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SCHEDA INFORMATIVA
Categoria:
Ricerca e statistiche in agricoltura

OGM, attività di vigilanza

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Ricerca e statistiche in agricoltura

In Lombardia non è permessa la coltivazione commerciale di Organismi Geneticamente Modificati (OGM) tradizionali. Tuttavia, la regione è all'avanguardia in Italia per la ricerca e la sperimentazione in campo delle Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA), il cui quadro normativo è in fase di piena espansione.

Il Parlamento europeo, ha approvato nel mese di giugno 2026, il nuovo regolamento che disciplina l’impiego delle Tecniche di evoluzione assistita (Tea).

Le Tea rappresentano una nuova frontiera del miglioramento genetico delle piante. A differenza degli Ogm (Organismi geneticamente modificati) tradizionali, non introducono Dna proveniente da altre specie, ma intervengono sul patrimonio genetico della pianta stessa, accelerando modifiche che potrebbero avvenire anche spontaneamente in natura attraverso l’evoluzione o il miglioramento varietale tradizionale.

Il decreto 17 giugno 2026 - n. 8036 ha aggiornato il Programma Operativo Regionale (POR-OGM) 2026 per la vigilanza sugli Organismi Geneticamente Modificati (OGM), adeguandolo al Programma Operativo Nazionale 2026. Le modifiche sono di natura tecnica e non comportano nuovi costi.

Obiettivi
Coordinare l'attività di vigilanza sugli OGM in Lombardia. Garantire lo scambio di informazioni tra amministrazioni nazionali, regionali e locali.

Chi svolge i controlli
Regione Lombardia tramite ispettori iscritti al Registro Nazionale OGM. Supporto analitico dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell'Emilia-Romagna (IZSLER).

Attività previste nel 2026
1. Controllo delle sperimentazioni OGM in campo
È prevista la vigilanza su una sperimentazione di riso ottenuto con tecniche TEA (CRISPR/Cas9) per la resistenza al brusone. Sono programmate due ispezioni durante il ciclo colturale; una ispezione post-raccolta; una ispezione al sito di stoccaggio dei semi.

2. Controllo su mangimi OGM autorizzati
È prevista almeno una ispezione in un sito di stoccaggio di mangimi contenenti OGM autorizzati per verificare pulizia, etichettatura e gestione del materiale.

3. Divieto di coltivazione del mais OGM MON810
L'Italia mantiene il divieto di coltivazione del mais geneticamente modificato MON810. In Lombardia saranno controllati circa 119 ettari di superfici maidicole (0,1% della superficie regionale media a mais).

Le verifiche interesseranno principalmente le province di:
Brescia
Pavia
Cremona
Mantova
Lodi

Ultimo aggiornamento: 30 Giugno 2026

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