrete.

Sen. Raffaella Paita - V Commissione permanente (Bilancio); VI Comm. permanente (Finanze e Tesoro)

Si annuncia la creazione di un Intergruppo parlamentare sull’antibiotico-resistenza che inizierà a operare il prossimo mese in collaborazione con i ministeri competenti. L’obiettivo è sviluppare politiche efficaci, coinvolgendo tutti gli attori del sistema sanitario e della Ricerca.

Antonio Parenti - DG SANTE

La resistenza microbica è un’emergenza mondiale non ancora riconosciuta come tale dalla popolazione. Nell’UE è responsabile di 35.000 decessi all’anno e il 70% delle infezioni è legato agli ambienti ospedalieri.

L’UE sta intensificando gli sforzi attraverso il piano “One Health”, con l’obiettivo di:

  • ridurre del 20% il consumo di antibiotici entro il 2030 (nonostante dati in peggioramento);
  • frenare la diffusione di patogeni resistenti con strategie di prevenzione e diagnosi precoce;
  • cofinanziare programmi di ricerca per sviluppare nuovi antibiotici.

L’Italia ha fatto progressi, ma deve mantenere alta l’attenzione e frenare l’uso smodato di antibiotici.

Sen. Licia Ronzulli - Vicepresidente del Senato

Si sottolinea la necessità di garantire un accesso equo alle cure e un uso appropriato degli antibiotici; parallelamente, confermando le aspettative dei maggiori stakeholder istituzionali e no, sarà proposta anche la creazione di una Cabina di Regia Interistituzionale per una gestione coordinata dell’emergenza; si insiste sull'importanza di assicurare risorse adeguate e strumenti normativi moderni per affrontare la sfida della resistenza antimicrobica.

On. Gian Antonio Girelli - XII Commissione Affari Sociali

Evidente la necessità di attivare Cabine di Regia e di adottare un monitoraggio adeguato.

Rilevata l'importanza di rafforzare la Ricerca e di applicare un'azione sanitaria mirata sul territorio, proponendo inoltre di adottare il concetto di One Health, che considera l'intera catena alimentare in ogni intervento sanitario.

Antonello Aurigemma - Pres. Consiglio regionale Regione Lazio

Si pone l’accento sulle disparità nei rimborsi tra il nord e il sud del Paese, che hanno un impatto negativo soprattutto nelle regioni in piano di rientro. Viene inoltre sottolineata la necessità di investire in ricerca e innovazione tecnologica. È essenziale, secondo la Regione Lazio, promuovere un cambiamento culturale su ricerca e prevenzione, attraverso vaccinazioni, screening e informazione, e la politica deve tornare a dare indirizzi chiari per migliorare la gestione sanitaria.

Matteo Bassetti - Società Italiana di Terapia Antinfettiva, Antibatterica, Antivirale, Antifungina (SITA)

Il dottor Bassetti pone da subito l’accento sul drammatico dato di circa 30.000 decessi all’anno a causa di infezioni da batteri resistenti. Continua affermando che, se non verranno prese misure tempestive, entro il 2050 la resistenza antimicrobica potrebbe diventare la principale causa di morte al mondo. Nonostante ci siano stati investimenti in altri settori, manca un impegno sufficiente per combattere la resistenza antimicrobica, soprattutto in termini di strumenti terapeutici efficaci. Si evidenzia anche il ruolo fondamentale e la piena disponibilità della SITA (Società Italiana di Terapia Antinfettiva) nel fungere da ponte tra la ricerca e la sanità pubblica. In risposta a questo problema, il governo ha stanziato 40 milioni di euro per le Regioni per la resistenza antimicrobica e 100 milioni per la ricerca di nuovi farmaci, ma è necessario anche un monitoraggio epidemiologico costante per valutare l’uso degli antibiotici nelle strutture sanitarie.

Marino Nonis - C.S. Ass. “G. Dossetti: i Valori- Tutela e Sviluppo dei Diritti”, Area Governo clinico

Propone l’integrazione dei sistemi informatici ospedalieri per migliorare la gestione delle infezioni resistenti e suggerisce una rivalutazione delle tariffe DRG, in modo che possano coprire i costi legati alle infezioni resistenti.

 

Monica Monaco - Istituto Superiore di Sanità (ISS)

Illustra il progetto di sorveglianza nazionale promosso dall'Istituto Superiore di Sanità, evidenziando l'importanza della genomica nello studio delle infezioni e nello sviluppo di strategie di intervento mirate. Il progetto IN FACT, finanziato dal PNRR, mira ad implementare strumenti innovativi per garantire un uso appropriato degli antibiotici.

Maria Rosaria Campitiello - Dipartimento prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie - Ministero della Salute

Si evidenza l'impegno durante il G7, dove una sessione specifica è stata dedicata alla resistenza antimicrobica, dimostrando che anche a livello internazionale il governo riconosce la gravità del problema.

Le conclusioni emerse indicano che la resistenza antimicrobica deve essere affrontata con un'azione concertata. Le priorità principali sono:

  • un coordinamento efficace attraverso una cabina di regia nazionale;
  • la riduzione dell'uso improprio degli antibiotici mediante regolamentazioni e campagne di sensibilizzazione;
  • investimenti in ricerca e innovazione per lo sviluppo di nuovi farmaci e test diagnostici rapidi;
  • la prevenzione e il controllo delle infezioni sia negli ospedali che nelle comunità;
  • il rafforzamento della sorveglianza epidemiologica per monitorare la diffusione dei batteri resistenti.

In sintesi, istituzioni, politica e sanità devono collaborare per evitare che l'antibiotico-resistenza diventi una crisi sanitaria irreversibile.


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