L’ordinanza n. 558 del 2018 indica i criteri e la tempistica per la presentazione al Capo Dipartimento della Protezione Civile, da parte del Commissario delegato del Piano degli interventi urgenti di cui all’art. 25, comma 2, lettere a) e b), nonché la tempistica per la ricognizione di fabbisogni ulteriori.
In tempi successivi vengono emesse altre Ordinanze (559, 560, 564 e 568) ad integrazione di quanto già disposto dalla 558.
Con la dichiarazione dello stato di emergenza vengono stanziate le prime risorse, pari a 1.500.000,00 euro.
Con delibera del Consiglio dei ministri del 21 febbraio 2019 vengono stanziate, a integrazione di quanto già disposto con la dichiarazione dello stato d’emergenza, ulteriori 3.758.923,95 euro per la prima emergenza e per il primo sostegno alla popolazione e al tessuto economico.
A seguito della ricognizione dei fabbisogni, con DPCM 27 febbraio 2019 vengono stanziate le risorse per il ristoro dei danni alle opere pubbliche, ai privati e alle attività produttive, nonché per la realizzazione di interventi per la riduzione del rischio, suddivise in tre annualità (2019-2021), per un totale di 96.798.337,18 euro.
Con delibera del Consiglio dei ministri del 21 dicembre 2019 vengono rese disponibili ulteriori 29.514,57 euro per il ristoro dei beni mobili di privati ed attività produttive.
Con provvedimenti del Capo Dipartimento della Protezione Civile, su proposta del Commissario delegato, sono approvati i Piani degli interventi eseguiti dagli Enti territoriali sul patrimonio pubblico per il superamento dello stato di emergenza. Successivamente le modalità tecniche per l’accesso ai contributi da parte delle amministrazioni pubbliche e da parte di privati e attività economiche e produttive, nonché gli atti di concessione ed erogazione dei contributi, sono approvati con provvedimenti del Commissario delegato.