Legge per il clima
Il cambiamento del clima si manifesta in modo sempre più tangibile anche in Lombardia e impone scelte coraggiose.
Diversi indicatori mostrano l’impatto già in essere della crisi climatica dall’arco alpino alla pianura. La temperatura media in Lombardia è cresciuta di mezzo grado per decennio dal 1990, cioè di 1,5° in trent’anni. Come conseguenza è aumentata la frequenza e l’intensità degli eventi meteorologici estremi come piogge intense, grandine, siccità, tempeste di vento.
Se sono i governi nazionali che firmano i trattati sul clima, tuttavia, un ruolo centrale nell’attuarli spetta alle regioni e ai comuni, con un’interdipendenza tra la dimensione globale e quella locale che è sempre più riconosciuta anche ai vertici internazionali, soprattutto sul fronte dell’adattamento.
La Lombardia, il 18 luglio 2025 ha approvato la legge regionale n.11, la cosiddetta “Legge per il clima”, che definisce una cornice normativa chiara ed organica per affrontare le sfide del cambiamento climatico e rappresenta una delle prime leggi regionali organiche in Italia e in Europa. Interviene sui due pilastri fondamentali: la neutralità carbonica e la resilienza del territorio. Da un lato, quindi, la “mitigazione” per la riduzione delle emissioni inquinanti e dall’altro “l’adattamento”, per potenziare la capacità di proteggersi dai cambiamenti climatici e trasformare, laddove possibile, i rischi in opportunità.
In ambito energetico, la legge regionale apre a tutte le modalità e possibili innovazioni tecnologiche per produrre e accumulare energia: oltre alle fonti rinnovabili più note (fotovoltaico, biomasse, biometano e nucleare, con l’idrogeno come vettore da sviluppare), contempla anche il nucleare e i biocarburanti. Si richiamano anche pratiche di economia circolare e nature-based solution per le città, come tetti verdi e pozzi perdenti nel suolo, rafforzando anche l'obbligo di installare impianti rinnovabili negli edifici di nuova costruzione e punti di ricarica elettrica nei parcheggi. Un indirizzo fondamentale anche a riguardo della pianificazione e programmazione nei diversi settori, che dovranno includere la variabile climatica nella loro definizione sottoponendosi anche ad una vera e propria verifica climatica.
Per l’attuazione della legge si rimanda poi a numerose disposizioni attuative, alcune delle quali già approvate, come le recenti Strategie regionali di adattamento ai cambiamenti climatici e per lo sviluppo del vettore idrogeno, entrambe approvate dalla Giunta regionale il giorno 24 novembre 2025.
Per maggiori approfondimenti si invita a leggere la legge a questa pagina.
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