Tipo contenuto:
SCHEDA INFORMATIVA
Categoria:
Gestione del bosco, associazionismo

I consorzi forestali in Lombardia

Tipo contenuto:
SCHEDA INFORMATIVA
Categoria:
Gestione del bosco, associazionismo

Introduzione

Il consorzio forestale è un’associazione volontaria temporanea di almeno cinque soci che possono essere:

  • proprietari (o titolari di altri diritti reali) di boschi e di altri terreni, che li conferiscono in gestione al consorzio forestale;
  • enti forestali;
  • imprese boschive o imprese agricole;
  • imprese di lavorazione o trasformazione del legno o di altri prodotti del bosco;
  • imprese di lavorazione o trasformazione dei prodotti di alpeggio;
  • altre persone, fisiche o giuridiche, che svolgono lavori attinenti alle attività del consorzio forestale.

Il consorzio forestale è finalizzato alla gestione diretta del patrimonio silvo-pastorale conferito, in particolare per la l'incremento e la valorizzazione delle risorse forestali e la difesa del territorio dal dissesto idrogeologico.

L'elenco completo dei consorzi attualmente riconosciuti da regione Lombardia è disponibile in allegato.

Per saperne di più

Un consorzio forestale, per essere riconosciuto come tale da Regione Lombardia in base all'art. 56 della l.r. 31/2008, deve possedere le seguenti caratteristiche:

  • Avere uno statuto e un regolamento interno approvati dall’Assemblea dei soci;
  • Essere iscritto al Registro delle Imprese della Camera di Commercio in una delle seguenti sezioni speciali: “Imprese agricole” o "Imprenditori agricoli" o "Coltivatori diretti" oppure all’Albo delle società cooperative di lavoro agricolo o di conferimento di prodotti agricoli e di allevamento;
  • Avere un direttore tecnico laureato in materie agro-forestali con funzioni di Direttore a tempo pieno o parziale;
  • Avere in gestione diretta una superficie silvo-pastorale “conferita” (esclusi seminativi, legnose agrarie e tare) di almeno:
    •  300 ettari se i terreni conferiti sono prevalentemente in pianura e collina;

    • 600 ettari se i terreni conferiti sono prevalentemente in montagna e siano per oltre due terzi di proprietà privata;

    • 1000 ettari se i terreni conferiti sono prevalentemente in montagna e siano per oltre un terzo di proprietà pubblica;

  • Gestire i terreni boscati e pascolivi ricevuti in gestione tramite uno o più piani di assestamento forestale, anche a carattere semplificato o altro rilievo sommario, che individuino almeno la ripresa utilizzabile e le principali migliorie da apportare ai terreni e alla rete viaria; in mancanza, impegno a completare il piano o i rilievi entro due anni dal riconoscimento;
  • Gestire direttamente i terreni conferiti sulla base del piano di assestamento forestale o in mancanza del piano dei lavori;
  • Aver ricavato la maggior parte delle entrate dalle attività di cui all’art. 56 comma 2 della l.r. 31/2008;
  • Nel caso di consorzi forestali che gestiscano, in zone con insufficiente coefficiente di boscosità, prevalentemente imboschimenti recenti (massimo 40 anni di età) o impianti di arboricoltura da legno, possedere la qualifica di “Imprenditore Agricolo Professionale” ai sensi del d.lgs. 99/2004;
  • Nei casi non compresi nel punto precedente,dimostrare l’impegno a promuovere il taglio della ripresa.


Si considerano come “conferiti” esclusivamente i terreni registrati nel fascicolo aziendale presso il Sistema Informativo Agricolo di Regione Lombardia (SIARL) del relativo Consorzio forestale. Fanno eccezione i seguenti terreni, che possono essere conferiti in gestione ai consorzi forestali senza obbligo di inserimento a SIARL:

  • il reticolo idrografico minore;
  • la viabilità agro-silvo-pastorale;
  • la viabilità minore a carattere turistico o escursionistico.

I consorzi forestali hanno personalità giuridica di diritto privato. Tuttavia, se la maggior parte della superficie conferita in gestione è di proprietà pubblica, il consorzio forestale è tenuto al rispetto delle procedure ad evidenza pubblica per l’affidamento dei lavori.

Il consorzio forestale è “imprenditore agricolo” ai sensi dell’art. 2135 del Codice Civile e deve essere iscritto al Registro delle Imprese della Camera di Commercio in una delle seguenti sezioni speciali: “Imprese agricole” o "Imprenditori agricoli" o "Coltivatori diretti" oppure all’Albo delle società cooperative di lavoro agricolo o di conferimento di prodotti agricoli e di allevamento. La vendita di boschi in piedi di proprietà pubblica avviene secondo il capitolato d’oneri generale e particolare approvato ai sensi dell’articolo 75 comma 2 bis) del regolamento regionale n.5/2007.

L’affidamento di lavori o servizi a soci può invece avvenire direttamente, fatto salvo il rispetto dell’art. 17 Decreto legislativo n.175/2016 e dell’art. 5 co. 9 Decreto legislativo n.50/2016 e ss. mm. e ii., in caso il consorzio sia misto (pubblico – privato).

La domanda di riconoscimento regionale va presentata alla struttura sviluppo delle politiche forestali della Regione Lombardia che, dopo l'istruttoria, formula il proprio verbale in merito al riconoscimento e lo trasmette al destinatario.

Entro i successivi 60 giorni, il Dirigente regionale della Struttura competente emana il provvedimento di riconoscimento o il provvedimento di diniego.

Le regole per la costituzione del consorzio sono riportate nella delibera n.7108 del 10 ottobre 2022, che ha revocato le precedenti delibera n.6034/2022, delibera        n. 4217/2012, delibera n.20554/2005 e delibera n.3621/2006.

I consorzi riconosciuti da Regione Lombardia possono ottenere contributi per le spese di avviamento e contributi per i servizi ambientali svolti dal consorzio stesso sui terreni conferiti in gestione. Diversi bandi per interventi silvo-pastoriali riconoscono ai consorzi forestali punti di priorità nell’ammissione a finanziamento.

Informazioni:

P.O. Pianificazione forestale, sviluppo dell'associazionismo e misure forestali l.r. 31/2008

Roberto Tonetti
foreste@regione.lombardia.it

Contatti

Allegati

Ultimo aggiornamento: 16 Marzo 2026

Logo principale

Rispettare l’ambiente anche con piccoli gesti

Questa schermata consente al tuo monitor di consumare meno energia quando il computer sta inattivo o quando ti allontani.
Per riprendere la navigazione ti basterà cliccare un punto qualsiasi dello schermo.

Foglia