La costituzione delle Commissioni paesaggistiche regionali è prevista e disciplinata dall’art. 137 del Codice dei Beni culturali e del paesaggio (d.lgs. 42/2004) e dall’art.78 della l.r 12/2005 “Legge di governo del territorio”.
Regione Lombardia ha istituito le Commissioni con d.g.r. n. 2366 del 30 ottobre 2019, che sono in carica fino al 30 ottobre 2023 (4 anni) e sono suddivise per ambiti di interesse di seguito specificati:
- Montagna
- Collina e i grandi laghi
- Alta pianura e area urbana ad alta densità
- Pianura irrigua e il fiume Po
Le commissioni, presiedute dall’Assessore regionale competente, sono composte da:
• due dirigenti regionali delle Strutture competenti in materia di paesaggio
• Direttore regionale per i beni culturali ed il paesaggio
• Soprintendente per i Beni architettonici e il paesaggio
• Soprintendente ai Beni archeologici
• 4 esperti nominati dalla Regione (DG Presidenza) con specifica competenza in materia di paesaggio.
L’attività principale riguarda la valutazione delle richieste di nuove dichiarazioni di interesse pubblico e alla definizione dei criteri di gestione per gli ambiti assoggettati a tutela.
Le dichiarazioni di interesse pubblico proposte dalle Commissioni ed approvate dalla Giunta Regionale:
- sono atti a specifica valenza paesaggistica, che integrano automaticamente il Piano Paesaggistico regionale;
- determinano l’assoggettamento ad autorizzazione paesaggistica, ai sensi degli artt. 146 e 159 del Codice dei Beni culturali e del paesaggio, di tutti gli interventi che vanno a trasformare lo stato dei luoghi tutelati.
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