La documentazione del Genio Civile di Milano presente nell’Archivio di Regione Lombardia è solo una minima parte degli atti relativi alla gestione e manutenzione dei Navigli milanesi; nella fattispecie è presente documentazione relativa alla consegna agli appaltatori delle opere da manutenere sul Naviglio Grande e sul Naviglio di Bereguardo nonché quella relativa a opere varie ai manufatti posti sui navigli; alla consegna agli appaltatori delle opere da manutenere sul Naviglio della Martesana, sulla Fossa interna di Milano e sul Naviglio di Paderno nonché quella relativa alle derivazioni d’acqua e alle proprietà statali sul Naviglio della Martesana; alla consegna agli appaltatori delle opere da manutenere sul Naviglio di Pavia nonché quella relativa alle derivazioni d’acqua e alle proprietà statali; ai registri ed elenchi cumulativi relativi alle derivazioni d’acqua dai Navigli.
Sotto il regno di Carlo Felice (1821 - 1831) fu emanato un regolamento del Corpo del Genio civile la cui competenza restava però limitata al servizio dei ponti, delle strade e delle acque. Successivamente il decreto 20 settembre 1859, firmato da Vittorio Emanuele II, sottrasse il Genio Civile dal Ministero per gli affari interni per inquadrarlo in un dicastero di nuova istituzione, quello dei Lavori Pubblici.
Raggiunta l'unità nazionale e gradualmente assorbiti dal Genio Civile i servizi ed il personale degli organi analoghi degli antichi Stati [preunitari], intervenne a risistemarne l'organizzazione la legge 5 luglio 1882.
In seguito il Genio Civile è stato organizzato dalle disposizioni di cui al regio decreto 3 settembre 1906, n. 522, modificato con la legge 13 luglio 1921, n. 774, e dal regio decreto 2 marzo 1931, n. 287.
Per attuare il decentramento amministrativo necessario alla realizzazione di eccezionali programmi di opere pubbliche, nel 1945 furono istituiti provvisoriamente i Provveditorati regionali alle opere pubbliche a cui vennero demandati la gestione tecnica, amministrativa ed economica dei lavori e dei servizi di competenza del Ministero dei Lavori Pubblici.
Tale decentramento fu definitivamente sancito dal decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1955, n. 1534.
Con il decreto del Presidente della Repubblica 15 gennaio 1972, n. 8 e, più tardi, con i decreti delegati n. 616 e n. 617 del 24 luglio 1977 fu portato a compimento il trasferimento alle Regioni a statuto ordinario degli uffici del Genio Civile a competenza generale con esclusione dei seguenti uffici:
- sezioni per opere idrauliche e per l'edilizia statale
- uffici speciali del Genio Civile per le opere di edilizia statale, per le opere idrauliche, per le opere marittime e per il servizio idrografico.
Genio Civile di Milano - Navigli lombardi
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