Tipo contenuto:
SCHEDA INFORMATIVA
Categoria:
Formazione operatori della cultura

UNESCO Patrimonio comune | Un percorso di conoscenza e formazione per le nuove generazioni

Tipo contenuto:
SCHEDA INFORMATIVA
Categoria:
Formazione operatori della cultura

UNESCO Patrimonio comune | Un percorso di conoscenza e formazione per le nuove generazioni

UNESCO Patrimonio comune. Un percorso di conoscenza e formazione per le nuove generazioni è un corso della durata di 18 ore, articolate in moduli formativi della durata di 90 minuti ciascuno, fruibili in modalità sincrona e asincrona, rivolto a tutti i docenti di scuola primaria e secondaria.

Ogni modulo del corso presenta l’eccezionale valore universale riconosciuto al sito, le opportunità e i contesti di visita, le risorse già disponibili per la fruizione del pubblico in età scolastica e gli spunti per una didattica mirata e trasversale.

Le lezioni sono tenute da docenti del Politecnico di Milano, Cattedra UNESCO in tutela e pianificazione nelle città storiche, con l’intervento dei responsabili della gestione dei siti e di esperti esterni, invitati per suggerire anche approcci laterali rispetto ai temi centrali che il sito rappresenta.

È previsto un modulo introduttivo, dedicato alla vicenda storica che ha portato all’istituzione e organizzazione di UNESCO, ai suoi valori fondanti, alla successiva individuazione della WHL, e agli impatti di questo riconoscimento.

Dieci moduli sono dedicati alla presentazione e illustrazione dei siti Lombardi, con un appuntamento finale che consisterà in un’attività di laboratorio e progettazione di percorsi didattici sul tema UNESCO.

A corredo delle lezioni vengono forniti dei kit didattici e materiali fruibili digitalmente (video, podcast, tour virtuali), differenziati per i diversi ordini scolastici.

Il corso di formazione è realizzato nell’ambito del progetto “UNESCO patrimonio comune. Un percorso di conoscenza e formazione per le nuove generazioni”, finanziato dal Ministero della Cultura a valere sui fondi della legge 77/2006 (esercizio finanziario 2023)”.

Il progetto si svolge in collaborazione con Abbonamento Musei, che sta organizzando una serie di visite guidate e itinerari dedicati ai docenti per presentare le opportunità didattiche offerte dai siti UNESCO lombardi.

Moduli del corso

Introduzione
Quando 80 anni fa, nel 1945, dopo la Seconda Guerra Mondiale le potenze vincitrici vollero attraverso le Nazioni Unite creare le condizioni per un nuovo e duraturo ordine mondiale, fu creata la organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Società e la Cultura (UNESCO), proprio con il compito di costruire su questo terreno la pace.
Col tempo si arrivò alla convenzione del 1972 per la tutela dei siti di eccezionale valore universale. La lezione arriva a raccontare come funziona UNESCO e con quali criteri sono designati i siti, di cui la Lombardia ha una straordinaria densità e varietà, come premessa alla presentazione di ciascun sito e delle sue diversificate potenzialità per la didattica.

Arte rupestre della Vallecamonica
In una ristretta zona montuosa si ritrovano una quantità di incisioni sulle rocce, nitide e misteriose, in quanto lasciate da un popolo del quale, altrimenti, non si sa molto.
Le figure scolpite sono quindi un punto importante per il lavoro dell’archeologia, ma per il loro carattere figurativo sono diventate anche uno stimolo alla creatività nel disegno.

Per poter visionare il video Media Portal accettare i cookie 
Impostazioni Cookie

Santa Maria delle Grazie con "La cena" di Leonardo da Vinci

Nella storia di Milano, la maggiore città dell’Italia settentrionale, si sono alternati periodi molto diversi, in molti dei quali  si vide la forza di attrarre i talenti più innovativi.
Alla fine del Quattrocento, la presenza dei maggiori artisti alla corte degli Sforza produsse grandi capolavori d’arte e grandi imprese in architettura e economia.
Il simbolo universalmente celebre di quel momento è il dipinto dell’ultima Cena di Leonardo da Vinci, così importante e così fragile da essere anche diventato un riferimento per la metodologia della conservazione, dal quale tutto il mondo impara. 

Crespi d'Adda

Il sito di Crespi d’Adda costituisce un ottimo e ben conservato esempio di company town (città aziendale): un fenomeno diffuso nel mondo in particolare durante l’Ottocento, in cui gli insediamenti industriali comprendevano sia le fabbriche che le collegate strutture residenziali, compresi i servizi essenziali, fino a creare cittadelle del lavoro, secondo schemi analoghi nei diversi Paesi.
La localizzazione della cittadella fondata dai Crespi merita una riflessione anche per la localizzazione lungo il fiume, fonte di energia sfruttata nel tempo con tecnologie diverse, come testimonia la artistica centrale idroelettrica del primo Novecento, che era stata dismessa ma poi è stata riattivata in coerenza con l’attuale ricerca di energie rinnovabili.

Sacri Monti di Piemonte e Lombardia. Varese e Ossuccio

Nati nel Quattrocento per offrire una opportunità di pellegrinaggio in strutture che riproducessero i luoghi della Passione di Cristo, i Sacri Monti piemontesi e lombardi costituiscono un insieme omogeneo e di altissima qualità artistica.
Si tratta di un sito seriale, con molti poli in Piemonte e due in Lombardia, sopra Varese e al Santuario del Soccorso sopra Ossuccio, al centro del Lago di Como.
Le scene evangeliche vi sono narrate applicando insieme le diverse tecniche artistiche in modo da offrire quella che oggi chiameremmo una esperienza immersiva, nella cornice paesaggistica delle colline, offrendo contesti di grande suggestione che ispirano contemplazione e riflessione.

La Ferrovia Retica nel paesaggio dell'Albula e del Bernina

Il tracciato ferroviario che attraversa lo spartiacque alpino collegando Tirano e S. Moritz risale ai primi anni del Novecento, e contiene soluzioni ingegneristiche di incredibile audacia per superare le asperità della montagna.
Il treno è tuttora attivo e offre una esperienza che ogni anno attrae un numero altissimo di turisti, e costituisce l’esempio più famoso di una tendenza molto attuale, che porta a riattivare vecchi treni ricchi di fascino lungo percorsi che magari erano stati abbandonati, e vengono oggi rilanciati come supporto a nuove strategie territoriale. 

Mantova e Sabbioneta

Nella pianura padana le piccole corti signorili ospitarono, in particolare durante il Rinascimento, una fioritura culturale di grande importanza per il resto d’Europa.
Mantova e Sabbioneta ne sono i due esempi più interessanti, per stato di conservazione e per vivacità di produzione culturale.
Pur diverse per situazione concreta e dimensioni, esse quindi offrono insieme un laboratorio di comprensione di quel che può essere oggi una città che deve fare i conti con una storia tanto ricca, e quindi con la sfida di capire gli spazi e le strutture, valorizzandoli come bene culturale e gestendo le sfide di restare ben dentro la contemporaneità.

Monte San Giorgio

La lezione spiega come in questo caso l’UNESCO sia arrivato a proteggere non un’opera, ma una intera collina che giace un po’ in Svizzera e un po’ in Italia, eccezionale perché la roccia di cui il monte si compone si formò milioni di anni fa sul fondo del mare, e contiene importantissimi fossili degli animali che popolavano quel mare nell’era geologica del Triassico.
Oggi il monte offre musei specializzati sulla sua storia geologica, ma anche le evidenze di una lunga storia basata sulla economica dell’estrazione della pietra, e quindi di abilità artigianali e artistiche cha da questi villaggi hanno lasciato tracce di pietra, riconoscibili in giro per il mondo intero.

 

I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d. C). Castelseprio e Brescia
Nella storia d’Italia, l’arrivo dei popoli germanici rappresenta una fase che fu spesso vista come fine della gloria di Roma. In modo crescente, invece, l’attenzione ai secoli dell’Alto Medioevo ha fatto emergere spunti di interesse per una comprensione più ampia.
Nel patrimonio dell’umanità è stato iscritto un sito seriale, del quale la Lombardia contiene due nodi, Castelseprio e Brescia, Due siti molto diversi, in cui l’eredità dei Longobardi si può scoprire dentro strutture sparse nella campagna, in un caso, e nell’altro caso nel cuore di una grande città e di una struttura monumentale organizzata in uno splendido museo.
Si propone quindi un itinerario di scoperta, che rievoca una storia intrigante, proposta come caso esemplare della possibile adozione del gioco come metodologia di coinvolgimento e apprendimento.

I siti palafitticoli preistorici dell'arco alpino
Il particolare interesse dei siti palafitticoli deriva dalla particolarità delle evidenze  archeologiche che li costituiscono, dalle quali si estraggono informazioni grazie a affascinanti tecniche capaci di completare i reperti con ulteriori dati. In molti casi queste tecniche sono state messe a punto mediante  sperimentazioni mirate a comprendere le pratiche dei palafitticoli per coltivare, allevare, cacciare e pescare, produrre utensili.
La serie dei siti collegati nella iscrizione di questo sito comprende quindi gli strumenti per offrire una straordinaria occasione di apprendimento sulle discipline dell’archeologia. 

Le Opere di difesa veneziane tra il XVI e XVII secolo Stato da Terra - Stato da Mar. Bergamo

La partecipazione di Bergamo al sito transnazionale delle fortificazioni venete mette in luce una fase di grande interesse della storia della città, come parte del dominio veneziano di terraferma, che aveva il corrispettivo nelle strutture portuali e difensive lungo la costa adriatica.
Questo apre a molte curiosità e offre una serie di chiavi di lettura che affondano nel locale e spaziano nella conoscenza generale. La lezione quindi illustra le particolarità tecniche delle mura, le ampie relazioni culturali, le connessioni tra le mura e la meravigliosa città alta di Bergamo, gli spunti di ragionamento e le connessioni con il presente.

Conclusioni sulle opportunità didattiche offerte dai Siti

Allegati

  • Programma

    Documento PDF - 3.28Megabyte
  • Sitografia

    Documento PDF - 4.38Megabyte
  • Kit didattico

    Documento PDF - 11.47Megabyte
Ultimo aggiornamento: 22 Aprile 2026

Logo principale

Rispettare l’ambiente anche con piccoli gesti

Questa schermata consente al tuo monitor di consumare meno energia quando il computer sta inattivo o quando ti allontani.
Per riprendere la navigazione ti basterà cliccare un punto qualsiasi dello schermo.

Foglia