Tipo contenuto:
SCHEDA INFORMATIVA
Categoria:
Interventi urgenti e post emergenza

Interventi di Somma Urgenza

Tipo contenuto:
SCHEDA INFORMATIVA
Categoria:
Interventi urgenti e post emergenza

I Comuni colpiti da un evento calamitoso, con abitanti fino a 20.000 oppure fino a 25.000, se montani/parzialmente montani, possono accedere al contributo regionale per la realizzazione di lavori appaltati con la modalità della somma urgenza di cui alla d.g.r. 6000/2022.

La Somma Urgenza è un termine che deriva dal Codice degli Appalti (art. 140 e 140 bis) e indica condizioni che richiedono un intervento immediato, poiché sussiste un pericolo per la pubblica incolumità. Questo concetto è stato poi mutuato anche nel mondo tecnico e, in particolare, in quello della Protezione Civile. 

Le condizioni di Somma Urgenza si verificano quando vi è un pericolo imminente per la popolazione, spesso connesso a calamità naturali come piogge intense, alluvioni o frane. In questi casi spetta al Sindaco la responsabilità di garantire la sicurezza dei cittadini. E' compito del Comune garantire la sicurezza e, nell'immediatezza dell0evento calamitoso, il Sindaco valuta i rischi concreti sul territorio e, se necessario, interviene con la massima tempestività in somma urgenza.

Per attivare la procedura, il tecnico comunale incaricato redige un verbale di somma urgenza, con cui individua precisamente le condizioni di pericolo che ne hanno giustificato l’attivazione e le cause che le hanno generate, con un ordine di servizio affida all'impresa esecutrice i lavori necessari per rimuovere lo stato di pericolo per la pubblica incolumità, con avvio immediato. A seguire, l'Amministrazione approva l'incarico e prende atto della spesa.

Dal punto di vista finanziario, la Regione concede un contributo per lavori svolti in somma urgenza a seguito di eventi calamitosi, purché sia stata compilata preventivamente la scheda Ra.S.Da. di segnalazione dei danni da parte del Comune stesso e siano rispettati i requisiti descritti nella DGR 6000/2022. Per i Comuni di dimensioni maggiori, invece, gli interventi vengono finanziati direttamente dall’ente oppure possono essere richieste altre fonti di finanziamento.

La normativa regionale di riferimento è la DGR 6000/2022, che determina i criteri di accesso e D.D.U.O 18670/2025, che approva le procedure operative e la modulistica, in cui si prevede una classificazione di tipo funzionale degli interventi di somma urgenza finanziabili.

Rientrano in tale categoria: 

- per le strade e i ponti, sono finanziabili i lavori necessari a:

a) garantire sicuro accesso carrabile a zone permanentemente abitate da residenti, che si rendano completamente isolate a seguito dell'evento calamitoso

b) ripristinare il collegamento ad infrastrutture di primaria necessità, quali presidi medico - ospedalieri, presidi di pubblica sicurezza, edifici ed opere individuate nei piani di emergenza comunali.

- lavori strettamente necessari alla rimozione del rischio per la pubblica incolumità, in particolare:

a) puntellamenti, demolizioni, sgomberi ed altri lavori a tutela della pubblica incolumità

b) ripristino provvisorio del transito, fermo restando l'applicazione della normativa vigente per l'esecuzione delle opere definitive

c) ripristino di acquedotti e di altre opere igieniche, limitatamente alle opere indispensabili a salvaguardia dell'igiene pubblica (rif.art.10 Legge Regionale 14 agosto 1973, n.34 "Provvedimenti in materia di viabilità, opere igieniche ed altre opere pubbliche"

d) ripristino della funzionalità di edifici e strutture operative individuate nel piano comunale di Protezione Civile.

e) lavori per il ripristino delle condizioni di agibilità di locali adibiti a servizi essenziali evacuati con atto sindacale per le condizioni igieniche sanitarie.

Non sono invece ammissibili a finanziamento gli interventi che riguardano beni, strutture o infrastrutture di proprietà private, poiché il contributo regionale è destinato esclusivamente ad opere e infrastrutture pubbliche. 

Il termine non va confuso con quello di Pronto Intervento. L’intervento pronto può essere di qualsiasi tipo ma non è detto che vi sia un rischio legato alla pubblica incolumità e, se ci fosse, potrebbe essere realizzato anche senza un affidamento in "somma urgenza". La Protezione Civile di Regione Lombardia finanzia, con questa linea di finanziamento, solo interventi affidati con la procedura in Somma Urgenza.  

Per i comuni fino a 5.000 abitanti il contributo finanziabile è il 100% dell'importo dei lavori, per i comuni da 5.001 a 20.000 abitanti (25.000 abitanti se montani e parzialmente montani) è l'80%.

Il contributo regionale non può superare i 100.000 euro per intervento.

Tra i requisiti essenziali per l'ottenimento del contributo vi sono, inoltre:

- la presenza del Piano di Protezione Civile comunale

- l'approvazione sul proprio bilancio, ad inizio anno, di risorse comunali per le emergenze.

Procedura di segnalazione in ambito privato 

La procedura finalizzata alla raccolta delle segnalazioni da parte dei cittadini viene effettuata tramite la piattaforma Bandi e Servizi (BES), relative ai fabbisogni riguardanti la propria abitazione e/o sede produttiva, mediante la compilazione degli appositi moduli. 

Contestualmente viene richiesta la rendicontazione delle spese sostenute. 

Tale procedura si svolge a due anni dall’evento e riguarda l’erogazione del primo contributo di immediato sostegno, destinato al rientro nelle abitazioni o alla ripresa delle attività economiche e produttive a seguito, ad esempio, di un’alluvione. 

Ultimo aggiornamento: 14 Aprile 2026

Logo principale

Rispettare l’ambiente anche con piccoli gesti

Questa schermata consente al tuo monitor di consumare meno energia quando il computer sta inattivo o quando ti allontani.
Per riprendere la navigazione ti basterà cliccare un punto qualsiasi dello schermo.

Foglia