Descrizione del procedimento
Le lavorazioni relative alla ricerca e alla coltivazione delle sostanze minerali si distinguono in due categorie: miniere e cave.
La distinzione è esclusivamente di tipo merceologico, senza considerazioni di tipo giacimentologico o di modalità di coltivazione e recupero ambientale.
Appartengono alla prima categoria, cioè alle miniere, la ricerca e la coltivazione di numerose sostanze minerali, afferenti al settore dei minerali metallici, ai minerali energetici, ai minerali radioattivi e ad alcune tipologie di minerali industriali. L’elenco completo delle sostanze minerali di miniera è riportato all’articolo 2 comma 2 del Regio Decreto n. 1443/1927.
Fasi del procedimento
Il procedimento di concessione di coltivazione di sostanze minerali prevede le seguenti fasi, che coinvolgono Regione, Provincia e Comune:
- presentazione dell’istanza da parte del proponente;
- avvio procedura ad evidenza pubblica (R.R. 7/2024)
- acquisizione VIA;
- conferenza dei servizi;
- decreto di concessione mineraria.
Chi avvia il procedimento
Soggetti che possono presentare istanza sono imprese ed enti pubblici.
Qualunque soggetto interessato, ivi compreso il titolare del permesso di ricerca, può presentare istanza per il rilascio della concessione mineraria, il contenuto della quale rimane riservato fino allo scadere del termine di cui al comma 5 dell’articolo 7 del regolamento regionale n. 7/2024. qualora l’istanza di concessione riguardi più minerali, deve essere riconosciuta, con decreto del dirigente regionale competente, la coltivabilità di ognuno di essi, ai fini della ricevibilità dell’istanza.
Modulistica e documentazione da presentare
L’istanza, intesa ad ottenere il rilascio della concessione mineraria deve essere corredata dalla seguente documentazione tecnico-amministrativa:
a) delimitazione dell’area della concessione mineraria, comprensiva di piano particellare e di estratti e mappe catastali;
b) localizzazione del giacimento minerario in relazione cut-off adottato;
c) certificazione delle risorse e delle riserve relative al giacimento minerario oggetto di istanza di conferimento della concessione mineraria, definita secondo moderni standard internazionali;
d) localizzazione delle pertinenze minerarie, all’interno e all’esterno dell’area della concessione mineraria, con indicazione della specifica tipologia impiantistica o costruttiva;
e) relazione idrologica ed idrogeologica;
f) relazione paesaggistica;
g) relazione geologica;
h) progetto di coltivazione del giacimento minerario;
i) progetto di riassetto ambientale dell’area interessata dalla coltivazione e dalle pertinenze minerarie; j) verifiche di stabilità dei cantieri a cielo aperto e in sotterraneo e dei pendii circostanti durante ed al termine della coltivazione;
k) modalità di messa in sicurezza statica e ambientale dei vuoti minerari durante e a fine coltivazione, tenendo conto della potenziale interferenza con la superficie dell’area interessata dai vuoti stessi;
l) utilizzo delle aree oggetto di coltivazione mineraria allo scadere del titolo concessorio;
m) utilizzo a fine coltivazione delle pertinenze minerarie, qualora sia previsto l’esaurimento del giacimento minerario e le pertinenze stesse non siano acquisite al patrimonio indisponibile dello Stato;
n) piano di gestione dei rifiuti di estrazione ai sensi del d.lgs.. 117/2008;
o) attività di ricerca operativa per incrementare le risorse e le riserve disponibili;
p) localizzazione delle strutture di deposito e loro progettazione statica e ambientale;
q) rapporti tra attività estrattiva ed eventuale presenza di siti di Rete Natura 2000;
r) stima del valore economico del giacimento, specificando la metodologia adottata per il calcolo e l’eventuale riferimento a norme interazionali riconosciute;
s) relazione in merito alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e dei terzi interessati;
t) certificazioni di processo, ambientali e di sicurezza possedute o da conseguire;
u) progetto dell’impianto per la lavorazione del minerale estratto;
v) interventi previsti per la riduzione delle emissioni di polveri e rumore;
w) interventi previsti per prevenire l’inquinamento del suolo e delle acque;
x) quantità e tipologie dei prodotti della lavorazione mineraria;
y) eventuali minerali associati valorizzati;
z) applicazione della strategia nazionale dell’economia circolare;
aa) verifica del rispetto delle linee guida OCSE sul dovere di diligenza per la condotta d’impresa responsabile e per una catena di approvvigionamento responsabile;
bb) utilizzo di tecnologie ambientali e produttive innovative;
cc) contributo della produzione mineraria prevista agli obiettivi di approvvigionamento dell’economia nazionale e comunitaria;
dd) creazione di nuovi posti di lavoro, soprattutto di qualità;
ee) digitalizzazione del sistema produttivo minerario;
ff) riduzione progressiva dei consumi energetici;
gg) introduzione, quando possibile, dell’alimentazione elettrica di macchine e impianti;
hh) calcolo dell’impronta ambientale di prodotto e di organizzazione;
ii) autoproduzione di energia ed efficientamento energetico;
jj) piano economico-finanziario dell’investimento complessivo;
kk) spese sostenute per l’effettuazione delle ricerche minerarie, comprensive di quelle relative alla realizzazione di opere utilizzabili nella fase di coltivazione, nel caso l’istanza sia presentata dal permissionario;
ll) documentazione attestante capacità tecnica e professionale del richiedente e dei contitolari, anche tenendo conto delle attività minerarie, di ricerca e di coltivazione, in corso di sviluppo e di cui il richiedente è titolare o in compartecipazione;
mm) documentazione attestante capacità economica e finanziaria, anche tenendo conto delle attività minerarie, di ricerca e di coltivazione, in corso di sviluppo e di cui il richiedente è titolare o in compartecipazione;
nn) atto costitutivo e statuto, nel caso in cui il richiedente sia una società.
Riferimenti normativi:
Regio Decreto 1443/1927, D.P.R. 382/1994; Regolamento Regionale n. 7/2024.
Costi
Il richiedente dovrà presentare domanda corredata da bollo da 16 euro.
Inoltre, il titolare della concessione mineraria è tenuto a corrispondere a Regione un canone annuo per ogni ettaro di superficie compreso entro i limiti della concessione, e un’imposta regionale pari al 100% del canone annuo. L’importo del canone annuo è determinato di anno in anno e il relativo decreto viene pubblicato sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia.
Soggetti coinvolti nel procedimento
I soggetti coinvolti nel procedimento, oltre a Regione Lombardia, sono la Provincia e il Comune in cui ricade l'area interessata, nonché, se presente, la Comunità Montana ed enti gestori di eventuali aree protette.
Normativa
Regio Decreto 29 luglio 1927, n. 1443, “Norme di carattere legislativo per disciplinare la ricerca e coltivazione delle miniere”.
Regolamento regionale n. 7 del 24 dicembre 2024 – “Criteri e modalità per il rilascio e il rinnovo, mediante procedura ad evidenza pubblica, delle concessioni minerarie ai sensi dell’articolo 2, comma 93 bis, della legge regionale 5 gennaio 2000, n. 1 (Riordino del sistema delle autonomie in Lombardia. Attuazione del d.lgs. 31 marzo 1998, n. 112 «Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59»), come modificata dall’articolo 20 della legge regionale 14 novembre 2023, n. 4 (Legge di revisione normativa ordinamentale 2023)”
Decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 382 , “Disciplina dei procedimenti di conferimento dei permessi di ricerca e di concessioni di coltivazione di giacimenti minerari di interesse nazionale e di interesse locale”.
Legge 30 luglio1990, n. 221, “Nuove norme per l’attuazione della politica mineraria”.
Decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 624, “Attuazione della direttiva 92/91/CEE relativa alla sicurezza e salute dei lavoratori nelle industrie estrattive per trivellazione e della direttiva 92/104/CEE relativa alla sicurezza e salute dei lavoratori nelle industrie estrattive a cielo aperto o sotterranee”
Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, “Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”
Decreto del Presidente della Repubblica 9 aprile 1959, n. 128, “Norme di polizia delle miniere e delle cave”.
Come presentare domanda e termine di conclusione del procedimento
La domanda va presentata tramite PEC a: ambiente_clima@pec.regione.lombardia.it
Quando presentare la domanda: su domanda del richiedente.
In caso di rinnovo del titolo concessorio: il concessionario può presentare istanza di rinnovo della concessione mineraria un anno prima della scadenza del titolo concessorio, allegando la documentazione prevista al comma 2 dell’articolo 7 del regolamento regionale n. 7/2024, ad eccezione di quella di cui alla lettera kk); il contenuto dell’istanza rimane riservato fino al termine di cui all’articolo 7, comma 5 del medesimo regolamento.
Termine di conclusione del procedimento: 160 giorni dal ricevimento dell’istanza al netto della fase ad evidenza pubblica di cui al regolamento regionale n. 7/2024.
Responsabile del procedimento
FILIPPO DADONE
AMBIENTE E CLIMA
ECONOMIA CIRCOLARE E TUTELA DELLE RISORSE NATURALI
tel. 0267655711
filippo_dadone@regione.lombardia.it
Diritti e Tutele
Titolare potere sostitutivo in caso di ritardo:
Direttore Generale
Direzione Generale Ambiente e Clima
Roberto Laffi
tel. +39 02 6765 5053
Contatti
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E-mail: infominiere@regione.lombardia.it
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