Regione Lombardia sostiene e valorizza la figura del caregiver familiare, dando corso - negli anni e con diverse programmazioni - alla stabilizzazione di misure a sostegno di questa preziosa risorsa.
Il programma operativo regionale del Fondo Non Autosufficienza riconosce e valorizza il lavoro di cura e il ruolo sociale svolto dal caregiver familiare. Inoltre, l’istituzione del “Fondo per il sostegno del ruolo di cura e assistenza del caregiver familiare”, anche detto “Fondo caregiver”, ha permesso di rafforzare il percorso sviluppato da Regione Lombardia per garantire continuità agli interventi a sostegno di chi si prende cura delle persone in condizioni di disabilità.
Le politiche di intervento a favore delle persone con disabilità e delle loro famiglie spostano il focus:
- dalla dimensione di cura e protezione a quello dell'inclusione e delle scelte;
- dalla valutazione dei bisogni di protezione alla condivisione dei percorsi di vita;
- dalle abilità funzionali ai cicli di vita.
Questo nuovo approccio prevede che strumenti e strategie, afferenti a comparti differenti (sanitario, sociosanitario e sociale) e di competenza di diversi attori istituzionali (Stato, Regione, Comuni, ATS e ASST), si integrino e si completino per offrire una risposta non frammentaria e discontinua.
Chi è il caregiver familiare?
La legge 205 del 2017 definisce caregiver familiare:
“la persona che assiste e si prende cura del coniuge, dell'altra parte dell'unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto, di un familiare o di un affine entro il secondo grado che, a causa di malattia, infermità o disabilità, anche croniche o degenerative, non sia autosufficiente e in grado di prendersi cura di sé, sia riconosciuto invalido in quanto bisognoso di assistenza globale e continua di lunga durata, o sia titolare di indennità di accompagnamento.”
Con l’approvazione della legge regionale n. 23 del 30 novembre 2022, per la prima volta in Lombardia si riconosce la figura del caregiver familiare nel più ampio contesto dei servizi territoriali. Inoltre, si riconosce che il caregiver familiare è direttamente coinvolto in modo continuativo e responsabile nel lavoro di cura:
“quale soggetto volontario che integrandosi con i servizi sociali, sociosanitari e sanitari, contribuisce al benessere psico-fisico della persona assistita e opera, in relazione alla situazione di bisogno, nell'ambito del Piano assistenziale individuale (PAI), assistendola e supportandola, in particolare, nella cura in ambiente domestico, nelle relazioni di comunità, nella mobilità e nella gestione delle pratiche amministrative. Il caregiver familiare interagisce e integra la propria attività con quella degli operatori di cura e assistenza afferenti al sistema dei servizi pubblici e privati"
Contatti
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Direzione Generale Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari Opportunità
Struttura: Tutela e promozione dei diritti delle persone con disabilità
Dirigente: Tamara Trento
Referente: Angela Santolini - angela_santolini@regione.lombardia.it
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