Tipo contenuto:
SCHEDA INFORMATIVA
Categoria:
Co-housing

Co-housing

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Co-housing

Regione Lombardia ha promosso la sperimentazione di modelli di servizi innovativi per sviluppare politiche sull’invecchiamento attivo nel quadro di un patto transgenerazionale, in continuità con le disposizioni nazionali in materia delle politiche delle persone anziane (D. Lgs. n. 29/2024). 

L'obiettivo è creare infrastrutture sociali e alleanze nuove stabili per i territori (reti tra associazioni, istituzioni e persone) capaci di tenere insieme i bisogni di anziani e giovani, nonché le reciproche esperienze e competenze, contrastando l’isolamento sociale secondo una logica preventiva e non riparativa.

Coabitazione solidale domiciliare e coabitazione intergenerazionale

Con DGR 2308 del 13/05/2024 (dotazione finanziaria di 1,2 milioni di euro – anni accademici  2024/2025 e 2025/2026), Regione Lombardia incoraggia la creazione di luoghi e forme di solidarietà a contrasto della povertà socio-relazionale, tramite la realizzazione di misure innovative di scambio intergenerazionale con il coinvolgimento delle Università, del Terzo Settore e delle Associazioni Studentesche.

I destinatari sono gli studenti universitari e i cittadini over 65.

Le finalità sono:

  • sperimentare soluzioni innovative per rispondere al crescente bisogno di alloggi a prezzi accessibili per gli studenti universitari;
  • promuovere il dialogo intergenerazionale per offrire risposte alle necessità sia degli anziani che dei giovani, valorizzando le esperienze e competenze di ciascuno.

Progetti sperimentali con le Università

Regione Lombardia ha sottoscritto un protocollo con il CRUL- Comitato Regionale di Coordinamento delle Università Lombarde per la realizzazione di tre proposte sperimentali delle Università statali di Bergamo, Milano e Pavia di concerto con gli Enti del Terzo Settore, le associazioni studentesche e gli altri soggetti del territorio che realizzano misure di scambio intergenerazionale a sostegno dell’inclusione della popolazione anziana per gli, tra cui:

  • opportunità di convivenza e cohousing intergenerazionale;
  • servizi di supporto a favore di persone anziane, basati sul volontariato garantito dagli studenti;
  • progetti di ricerca volti a massimizzare l’inclusione sociale e culturale delle persone anziane nonché alla promozione del dialogo intergenerazionale.

Le Università possono prevedere a favore degli studenti aderenti crediti formativi universitari in relazione alle attività svolte con le persone anziane.

Il Progetto proposto dall’Ateneo "Co-hounsing e caring tra generazioni", che ha visto l’avvio il 09/09/2024, prevede lo sviluppo di due azioni.

  • CO-HOUSING: convivenza e coabitazione intergenerazionale tra studenti e over 65;
  • CARING: relazioni e servizi di studenti a supporto di over 65. 

Il progetto si articola su più fasi:

  • Fase di avvio (settembre-dicembre 2024)
    • Costituzione del gruppo di progetto, formato dall’Università di Pavia, dall’Ente per il Diritto alla Studio Universitario di Pavia (EDISU), dal Comune di Pavia, dagli enti del terzo settore (Coordinamento Regionale dei Centri di Servizio per il Volontariato) e dalle associazioni di categoria (Unione dei Piccoli Proprietari Immobiliari della provincia di Pavia). 
    • Raccolta e profilazione dei candidati (studenti universitari).
    •Raccolta e profilazione dei candidati (over 65).
    • Comunicazione del progetto.
    • Selezione dei candidati: sarà effettuata una selezione degli studenti e degli over 65 candidati, sulla base di un colloquio conoscitivo e attitudinale. 

  • Fase di monitoraggio e follow-up (gennaio-dicembre 2025)
    Al termine della sperimentazione (dicembre 2025) sarà effettuato un follow up per valutare eventuale prosecuzione del progetto, migliorie e integrazioni.

Un ponte tra generazioni: il valore sociale del cohousing in Lombardia

In una società che cambia rapidamente, attraversata da nuove fragilità ma anche da inedite opportunità, diventa sempre più urgente immaginare modelli di convivenza capaci di rispondere ai bisogni emergenti. Il progetto “Cohousing e Caring tra generazioni”, promosso dall’Università di Pavia e sostenuto da Regione Lombardia, rappresenta in questo senso un esempio concreto di innovazione sociale.

L’idea alla base dell’iniziativa è tanto semplice quanto rivoluzionaria: mettere in relazione due mondi che troppo spesso restano distanti, quello dei giovani studenti e quello degli anziani. Da un lato, studenti alle prese con affitti cari e la difficoltà di trovare soluzioni abitative sostenibili; dall’altro, anziani che vivono situazioni di solitudine e isolamento. Il cohousing intergenerazionale risponde a entrambe queste esigenze, trasformando una criticità in una risorsa condivisa.

Ma ridurre il progetto a una semplice soluzione abitativa sarebbe limitante. Il valore più profondo di questa esperienza risiede nella costruzione di relazioni autentiche, fondate su fiducia, rispetto e reciprocità. Non si tratta solo di condividere uno spazio, ma di dare vita a un vero e proprio patto tra generazioni: gli anziani offrono accoglienza e esperienza, mentre gli studenti restituiscono compagnia, supporto quotidiano e competenze, soprattutto in ambito digitale.

Accanto al cohousing, il progetto sviluppa anche un’importante dimensione di “caring”, coinvolgendo gli studenti in attività di volontariato e supporto relazionale. In questo modo, si rafforza non solo il benessere individuale, ma anche il tessuto sociale della comunità, creando legami che vanno oltre la semplice convivenza.

Tuttavia, è proprio qui che si apre una riflessione più ampia. Progetti come questo funzionano davvero su larga scala o restano esperienze virtuose ma limitate? Il rischio è che rimangano soluzioni simboliche, capaci di raccontare un’idea positiva di società ma insufficienti a incidere in modo significativo su problemi strutturali come il caro-affitti o l’isolamento sociale.

Eppure, sarebbe un errore sottovalutarne il valore. Anche se non risolvono tutto, queste iniziative indicano una direzione: quella di un welfare che non si basa solo su risorse economiche, ma anche sulle relazioni. In questi ultimi anni in cui i legami sociali si indeboliscono, creare occasioni di incontro tra generazioni diventa di per sé un atto innovativo.

In un’epoca in cui l’invecchiamento della popolazione è spesso percepito come un problema, iniziative come questa ribaltano la prospettiva: la longevità diventa un’opportunità, una risorsa da valorizzare attraverso politiche intelligenti e inclusive. Regione Lombardia, investendo in questo progetto, dimostra di credere in un modello di welfare innovativo, capace di coniugare solidarietà e sostenibilità.

Il vero punto di forza del cohousing intergenerazionale è forse proprio questo: dimostrare che l’incontro tra età diverse non è solo possibile, ma necessario. In una società sempre più frammentata, costruire ponti tra generazioni significa investire nel futuro, promuovendo una comunità più coesa, solidale e umana.

Il Progetto proposto dall’Ateneo "REINT2565 - REciprocità INTergenerazionale tra under 25 e over 65" prevede lo sviluppo di due azioni:

  • COABITAZIONE tra persone anziane residenti a Bergamo e immatricolati all'Università di Bergamo;
  • CONVIVENZA/CONDIVISIONE DI SPAZI tra studenti universitari e persone anziane.

Per la realizzazione delle azioni si prevedono le seguenti fasi:

  • valutazione della disponibilità delle persone anziane alla coabitazione con studenti e studentesse (mesi di luglio e agosto 2024);
  • verifica idoneità delle candidature over 65 a diventare ospitanti (mese di settembre 2024);
  • assortimento mirato (matching) anziano/studente (mese di ottobre 2024);
  • monitoraggio continuo dell’esperienza di coabitazione intergenerazionale (mesi da novembre 2024 a settembre 2025);
  • frequentazione “Atelier dei saperi”;
  • affiancamento alla realizzazione dell’elaborato di prova finale (Lauree Triennali);
  • tutoring per studenti lavoratori (Lauree Magistrali).

Il progetto sperimentale di co-housing e mentoring proposto dall'Ateneo "AttivaMente Insieme 65" svilupperà interventi di:

  • convivenza e coabitazione intergenerazionale;
  • supporto mirato a favore di persone anziane, basato sul volontariato garantito anche dagli studenti universitari di «Laboratorio Civico Studenti attivi a supporto dei più fragili» non necessariamente in situazioni di coabitazione;
  • ricerca volta a massimizzare l’inclusione sociale e culturale delle persone anziane nonché alla promozione del dialogo intergenerazionale.

Esperienze di convivenza:

  • in ambito di situazioni quotidiane ad alta frequentazione come centri per anziani/Università;
  • coabitazioni all’interno di immobili di proprietà degli anziani (senior housing)*;
  • coabitazioni all’interno di strutture di abitazione assistita ad esempio case-famiglia, gruppi appartamento e condomini solidali*.

*Tali forme di convivenza e coabitazione potranno essere offerte agli studenti universitari fuori sede utilmente inseriti nelle graduatorie per l’accesso alle misure del diritto allo studio universitario, ma non beneficiari di posti letto.

Saranno riconosciuti agli studenti aderenti alle varie iniziative previste dal progetto:

  • crediti formativi universitari elettivi o aggiuntivi all’interno dei piani di studio individuali;
  • open badge “Politiche di Inclusione «ATTIVA MENTE» INSIEME” attestante le Soft Skills acquisite.

Contatti

  • Direzione Generale Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità
    Dirigente: Roberto Daffonchio

    Referente:
    Lara Lagonegro - lara_lagonegro@regione.lombardia.it

Ultimo aggiornamento: 05 Maggio 2026

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