La produttività, l’impatto dell’innovazione e, in particolare, dell’intelligenza artificiale sulle imprese sono stati gli argomenti al centro dell’Assemblea Generale 2025 di Assolombarda, che si è svolta lunedì 13 ottobre a Milano. L’assise, dal titolo “ReThinking Industry” — la prima presieduta da Alvise Biffi — ha visto la partecipazione, tra gli altri, del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e di rappresentanti del mondo industriale, accademico e istituzionale. Un momento di confronto che ha offerto una fotografia aggiornata della manifattura lombarda e delle sfide che l’intelligenza artificiale pone in termini di produttività, competitività e capitale umano.
Secondo i dati illustrati da Assolombarda, il tessuto produttivo lombardo, che da solo genera un quarto del valore aggiunto manifatturiero nazionale, potrebbe ottenere un incremento della produttività fino al 10% attraverso un’adozione diffusa di tecnologie di IA. Un risultato che si tradurrebbe in 2,4 miliardi di euro di valore aggiunto per l’area che comprende Milano, Monza-Brianza, Lodi e Pavia, con un impatto diretto sull’intero sistema Paese.
Lo scenario è chiaro: mentre le grandi imprese hanno già avviato percorsi strutturati di digitalizzazione, il vero salto competitivo passa dalle PMI, dove l’uso dell’intelligenza artificiale resta ancora limitato (oggi solo il 7% ne fa uso sistematico). Da qui la necessità di un piano condiviso che metta a disposizione strumenti, competenze e infrastrutture comuni.
In questa prospettiva nasce ForgIA, il nuovo progetto promosso da Assolombarda per “forgiare” un ecosistema industriale capace di usare l’intelligenza artificiale in modo integrato, etico e produttivo. ForgIA prevede la creazione di una piattaforma collaborativa dedicata alle imprese lombarde, nella quale condividere dati, modelli e standard di IA in condizioni di sicurezza e tutela della proprietà intellettuale. L’obiettivo è favorire la diffusione dell’innovazione anche tra le realtà di piccola e media dimensione, riducendo i costi di accesso e costruendo un’infrastruttura dati “sovrana” a livello territoriale.
Il progetto si inserisce in una rete più ampia di partnership tra sistema confindustriale, Politecnico di Milano, Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale per l’Industria, Regione Lombardia e Comune di Milano. Un’alleanza che mira a trasformare la Lombardia nel primo territorio europeo a sperimentare un modello di intelligenza artificiale di filiera, aperto ma regolato, capace di coniugare competitività, sostenibilità e tutela del lavoro.
Durante l’assemblea, Biffi ha sottolineato la necessità di “avere coraggio nel destinare più risorse possibili alla tecnologia e alla formazione”, perché senza un adeguato investimento nel capitale umano il potenziale dell’IA resterà inespresso. Il mismatch tra domanda e offerta di competenze resta infatti un nodo critico: il 47,2% dei profili digitali richiesti dalle imprese lombarde è oggi di difficile reperimento.
Per la Regione, ForgIA rappresenta un tassello strategico del percorso verso una “Lombardia intelligente”, dove l’innovazione non è appannaggio di pochi ma patrimonio condiviso. Un modello che, se sostenuto da adeguate politiche industriali e fiscali, potrebbe fare da apripista a livello nazionale e consolidare la vocazione produttiva lombarda come laboratorio di competitività e innovazione.
Fonte: www.assolombarda.it/
Scheda tecnica progetto ForgIA
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