La fase di post-emergenza nel sistema di Protezione Civile rappresenta l’insieme delle attività che vengono attivate al termine della gestione contingente dell’evento calamitoso, quando cessano le condizioni di pericolo immediato ma permangono effetti e criticità sul territorio, sulle infrastrutture e sulla popolazione.
In termini operativi, continua anche dopo la fase di emergenza (soccorso e assistenza) e costituisce il passaggio verso il ritorno alle condizioni di normalità.
Le principali finalità della post-emergenza possono essere sintetizzate in tre ambiti:
- Soccorso e assistenza alla popolazione che necessita anche dopo la contingenza dell'evento
- Ripristino funzionale: riattivazione dei servizi essenziali (viabilità, reti tecnologiche, servizi pubblici) e messa in sicurezza definitiva delle aree colpite
- Valutazione dei danni e dei fabbisogni: censimento e quantificazione degli impatti su edifici, infrastrutture, attività economiche e produttive, propedeutici all’attivazione di eventuali misure di ristoro;
- Avvio della ricostruzione: pianificazione e attuazione degli interventi di riparazione e ricostruzione, secondo criteri che tengano conto anche della riduzione del rischio.
Dal punto di vista normativo italiano, la post-emergenza si sviluppa nell’ambito delle procedure previste dal Codice della Protezione Civile (D.Lgs. 1/2018).
Gli Enti Locali possono segnalare a Regione Lombardia l'evento, i danni conseguenti a eventi calamitosi, le spese sostenute per gli interventi di prima emergenza e la stima dei fabbisogni per la riparazione dei danni e la realizzazione di opere di riduzione del rischio residuo.
La procedura per la segnalazione della stima dei danni e le spese sostenute per la realizzazione di interventi di post-emergenza è costituita dalle seguenti fasi cronologiche:
- segnalazione dell'evento e dei danni (Ente Locale, tramite compilazione on-line della scheda di primo accertamento danni nel sistema Ra.S.Da.)
- validazione (Ufficio Territoriale Regionale competente)
- Quadro Regionale di Sintesi (Direzione Generale Sicurezza e Protezione Civile)
- eventuale dichiarazione di stato di emergenza regionale (livello b) o richiesta al Presidente del Consiglio dei Ministri di dichiarazione di stato di emergenza nazionale (Presidente della Giunta regionale)
Ogni qualvolta un evento calamitoso naturale causa dei danni sul proprio territorio, l’Ente Locale informa Regione Lombardia mediante la compilazione della scheda A che deve essere inviata esclusivamente online entro 7 giorni dalla constatazione dei danni accedendo al servizio Ra.S.Da.
La compilazione delle segnalazioni danni su Ra.S.Da. è condizione necessaria per eventuale accesso alla richiesta di contributi.
Nella scheda A vanno riportate anche eventuali spese di prima emergenza sostenute dall’Ente e queste spese devono essere giustificate all’Ufficio Territoriale Regionale competente con la documentazione idonea a comprovare tali spese.
La scheda A viene presa in carico dall’Ufficio Territoriale Regionale (UTR), il quale entro 60 giorni dall’invio procede alla validazione trasmettendone l’esito alla Direzione Generale Sicurezza e Protezione Civile e all'ente compilatore. La procedura di validazione è effettuata mediante sopralluogo dal tecnico dell’UTR alla presenza del tecnico dell’ente.
Rispettare l’ambiente anche con piccoli gesti
Questa schermata consente al tuo monitor di consumare meno energia quando il computer sta inattivo o quando ti allontani.
Per riprendere la navigazione ti basterà cliccare un punto qualsiasi dello schermo.