Tipo contenuto:
SCHEDA INFORMATIVA
Categoria:
Gestione Emergenze

L’antincendio boschivo in Lombardia

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L’antincendio boschivo in Lombardia

Gli incendi boschivi costituiscono uno dei principali fattori di rischio per l’integrità dell’ambiente e del territorio; essi provocano danni alla vegetazione con la perdita di patrimonio boschivo e di habitat naturali di molte specie animali e vegetali e possono anche arrecare danno agli insediamenti umani.  

Un altro effetto, spesso trascurato, è l’incremento del rischio idrogeologico (link alla pagina sul rischio idrogeologico): gli incendi rendono il terreno più fragile ed esposto a frane ed erosioni, specie sui versanti.  

In Regione Lombardia, le particolari condizioni climatiche e la presenza dell’arco alpino (fatte salve variazioni notevoli in base all’andamento meteorologico), favoriscono lo sviluppo di incendi prevalentemente nella stagione invernale - primaverile, quando la vegetazione è più secca. In estate i frequenti temporali riducono il rischio di incendio.
I cambiamenti climatici stanno modificando il rischio di incendi boschivi che possono manifestarsi in altri periodi dell’anno e con intensità superiori.
 

La L. 21 novembre 2000, n. 353, “Legge quadro in materia di incendi boschivi” ha riorganizzato la materia dell’antincendio boschivo. In particolare, la legge affida alle Regioni la competenza in materia di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi.  

Regione Lombardia è dunque chiamata a pianificare le attività di previsione, prevenzione e lotta attiva attraverso la predisposizione del Piano regionale previsione, prevenzione e lotta attiva" 

Regione Lombardia si avvale del supporto di Comunità Montane, Parchi, Province, Città Metropolitana di Milano per la pianificazione di dettaglio e per coordinamento del Volontariato Organizzato di Protezione Civile (link alla pagina del volontariato), specializzato in antincendio boschivo. 

Pianificazione e convenzioni

Con deliberazione 4658 dell’01/07/2025, la Giunta Regionale ha approvato il Piano AIB 2025-2028, redatto ai sensi dell’art. 3 della Legge 21 novembre 2000, n. 353 e dell’articolo 15 della legge regionale 29 dicembre 2021, n. 27 "Disposizioni regionali in materia di protezione civile”. 

Il Piano AIB analizza le cause determinanti ed i fattori predisponenti l'incendio, definisce le aree a rischio di incendio boschivo, raccoglie i dati delle aree percorse dal fuoco, individua i periodi a rischio di incendio boschivo e gli indici di pericolosità, analizza le azioni determinanti anche solo potenzialmente l'innesco di incendio, definisce le esigenze formative e la relativa programmazione, illustra la previsione economico-finanziaria delle risorse disponibili per l’attività antincendio e definisce le procedure per la lotta attiva contro gli incendi boschivi. 

Comunità Montane, Parchi, Province, Città Metropolitana di Milano promuovono la Pianificazione a scala locale individuando gli interventi di prevenzione degli incendi boschivi, censiscono la consistenza e la localizzazione dei mezzi, degli strumenti e delle risorse umane, individuano le vie di accesso, i tracciati spartifuoco e le fonti di approvvigionamento idrico. 

I dati relativi alle aree percorse dal fuoco sono disponibili sul link dedicato del Geoportale regionale. 

Regione Lombardia dispone di un contratto pluriennale di servizio AIB per mezzi aerei regionali, con una base permanente attiva tutto l’anno e la possibilità di attivare ulteriori basi supplementari con più elicotteri, in funzione delle necessità operative e del livello di rischio.

La prevenzione 

La prevenzione degli incendi boschivi comprende gli interventi e le azioni che agiscono sui fattori predisponenti e su tutti quei fattori che possono favorire il controllo del fronte di fiamma entro limiti accettabili.  

La prevenzione diretta ha lo scopo di: 

  • ridurre la severità, l’intensità e la velocità di propagazione del fuoco ed aumentare la resistenza e resilienza dei servizi ecosistemici forniti dai popolamenti forestali  
  • mitigare il pericolo incendi nelle aree di interfaccia urbano-forestali 
  • aumentare l’efficacia e la sicurezza delle operazioni antincendio nelle infrastrutture di supporto alla lotta attiva. 

Per raggiungere tali scopi, si possono effettuare interventi diretti sulla struttura della vegetazione (orizzontale e verticale), sulla quantità di biomassa combustibile presente nei vari strati (lettiera e necromassa, erba, arbusti bassi ed elevati, chiome) e sulla composizione specifica, favorendo le specie meno infiammabili, con il fine di modificare il comportamento del fuoco ed i suoi effetti. 

La prevenzione indiretta rappresenta l’attività di prevenzione rivolta al controllo delle cause determinanti gli incendi boschivi.

Si tratta quindi dell’insieme di attività di informazione e formazione rivolte alla popolazione ed agli operatori del settore agroforestale, finalizzate sia alla riduzione delle probabilità di innesco, sia al comportamento da tenere in caso di incendio boschivo.
 

La previsione 

La previsione di rischio incendi boschivi è affidata al Centro Funzionale di Monitoraggio Rischi Naturali (CFMR) (inserire link alla pagina sul CFMR), che elabora un’analisi quotidiana sull’intero territorio regionale, utilizzando come dati la previsione di pericolo elaborata da ARPA Lombardia (Bollettino di Vigilanza AIB), la vulnerabilità e suscettibilità del territorio agli incendi boschivi, la condizione e lo stato del combustibile e della vegetazione, la situazione pregressa e in corso di incendi boschivi registrati sul territorio. Tutti questi fattori confluiscono nella definizione del livello di criticità/codice colore emesso dal CFMR per ogni zona omogenea in cui è stato suddiviso il territorio regionale, che può variare dal verde al rosso e comunicato mediante diversi canali (SMS, PEC, PEO) a tutti i componenti del sistema antincendio boschivo della Lombardia e mediante app e webapp allertaLOM anche a tutti i cittadini. Il CFMR assicura l’interpretazione integrata di dati e bollettini, nonché dei modelli e dei sistemi di supporto alle decisioni, raccogliendo anche le valutazioni dei Presidi territoriali.

La lotta attiva 

La lotta attiva contro gli incendi boschivi prevede le azioni di ricognizione, sorveglianza, avvistamento, verifica allarme, spegnimento e bonifica. 

I soggetti coinvolti sono gli Enti locali di riferimento (Comunità Montane, Parchi, Province, Città Metropolitana di Milano) che coordinano il Volontariato Organizzato di Protezione Civile (VOPC) (link alla pagina del Volontariato), specializzato in antincendio boschivo. 

Alle attività di prevenzione e lotta attiva concorrono anche, in base ad apposite convenzioni, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e l’Arma dei Carabinieri. 

La lotta contro gli incendi boschivi non si esaurisce nel presidio del territorio, ma costituisce un sistema integrato di azioni tecniche, organizzative e culturali che spaziano dalla gestione forestale alla sorveglianza, dalla pianificazione alla sensibilizzazione della popolazione, fino al coordinamento tra tutte le istituzioni competenti. 

Il Piano AIB 2025 - 2028

Documento PDF - 5.45Megabyte

La Giunta regionale ha approvato lo schema della Convenzione 2025-2027 con i Vigili del Fuoco per le attività di prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi (Delibera n. 4461 del 26 maggio 2025) (inserire link interno RL all'atto)
La Convenzione segna il proseguimento della collaborazione con la Direzione regionale del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, anche in attuazione del Piano regionale AIB 2025-2028.
 

La Convenzione è finalizzata a: 

  • Coordinare le attività di spegnimento degli incendi boschivi, tramite il Centro Operativo Regionale Anti Incendio Boschivo di Curno (COR AIB), con il supporto della Sala Operativa Regionale di Protezione Civile (link alla pagina sulla Sala Operativa)
  • Potenziare il contingente regionale dei Direttori delle Operazioni di Spegnimento (DOS) mediante la formazione del personale dei Vigili del Fuoco 
  • Organizzare le squadre dei Vigili del Fuoco dedicate all’antincendio boschivo 
  • Fornire supporto al coordinamento delle attività di spegnimento degli incendi boschivi dalle Sale operative dei Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco, mediante operatori adeguatamente formati
  • Fornire ed impiegare i sistemi aeromobili a pilotaggio remoto (SAPR), utilizzabili sia in fase di controllo dei fronti sia durante la bonifica, nonché con finalità di prevenzione
  • Formare e addestrare il personale dei Vigili del Fuoco della Lombardia e il personale afferente agli Enti con competenza AIB sulle procedure contenute nel Piano AIB
  • Partecipare alle strutture di coordinamento regionale, con lo scopo di predisporre indirizzi e procedure operative sull’impiego coordinato delle risorse umane, dei mezzi aerei, dei mezzi di terra e delle attrezzature idonee, nonché gli standard delle attrezzature e aggiornare il manuale speditivo per l’operatore AIB
  • Valutare e partecipare a progetti di ricerca e sperimentazione sul tema dell’antincendio boschivo, che prevedano il coinvolgimento di Università, Istituti di Ricerca, Istituzioni Nazionali o Internazionali o associazioni operanti nel settore AIB 
  • Raccogliere e aggiornare la banca dati sugli incendi, secondo le indicazioni e le necessità di Regione Lombardia. 

Regione Lombardia ha sottoscritto una convenzione pluriennale (Deliberazione 1614 del 18/12/2023) con il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali che prevede l’impiego del personale dell’Arma dei Carabinieri nella prevenzione degli incendi boschivi e rischio valanghe.

Tale attività si esercita tramite:
 

  • Il rafforzamento dei servizi di pattugliamento nelle aree a rischio di incendio boschivo e collaborazione/consulenza da parte dei reparti territoriali ai servizi dedicati al contrasto del fenomeno attivati da Regione Lombardia 
  • La fornitura a Regione dei dati di perimetrazione degli incendi  
  • La partecipazione con personale qualificato a corsi per Caposquadra AIB e Direttore Operazioni di Spegnimento oltre che alle rispettive Commissioni d’esame ed eventuali attività didattiche richieste da Regione Lombardia  
  • La collaborazione alle attività di pianificazione regionale (link alla pagina sul Piano Regionale PC) in materia di Antincendio Boschivo (AIB) e di redazione delle procedure operative per la gestione degli eventi  
  • La partecipazione con personale qualificato al Comitato di Indirizzo e Monitoraggio e ai Nuclei Tecnici Operativi Valanghe (NTOV) provinciali per la prevenzione del rischio valanghe e il supporto al presidio della sicurezza della popolazione e tutela del territorio. 
Ultimo aggiornamento: 15 Aprile 2026

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