Il PAI
Il Piano per l'Assetto Idrogeologico (PAI), approvato con decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 24 maggio 2001, ha la finalità di ridurre il rischio idrogeologico entro valori compatibili con gli usi del suolo in atto, in modo tale da salvaguardare l’incolumità delle persone e ridurre al minimo i danni ai beni esposti.
Il PAI contiene:
- La delimitazione delle fasce fluviali (Fascia A, Fascia B, Fascia B di progetto e Fascia C) dell’asta del Po e dei suoi principali affluenti - Elaborato 8
- La delimitazione e classificazione, in base alla pericolosità, delle aree in dissesto per frana, valanga, esondazione torrentizia e conoide - Elaborato 2, Allegato 4 - che caratterizzano la parte montana del territorio regionale.
- La perimetrazione e la zonazione delle aree a rischio idrogeologico molto elevato in ambiente collinare e montano (zona 1 e zona 2) e sul reticolo idrografico principale e secondario nelle aree di pianura (zona I e zona BPr) - Elaborato 2, Allegato 4.1
- Le norme alle quali le sopracitate aree a pericolosità di alluvioni sono assoggettate - Elaborato 7, Norme di attuazione.
Documentazione e varianti
La documentazione completa del PAI, gli elaborati modificati a seguito delle varianti approvate successivamente al 2001 e le varianti in corso su tutto il bacino del Po, sono consultabili sul sito dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po (AdBPo):
L'Elaborato 2, Allegati 4 e 4.1, sono aggiornati dai Comuni attraverso la componente geologica del PGT.
Sul Geoportale della Lombardia sono disponibili per la consultazione e il download i contenuti del PAI vigente, anche in versione WMS.
Contatti
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Direzione Generale Territorio e Sistemi verdi
Marina Credali
tel. 02 6765 4026
e-mail marina_credali@regione.lombardia.it
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