Descrizione
L'uso civico è un diritto reale di utilizzo collettivo che spetta a coloro che compongono una determinata collettività. Ad essi è quindi consentito di usufruire di terreni o di beni immobili che appartengono al Comune o alla stessa comunità (proprietà pubbliche) ed anche a terzi (proprietà private).
Gli usi civici più frequenti sono quello di pascolo, diritto che consente di condurre gli animali a pascolare in determinate aree inerbite, e quello di "legnatico", diritto che consente di raccogliere legna in un certo bosco. L’esercizio di questi diritti viene normato da regolamentati comunali e nel rispetto della normativa vigente.
Gli usi civici sono ancora ampiamente diffusi in Lombardia, soprattutto nelle zone montane. A tal proposito, in allegato pubblichiamo l’ultimo rapporto disponibile, a cura di A. Cattaneo e G. Simini, che fornisce lo stato di attuazione al 1997 del riordino degli usi civici per ciascun Comune lombardo.
Regione Lombardia, con la legge regionale n. 33/2022, ha recentemente modificato il Titolo XI della legge regionale n. 31/2008 in materia di usi civici, in seguito alle disposizioni del Titolo I della Parte terza del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei Beni Culturali e del paesaggio.
Con decreto n. 9631 del 25 giugno 2024 è stato approvato il bando per l’assegnazione di contributi regionali alle Comunità Montane e ai Comuni che svolgono indagini funzionali all’accertamento degli usi civici ai sensi del comma 1 dell’art. 166 della l.r. n. 31/2008.
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