Tipo contenuto:
SCHEDA INFORMATIVA
Categoria:
Volontariato

Il volontariato di Protezione Civile in Lombardia

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Volontariato

Il volontariato di Protezione Civile in Lombardia

In Lombardia, il Volontariato di Protezione Civile, disciplinato dal Codice della Protezione Civile (Decreto Legislativo n.1 del 2 gennaio 2018), comprende le persone e le organizzazioni che operano nel settore della prevenzione e del soccorso. Per far parte del Servizio nazionale, questi soggetti devono essere iscritti nell’Elenco nazionale del volontariato di Protezione Civile, articolato in un elenco centrale e in 21 elenchi territoriali gestiti da Regioni e Province autonome. 


In Lombardia, l’elenco territoriale è stato istituito con la L.R. 27/2021 e il Regolamento n. 10/2022 del Volontariato di Protezione Civile. È articolato in 12 sezioni provinciali, una sezione regionale e una sezione speciale, gestite direttamente dalla Regione. 

  • Gruppi e associazioni con sede in una provincia si iscrivono alla relativa sezione provinciale
  • Se un’organizzazione possiede almeno tre sedi operative in province diverse, ciascuna con almeno 15 volontari esclusivi, può iscriversi alla sezione regionale. 

I gruppi comunali e intercomunali iscritti nell’elenco territoriale hanno dovuto adeguare i propri regolamenti secondo la Direttiva nazionale del 14 dicembre 2022, trasformandosi in enti del Terzo settore e iscrivendosi al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore). 

L’iscrizione al RUNTS è indipendente da quella all’elenco territoriale, che rimane prioritaria e soggetta alla verifica dei requisiti tecnico-operativi definiti da Regione e Dipartimento nazionale. 

La Direttiva stabilisce una separazione tra la gestione operativa e quella amministrativa: 

  • la gestione operativa è affidata al coordinatore operativo, eletto dai volontari 
  • la gestione amministrativa resta in capo al Comune costituente. 

Il Comune mantiene comunque un ruolo di indirizzo e supporto: deve fornire DPI, mezzi e attrezzature adeguati, individuare una sede operativa e assicurare il rispetto del Piano comunale di Protezione Civile. 

Le stesse disposizioni valgono per i gruppi intercomunali, costituiti da Comuni associati, Comunità montane o Enti parco, che devono anch’essi adeguare gli statuti, iscriversi al RUNTS e garantire risorse e sedi conformi al modello organizzativo previsto. 

La Colonna Mobile Regionale di Protezione Civile rappresenta la struttura operativa di pronto intervento del sistema lombardo, composta da personale, mezzi e attrezzature in grado di attivarsi rapidamente a scala locale, regionale, nazionale e internazionale. Nata alla fine degli anni ’90 e formalmente istituita nella prima metà degli anni 2000, si è progressivamente evoluta fino a configurarsi come sistema organizzato e standardizzato di risposta alle emergenze, articolato in una componente regionale e in 12 componenti provinciali, in coerenza con quanto previsto dalla L.R. 27/2021 (art. 12, c. 2).

La Colonna Mobile opera secondo principi di prontezza, modularità e integrazione, garantendo una risposta standardizzata alle diverse tipologie di rischio e assicurando il coordinamento tra i soggetti del sistema di protezione civile (Comuni, Province, Prefetture, Regioni e Dipartimento nazionale), anche attraverso il raccordo con la Sala Operativa Regionale. L’intervento è di tipo multidisciplinare ed è organizzato in moduli specialistici (tra cui assistenza alla popolazione, logistica, antincendio boschivo, pompaggio, telecomunicazioni e trasporto materiali), definiti in modo da garantire efficacia operativa e interoperabilità.

La Colonna Mobile interviene nel rispetto del principio di sussidiarietà, fornendo supporto quando la capacità di risposta locale risulta insufficiente, ed è in grado di assicurare mobilità e dispiegamento rapido delle risorse. Tale struttura costituisce pertanto uno strumento fondamentale per la gestione coordinata delle emergenze, sia in ambito regionale sia nell’ambito del Servizio nazionale di Protezione Civile.

Per ulteriori approfondimenti è possibile consultare la pagina dedicata alla Colonna Mobile Regionale e alle Colonne Mobili Provinciali.

Assetto organizzativo del volontariato di Protezione Civile regionale

Nel 2015 Regione Lombardia ha istituito, in ciascuna delle 11 Province e nella Città Metropolitana di Milano, un Comitato di Coordinamento del Volontariato (CCV), con il compito di rappresentare tutti i soggetti iscritti nelle rispettive sezioni provinciali dell’elenco territoriale del volontariato di Protezione Civile, che ne costituiscono l’Assemblea generale. 

L’Assemblea, rinnovata ogni tre anni, elegge un Consiglio direttivo, il quale designa due rappresentanti per la Consulta regionale del volontariato di Protezione Civile. 

I CCV sono stati istituiti con la finalità di supportare le Province nelle attività di coordinamento del volontariato, funzione delegata alle Province per le rispettive sezioni provinciali. In origine, i CCV avevano un ruolo principalmente di rappresentanza e di supporto operativo nelle attività di formazione, coordinamento operativo e organizzazione della Colonna Mobile Provinciale (CMP), operando sempre in stretto raccordo con la Provincia di riferimento. 

Con il tempo è emersa l’esigenza di dotare i CCV della possibilità di gestire fondi, mezzi e attrezzature per poter operare con maggiore efficacia. Per questo motivo, nel 2018, a seguito di una modifica della L.R. 16/2004, è stata concessa ai CCV la possibilità di costituirsi come organizzazioni di volontariato. Tale possibilità è stata confermata e rafforzata dalla L.R. 27/2021, in base alla quale oggi in tutte le Province, tranne Sondrio, sono presenti 12 CCV come organismi istituzionali di supporto e rappresentanza, affiancati da 11 organizzazioni di volontariato (spesso denominate CV) che ne costituiscono il braccio operativo. 

Queste organizzazioni possono ricevere fondi, mezzi e attrezzature, che vengono messi a disposizione delle Province nell’ambito del coordinamento congiunto Provincia–CCV. 

Parallelamente, la Consulta Regionale del Volontariato di Protezione Civile è stata trasformata, ai sensi dell’art. 23 della L.R. 27/2021, nel Comitato Regionale del Volontariato Organizzato di Protezione Civile (CRVOPC), istituito con decreto del Presidente della Regione o dell’Assessore delegato alla Protezione Civile. 

Il CRVOPC, con durata triennale, svolge funzioni di rappresentanza, raccordo e coordinamento del volontariato di Protezione Civile a livello regionale. 

Analogamente ai CCV, anche il CRVOPC può costituire un’associazione di riferimento, iscritta nella sezione regionale dell’elenco territoriale, che ne rappresenta il braccio operativo e partecipa alla Colonna Mobile Regionale della Lombardia. 

Infine, il Comitato regionale elegge due rappresentanti della Lombardia nel Comitato nazionale del Volontariato di Protezione Civile, organo rinnovato ogni tre anni e istituito con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. 

Quest’ultimo è composto da due commissioni: 

  • una nazionale, che riunisce i rappresentanti degli iscritti nell’elenco centrale tenuto dal Dipartimento della Protezione Civile
  • una territoriale, che raccoglie i rappresentanti dei 21 elenchi territoriali delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano. 

I Centri Polifunzionali di Emergenza (CPE)

Centri Polifunzionali di Emergenza (CPE) rappresentano la rete logistica territoriale della Protezione Civile lombarda e operano quali poli di riferimento per lo stoccaggio di mezzi e attrezzature e per lo svolgimento delle attività di addestramento dei volontari. Alla fine degli anni ’90 la Regione finanziò direttamente la realizzazione di circa dieci CPE distribuiti sul territorio. Nel 2021, anche in seguito all’esperienza maturata durante l’emergenza COVID-19, è stato avviato un nuovo piano di potenziamento, con 15 milioni di euro destinati alle Province per la costruzione e ristrutturazione di ulteriori strutture. 

Attualmente sono in fase di completamento una ventina di nuovi centri, che si aggiungono a quelli esistenti, divenendo punti di riferimento per lo smistamento dei mezzi, il coordinamento delle Colonne Mobili e il supporto operativo del volontariato. 

Successivamente, la Regione ha stanziato altri 10 milioni di euro per finanziare ulteriori strutture non comprese nella prima programmazione ma ritenute strategiche a livello locale. 

Complessivamente, al termine degli interventi, sul territorio lombardo saranno operative circa 50 strutture, a servizio dell’intera rete del volontariato di Protezione Civile. 

Regione Lombardia mette a disposizione del sistema del volontariato di Protezione Civile un insieme strutturato di applicativi informatici, accessibili tramite il Sito dei Servizi.

Di seguito è riportato l’elenco dei singoli servizi, corredati dai rispettivi collegamenti:

  • Iscrizione elenco territoriale volontariato DBVOL: sistema informativo regionale per la gestione anagrafica delle organizzazioni e dei Volontari di Protezione Civile, comprensiva di dati identificativi e operativi.
  • Sistema Attivazioni e Presenze Volontari: piattaforma per la pianificazione, tracciamento e consuntivazione dell’impiego dei Volontari negli eventi di Protezione Civile, finalizzata anche al rilascio degli attestati di presenza.
  • Censimento Mezzi e Materiali: applicativo per la gestione e geolocalizzazione dell’inventario di mezzi, attrezzature e materiali, con tracciamento del ciclo di vita e della disponibilità operativa degli asset.
  • Sistema Rimborsi (Bandi e Servizi): piattaforma regionale per la presentazione e gestione delle richieste di rimborso ai sensi degli artt. 39 e 40 del D.lgs. 1/2018, basata sugli attestati di presenza generati dal Sistema Attivazioni.
Ultimo aggiornamento: 14 Aprile 2026

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