Telemedicina: più risorse per il potenziamento dei servizi
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha dato il via libera nella Conferenza Stato-Regioni del 13 febbraio 2025, al riparto delle risorse destinate all’implementazione dei servizi di telemedicina e all’ottimizzazione dei modelli organizzativi per la presa in carico della cronicità.
Si tratta di 172.898.380,00 euro previsti nell’investimento M6-C1-1.2.3.2 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza finalizzati a completare e integrare gli strumenti di telemedicina adeguandoli all’evoluzione tecnologica.
In particolare, le risorse saranno suddivise per:
- integrazione dei Sistemi Gestionali Regionali (SGR) e dei Servizi Minimi di Telemedicina (SMT) regionali con la Piattaforma Nazionale di Telemedicina (PNT): 45.220.000,00 euro;
- integrazioni specifiche a sistemi locali: 25.535.676,00 euro;
- dispositivi medici: 81.714.163,00 euro;
- evoluzione software (con esclusione delle attività di supporto specialistico): 20.428.541,00 euro.
Con la distribuzione di questi residui si assegnano alle Regioni, in particolare a quelle del Mezzogiorno, risorse economiche per acquistare tecnologie e servizi di telemedicina che rendono possibile un potenziamento nel territorio delle Case della Comunità. In questo modo si potranno avvicinare e velocizzare le consulenze specialistiche, oltre che anticipare la medicina di iniziativa sulla cronicità.
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