Tipo contenuto:
SCHEDA INFORMATIVA
Categoria:
Gestione del bosco pianificazione forestale

Piano Indirizzo Forestale “Bassa Pianura” per le province di Milano, Pavia, Lodi, Cremona e Mantova

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Gestione del bosco pianificazione forestale

Regione Lombardia ha avviato il percorso di redazione del PIF (Piano di Indirizzo Forestale) della “Bassa Pianura” che interessa i territori delle province di Milano, Pavia, Lodi, Cremona e Mantova, e circa 15.000 ettari di boschi. Il piano aggiornerà e unificherà i precedenti PIF provinciali, approvati tra il 2004 e il 2016, garantendo una gestione omogenea dei boschi. Il Piano è chiamato a coordinarsi con gli strumenti di pianificazione territoriale provinciali e metropolitani.

Con la Delibera XII/6528 del 20 luglio 2026 la Regione ha quindi avviato il percorso di redazione del piano, approvando un documento (Documento Direttore) che, partendo dall’inquadramento territoriale, delinea gli obiettivi da traguardare. Contestualmente sono state avviate le procedure di Valutazione ambientale (VAS e VINCA), sia per la valutazione degli effetti del piano sul territorio e verso le aree protette, sia come imprescindibile strumento di partecipazione pubblica al processo pianificatorio.

Le sfide della pianificazione forestale nell'area di indagine

Nel territorio della “bassa pianura” l’obiettivo principale per la pianificazione forestale è quello di tutelare e valorizzare boschi spesso piccoli e frammentati, migliorandone la qualità ecologica e la capacità di resistere ai cambiamenti climatici.

A tal fine, il piano promuoverà il miglioramento dei boschi urbani e periurbani, il rafforzamento della rete ecologica, il controllo delle specie invasive e la tutela delle specie autoctone.

Un ulteriore obiettivo sarà la promozione dello sviluppo sostenibile la conciliando le esigenze di conservazione dell'ambiente con le attività agricole e produttive presenti sul territorio.

Il processo partecipativo

La redazione del PIF è accompagnata dalla Valutazione Ambientale Strategica (VAS), che valuta gli effetti del piano sull'ambiente. Il processo coinvolge enti gestori, Province, Comuni e Città Metropolitana per coordinare le scelte territoriali. Per i siti della Rete Natura 2000 il piano integra direttamente le misure di conservazione, consentendo in molti casi di evitare la Valutazione di Incidenza (VINCA) per i singoli interventi. In questo percorso saranno specifici momenti di confronto locale e partecipazione.

Il futuro sostenibile

Il piano è chiamato a guardare al bosco come una risorsa ambientale, economica e sociale. Esso dovrà promuovere la forestazione, le filiere bosco-legno, i servizi ecosistemici e la produzione sostenibile di biomasse, incentivando il turismo naturalistico, i boschi ricreativi e l'educazione ambientale. Conciliare questi aspetti in un’unica strategia contribuirà a rendere il territorio più resiliente ai cambiamenti climatici, a migliorare la qualità della vita dei cittadini e a garantire una gestione sostenibile delle risorse forestali nel lungo periodo.

Allegati

Ultimo aggiornamento: 07 Agosto 2026

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