Tipo contenuto:
SCHEDA INFORMATIVA
Categoria:
Politiche sociali e abitative

Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale per la provincia di Pavia

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Politiche sociali e abitative

Cooperazione istituzionale

L'Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale (AQST) per la provincia di Pavia, approvato dalla Giunta regionale il 30 marzo 2026 (allegato a fondo pagina), è uno strumento di programmazione negoziata. Definisce un programma condiviso di interventi per attuare le priorità di sviluppo nel territorio provinciale.

Lo strumento nasce da un confronto con il partenariato locale, coordinato dalla Regione, e unisce risorse economiche, competenze e progetti per realizzare gli obiettivi e le linee programmatiche regionali contenute nel PRSS, nel DEFR e negli altri piani e programmi regionali di settore in modo da promuovere una politica incisiva per lo sviluppo dei territorio pavese.

Soggetti coinvolti

Gli Enti coinvolti dall'Accordo Quadro per il territorio pavese sono:

La fase gestionale dello strumento è affidata all’Ufficio Territoriale di Pavia e Lodi.

La struttura dell'accordo

I contenuti dell’Accordo sono articolati su:

  • 3 temi emergenti, individuati dalla Delibera di promozione dell’Accordo
    • il rafforzamento dei sistemi sociosanitari
    • il consolidamento del trasferimento tecnologico
    • la valorizzazione delle filiere food, wine e wellness
  • 6 macroazioni, che declinano ciascun tema emergente azioni omogenee
    • Coesione sociale per il benessere della comunità
    • Offerta residenziale inclusiva
    • Ecosistema della ricerca scientifica e connessione con il comparto sanitario e le filiere produttive
    • Innovazione e formazione per il rilancio produttivo e per la promozione della cultura digitale e green
    • Turismo sostenibile per l’attrattività del territorio
    • Rifunzionalizzazione del patrimonio culturale come leva di sviluppo economico e sociale

I progetti

I progetti si sviluppano su 4 linee di intervento

  • Interventi finanziati con risorse AQST e con risorse della Direzione Generale Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia
    • Completamento recupero di Palazzo Botta a Pavia
    • Generazioni2: ex caserma di Cavalleria di Voghera
    • Castello sforzesco di Vigevano: valorizzazione della biblioteca e del museo internazionale della calzatura
  • Interventi cofinanziati con risorse FSE+ rese disponibili dalla Direzione Generale Istruzione, formazione, lavoro di Regione Lombardia
    • Hub Pavia: "From micro to macro" e potenziamento strategico della microelettronica
  • Interventi completamente coperti con risorse regionali o di altri soggetti
    • Accoglienza residenziale universitaria inclusiva e sostenibile. Collegio Golgi
    • Realizzazione del Centro di ricerca universitaria e sede di laboratori di innovazione tecnologica dell’Università di Pavia
    • Pavia, e Provincia, capitale della cultura
    • Duomo di Pavia - intervento di restauro e risanamento conservativo
  • Interventi in via di sviluppo e definizione
    • Spazi Cortesia – prossimità, relazioni e benessere in Lomellina
    • Case di quartiere: hub sociali integrati
    • Fossarmato per tutti al servizio delle carceri provinciali
    • Transizione digitale per le imprese e i territori pavesi
    • Festival dell’innovazione
    • Contratto di fiume Olona meridionale
    • Progetto di valorizzazione turistica

Palazzo Botta è un luogo simbolo della ricerca biomedica a Pavia, dove sono state realizzate importanti acquisizioni scientifiche legate ai nomi di Camillo Golgi, Vittorio Erspamer e Luigi Luca Cavalli Sforza.

L'Università di Pavia ha avviato da anni un programma per riorganizzare gli spazi di Palazzo Botta, destinandolo a un polo museale dedicato alla "scoperta scientifica". Questo progetto punta ad aumentare la visibilità e la fruibilità del patrimonio museale dell'Ateneo, con l'obiettivo di renderlo un punto di riferimento per visitatori e studiosi da tutto il mondo, in connessione con gli altri musei della città.

Attualmente, l’edificio ospita diverse strutture di grande valore:

  • il Museo Kosmos, inaugurato nel 2019 e situato al piano terra. Partendo dall'opera del naturalista Lazzaro Spallanzani, il museo spiega i concetti fondamentali della biologia attraverso il tema del viaggio come impresa scientifica;
  • l'Aula Spallanzani, collocata al primo piano e restaurata nella primavera del 2024;
  • il Museo Golgi, che raccoglie strumenti e documenti dell'epoca in cui l'istituto era diretto dal premio Nobel per la Medicina Camillo Golgi.

Questo complesso museale rappresenta la punta di diamante del Sistema Museale di Ateneo, confermandosi come il più visitato della provincia tra le raccolte non statali riconosciute da Regione Lombardia, con oltre 41.000 visitatori nell'ultimo anno.

Il nuovo progetto: il Museo Anthropos

È stato avviato il progetto per il Museo Anthropos (le avventure della medicina), che sorgerà al primo piano del palazzo in un'area di 960 mq. Il nuovo museo raccoglierà e reinterpreterà le attività, gli strumenti e i saperi che l'uomo ha utilizzato nei secoli per conoscere il proprio corpo, le malattie e i rimedi per affrontarle.

L'intervento prevede il restauro e la rifunzionalizzazione del corridoio a sinistra dell'Aula Spallanzani, di due laboratori didattici e di sette ampie sale affrescate. Il progetto include anche il restauro dei magnifici affreschi settecenteschi che decorano sei di queste sale.

Anthropos e Kosmos sono stati concepiti come musei complementari per offrire un'esperienza formativa completa. Il primo esplorerà la vita umana e la medicina, mentre il secondo si dedica alla vita animale e alla natura. La collaborazione tra i due musei creerà un valore educativo eccezionale per scuole, famiglie e per l'intera società, con l'obiettivo di avere un impatto significativo sull'educazione alla vita e al rispetto di tutte le sue forme.

L'ex Caserma di Cavalleria, costruita tra il 1857 e il 1864, è uno dei più importanti esempi di architettura militare sabauda dell'Ottocento. Il complesso, sottoposto a vincolo con il decreto legislativo 42/2004, ospita:

  • la Biblioteca Civica Ricottiana;
  • gli uffici comunali;
  • il Museo di Scienze Naturali e il Museo Storico;
  • la Scuola Media Pascoli.

L’intervento amplia e completa il percorso di rigenerazione già avviato con il progetto "GenerAZIONI", finanziato da Fondazione Cariplo, trasformando il complesso in un centro polifunzionale per studenti, anziani e famiglie per trasformare le fragilità demografiche in opportunità di innovazione, coesione e competitività.

L'operazione si sviluppa in coerenza con il Masterplan firmato dallo studio Stefano Boeri Interiors nell'ottobre 2025, che definisce la visione dell'ex Caserma come un "edificio-città". L'intervento si concentra su una superficie di circa 2.700 mq e si articola lungo tre direttrici principali, che integrano le funzioni non coperte dal precedente progetto.

  1. Completamento del Campus Urbano per giovani e studenti
    Questa intervento risponde alle esigenze dell'Università degli Studi di Pavia, la cui sede distaccata di Scienze Motorie e dello Sport a Voghera non ha oggi strutture adeguate. Il progetto prevede una sala conferenze da 200 posti per lezioni, eventi e seminari e il raddoppio degli spazi dedicati a sale studio e didattica. L'obiettivo è consolidare il ruolo di Voghera come città universitaria, in sinergia con l'Istituto Tecnico Agrario C. Gallini e la Fondazione Riccagioia.
  2. Senior Housing “Casa Insieme”
    Il servizio risponde a un bisogno evidente del territorio, che presenta un indice di vecchiaia e un'età media tra i più alti della regione, introducendo un modello di residenzialità leggera per anziani autosufficienti ma fragili. La struttura, di 1.656 metri quadrati, potrà accogliere fino a 20 ospiti e offrirà: dieci alloggi individuali e cinque camere doppie, tutti dotati di arredi ergonomici e sistemi di sicurezza; spazi comuni come sale polivalenti, cucina, sala da pranzo e un giardino accessibile; servizi di assistenza continuativa (ASA/OSS), supporto medico, psicologico e sociale e trasporto assistito. Il progetto si integra con i servizi di ATS e ASST Pavia e con il Piano di Zona 2025-27, proponendo un modello di presa in carico completo.
  3. Avvio della residenzialità studentesca
    La terza direttrice mira a creare nuove residenze per studenti a supporto del Convitto
    dell’Istituto Tecnico Agrario C. Gallini e dei corsi di alta formazione (ITS). L'intervento prevede la realizzazione di camere singole e doppie, servizi e sale studio. Questa azione vuole rafforzare l'attrattività dell'offerta formativa locale, offrendo un presidio di accoglienza per gli studenti che provengono da fuori città.

L'intervento mira a riqualificare e valorizzare il Castello Sforzesco di Vigevano, trasformandolo in un unico polo culturale e civico per la città. Il progetto è articolato in tre fasi:

  1. La nuova biblioteca
    Gli interventi, su una superficie di circa 1.200 mq, interessano il piano terra, il primo piano e l'ammezzato per creare spazi accessibili a un'utenza di ogni età. Il piano terra includerà atrio, servizi di prestito, area ristoro e consultazione, sale studio per ragazzi con punto informativo sulla Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), laboratorio per bambini 0-5 anni e aree collaborative. Il primo piano ospiterà l'area amministrativa, sale corsi, una sala studio, depositi librari e spazi per la catalogazione.
  2. Completamento della biblioteca
    Questo secondo intervento completa le funzioni bibliotecarie e formative nell'ala nord del complesso, su una superficie di circa 600 mq. L'obiettivo è dotare la biblioteca di tutti gli spazi necessari a un pieno funzionamento. Il piano terra prevede una sala conferenze e tre sale studio. Il primo piano include una sala corsi, una grande sala studio principale e tre sale a scaffali aperti.
  3. Il Museo Internazionale della Calzatura
    L'intervento mira a integrare la biblioteca con un polo culturale fortemente identitario, legato a una delle matrici storiche del territorio: il distretto calzaturiero. Il progetto prevede il rilancio del museo, attualmente ospitato nel Castello Sforzesco, e la sua ricollocazione all'interno del complesso. Il nuovo spazio espositivo diventerà un presidio per narrare e trasmettere un "saper fare" che è patrimonio della comunità e, allo stesso tempo, una leva di attrattività per un distretto in rinnovamento.

Contatti

Allegati

Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2026

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