Tipo contenuto:
SCHEDA INFORMATIVA
Categoria:
Pianificazione, allertamento e gestione emergenze

Progetti Europei e attività di collaborazione transfrontaliera

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Pianificazione, allertamento e gestione emergenze

Regione Lombardia partecipa a numerosi progetti europei finanziati dall’Unione Europea, tra cui i programmi INTERREG e altre iniziative comunitarie, finalizzati al rafforzamento della cooperazione, dell’innovazione e dello sviluppo territoriale. 

I progetti INTERREG, realizzati in collaborazione con la Svizzera, riguardano interventi transfrontalieri in diversi ambiti, tra cui trasporti e infrastrutture ferroviarie. Le attività vengono sviluppate con il contributo di partner tecnici e istituzionali come il Politecnico di Milano e la Polizia locale svizzera, che collaborano nello studio dei piani di intervento e nella gestione del traffico. Tali progetti, cofinanziati dalla Comunità Europea, prevedono una durata media di cinque anni e vengono sviluppati in forma congiunta tra i partner italiani e svizzeri. 

Tra i progetti più recenti, si segnala un’iniziativa dedicata al miglioramento della capacità di governance transfrontaliera in caso di eventi naturali locali (come nevicate e valanghe) che possono impattare sulle infrastrutture di trasporto (strade e ferrovie), con conseguenze sull’intera area Lombardia–Cantone dei Grigioni. 

Progetti pregressi

Nel corso degli anni sono state sviluppate e sperimentate diverse iniziative progettuali, oggi concluse, orientate all’analisi della resilienza delle infrastrutture critiche e al rafforzamento delle capacità di gestione delle emergenze e di adattamento ai rischi naturali. 

I progetti di seguito descritti hanno permesso di approfondire, in contesti europei e transfrontalieri, il funzionamento del ciclo di Protezione Civile, con particolare attenzione all’individuazione delle vulnerabilità dei sistemi, alle interdipendenze tra infrastrutture e al supporto ai processi decisionali nelle diverse fasi dell’emergenza. 

Attraverso lo sviluppo di strumenti dedicati, attività di sperimentazione e azioni di comunicazione e sensibilizzazione, tali iniziative hanno contribuito alla costruzione di un patrimonio di conoscenze e di esperienze che ha costituito la base per successive progettualità e per l’evoluzione degli approcci adottati.  

Di seguito sono elencati, in ordine cronologico, i progetti attuati negli ultimi 15 anni.

Progetti europei

Il progetto, attualmente in corso, mira a rafforzare la capacità di governance transfrontaliera nella gestione di eventi naturali di scala locale, in particolare nevicate e valanghe, che possono interessare le infrastrutture di trasporto (strade e ferrovie) e generare impatti significativi sull’area transfrontaliera Lombardia – Cantone dei Grigioni. 

L’obiettivo viene perseguito attraverso la realizzazione di una rete di monitoraggio finalizzata all’allertamento e la definizione di piani collaborativi orientati alla riduzione degli impatti sugli elementi esposti e alla gestione coordinata dei flussi di traffico in condizioni di criticità. 

Il progetto ha una durata complessiva di 30 mesi, con avvio a gennaio 2025 e conclusione a giugno 2027 ed è attualmente nella fase di implementazione operativa. Si sviluppa grazie a un partenariato transfrontaliero che coinvolge Regione Lombardia – Direzione Generale Sicurezza e Protezione Civile, l'Istituto federale di ricerca (WSL) in qualità di capofila svizzero, ANAS, il Comune di Livigno, il Politecnico di Milano, ALPSOLUT, Architetti Web Network (AWN), l' Ufficio Foreste e Pericoli Naturali del Cantone dei Grigioni e l'Ufficio Tecnico Stradale del Cantone dei Grigioni (TBA) 

Partito quest’ anno, ha due grossi obiettivi:

Il primo riguarda la rete di monitoraggio: costruire, entro le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 una rete di sensori di monitoraggio nivologici in Alta Valtellina, attorno alla zona di Livigno. I dati rilevati confluiranno in un sistema di monitoraggio ad uso sia del Centro Funzionale di Monitoraggio Rischi naturali di Regione Lombardia (link alla pagina sul CFMR), sia di ARPA Lombardia.

Il secondo obiettivo riguarda l’utilizzo e il potenziamento della Piattaforma Infrastrutture Critiche (PInC) (link a PInC su sito dei servizi RL), in uso anche ai partner Svizzeri del progetto, attraverso l’implementazione di un insieme strutturato di informazioni provenienti dal territorio. In particolare, la piattaforma integra i dati del sistema di monitoraggio installato per il rischio valanghe e una serie di analisi finalizzate alla valutazione della percorribilità e della resilienza dei tracciati stradali e ferroviari, nonché all’individuazione di eventuali percorsi alternativi in caso di interruzione delle infrastrutture principali.

L’obiettivo è il rafforzamento della piattaforma PInC al fine di contribuire all’aumento della resilienza nella gestione degli eventi che interessano le infrastrutture critiche. Il potenziamento della piattaforma è accompagnato da un’attività di formazione rivolta ai soggetti abilitati all’accesso.

La piattaforma è resa disponibile a tutti i soggetti coinvolti nella gestione delle emergenze e delle situazioni di crisi, favorendo una condivisione strutturata e tempestiva delle informazioni operative. 

Assume particolare rilevanza la digitalizzazione del piano alternativo relativo alle misure di apertura, chiusura e deviazione preventiva della viabilità, in relazione a possibili blocchi della SS38, al fine di supportare il processo decisionale e il coordinamento operativo in fase emergenziale. A supporto del progetto è attiva una Convenzione con ACI Lombardia, nell’ambito del servizio Luce Verde, finalizzata all’integrazione nella Piattaforma Infrastrutture Critiche (link a PInC su sito dei servizi RL) delle informazioni relative al tracciato stradale. 

Le attività sviluppate nell’ambito del progetto CONPROVA si configurano come complementari ad altre iniziative in corso sulle infrastrutture critiche.

Si tratta di un processo evolutivo, sviluppato in collaborazione con i gestori delle infrastrutture e supportato da una piattaforma già attiva e ulteriormente ampliabile, con l’obiettivo di rafforzare progressivamente lo strumento a servizio del sistema delle infrastrutture critiche. 

Pieghevole CONPROVA

Documento PDF - 1.08Megabyte

Il progetto SICt, avviato nel dicembre 2018 e concluso il 31 agosto 2023, è stato finanziato nell’ambito del Programma di Cooperazione Interreg V-A Italia-Svizzera 2014-2020, con un budget di oltre 1,44 milioni di euro per la componente italiana.

Il partenariato ha coinvolto Regione Lombardia (capofila italiano), Politecnico di Milano, la Polizia Cantonale Ticinese (capofila svizzero), Cantone Ticino – Dipartimento del Territorio e SUPSI.

Il progetto ha mirato a rafforzare la governance transfrontaliera delle emergenze legate alle infrastrutture critiche di trasporto tra Italia e Svizzera, attraverso condivisione di dati e conoscenze, sistemi di monitoraggio congiunto e procedure operative e di comunicazione coordinate.

L’area di intervento ha riguardato le province di Como, Lecco e Varese e il sud del Cantone Ticino, nodo strategico per la mobilità transfrontaliera.

Il progetto ha portato a:

  • definizione di un indice di resilienza per la rete stradale e ferroviaria
  • sviluppo di un modulo per il trasporto di merci pericolose, utile a identificare i potenziali bersagli sensibili in caso di incidente
  • armonizzazione dei modelli operativi interforze (VVF, ANAS, RFI, Trenord, FFS).

Il progetto GESTISCO, avviato nel 2016 e concluso il 7 gennaio 2023, è nato con l’obiettivo di migliorare i rapporti di collaborazione tra la Protezione Civile della Regione Lombardia e quella del Canton Ticino, in particolare in relazione alla gestione delle emergenze transfrontaliere. 

Uno degli obiettivi principali del progetto è stato il rafforzamento delle relazioni operative tra i due sistemi di Protezione Civile. A tal fine sono state organizzate visite reciproche in Canton Ticino e in Italia presso le rispettive Sale Operative, con lo scopo di approfondire le modalità di gestione delle emergenze nei diversi contesti territoriali. Questo percorso ha portato, al termine del progetto, alla definizione di specifici protocolli di collaborazione tra le Province di Varese e Como e il Canton Ticino. 

Il progetto ha inoltre previsto attività di sensibilizzazione e formazione, con il coinvolgimento delle scuole: circa 400 studenti di un comprensorio della provincia di Como hanno partecipato a due giornate formative dedicate ai temi della Protezione civile e del rischio. 

Nell’ambito delle azioni progettuali è stato acquistato un veicolo di Protezione Civile, destinato sia alle finalità del progetto sia all’impiego operativo durante le emergenze. È stato inoltre costituito il NUVR, un nucleo che viene attivato in caso di emergenze transfrontaliere. I componenti del NUVR, durante un evento, si recano sul luogo dell’emergenza e svolgono una funzione di collegamento operativo tra l’area interessata e la Sala Operativa Regionale; tale funzione può avvenire anche in senso inverso, a supporto del coordinamento transfrontaliero. 

Un’ulteriore iniziativa è rappresentata dal tavolo di monitoraggio condiviso con la Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI), dedicato al monitoraggio dei territori transfrontalieri con particolare attenzione alle infrastrutture critiche. Il tavolo, a presidenza alternata Regione Lombardia – SUPSI, coinvolge diversi soggetti istituzionali italiani e svizzeri con competenze specifiche sul tema e ha come obiettivo lo scambio di informazioni e buone pratiche per la costruzione di conoscenze preventive e il rafforzamento della cooperazione transfrontaliera.   

Il progetto MIRACLE–Multi-Level Alignment of Regional Approaches to Critical Infrastructure Resilience by Learning from Experience è un’iniziativa europea della durata di due anni, iniziata nel 2013 e terminata nel 2015, finanziata dal Programma comunitario CIPS 2012 (Prevention, Preparedness and Consequence Management of Terrorism and other Security-related Risks). 

Il partenariato è coordinato dalla Fondazione Politecnico di Milano, in qualità di capofila, e vede la partecipazione di Regione Lombardia, del Governo Scozzese, della Veiligheidsregio Kennemerland (Protezione Civile del Kennemerland) e della società RGS – Risk Governance Solutions. 

L’obiettivo del progetto è la creazione di una rete europea di interscambio tra soggetti impegnati nello sviluppo e nell’applicazione di modelli di resilienza delle Infrastrutture Critiche, al fine di accrescere la consapevolezza e il livello di preparazione nei confronti delle emergenze future. Il progetto promuove un approccio multilivello e collaborativo, fondato sulla condivisione di esperienze, conoscenze e buone pratiche maturate nei diversi contesti territoriali. 

Le attività di MIRACLE comprendono la realizzazione di progetti pilota, iniziative di sensibilizzazione rivolte alla popolazione e il coinvolgimento diretto degli Enti gestori delle Infrastrutture Critiche, con particolare riferimento ai settori dell’energia e dei trasporti. Attraverso tali azioni, il partenariato sviluppa e consolida canali di comunicazione sui temi del rischio, della resilienza, dell’autonomia dei sistemi e della capacità di recupero a seguito di eventi catastrofici. 

Nell’ambito del progetto è stato inoltre sviluppato uno specifico strumento di supporto decisionale finalizzato all’individuazione dei punti chiave del ciclo di Protezione Civile. Il tool si basa sulla raccolta strutturata di informazioni fornite dai gestori delle infrastrutture e consente di individuare le principali vulnerabilità dei sistemi analizzati, fornendo elementi conoscitivi utili al miglioramento dei modelli di gestione e di risposta alle emergenze. 

Il progetto MIRACLE ha infine favorito la nascita di un’Associazione Internazionale orientata alla condivisione di buone pratiche in materia di Protezione Civile, tuttora attiva, seppur con un livello di operatività limitato, quale lascito duraturo dell’esperienza progettuale. 

Il progetto Read, svoltosi dal 2014 al 2017, approfondisce ulteriormente il tema della resilienza delle infrastrutture critiche, sviluppando un tool dedicato all’analisi dei punti di debolezza lungo l’intero ciclo di Protezione Civile, dalla fase di crisi alla gestione dell’emergenza, fino al ritorno alla normalità e alla preparazione a eventi futuri. Anche in questo caso, il sistema si basa sulla raccolta di dati dai gestori delle infrastrutture dei settori trasporti ed energia, restituendo informazioni strutturate a supporto del rafforzamento delle capacità di protezione e risposta. 

Sebbene si tratti di progetti ormai datati, Miracle e Read hanno consentito di approfondire in modo significativo la tematica delle infrastrutture critiche, fornendo informazioni preziose e contribuendo alla definizione di un Protocollo di difesa.

Il progetto STRADA 2.0 – STRategie di ADAttamento al cambiamento climatico è un’iniziativa finanziata dal Programma di Cooperazione italo-svizzera Interreg IT-CH 2007/2013 – “Le opportunità non hanno confini” e sviluppata nel periodo 2013–2015. 

Il progetto definisce una strategia di adattamento al cambiamento climatico basata su interventi non strutturali, finalizzati alla mitigazione degli effetti di quei fenomeni naturali che risultano amplificati dal cambiamento climatico e che incidono sulla sicurezza e sulla qualità della vita della popolazione dell’area transfrontaliera. 

E' orientato all’individuazione di modalità condivise di gestione dei laghi Verbano e Ceresio, all’analisi e alla gestione delle precipitazioni brevi e intense in ambito transfrontaliero, alla definizione di criteri di previsione e gestione delle valanghe di piccola dimensione e all’individuazione di modelli gestionali delle sorgenti di montagna, all’interno di un approccio sistemico di Protezione Civile. 

Con STRADA 2.0, i partner di progetto ampliano le attività, ponendo particolare attenzione alla diffusione capillare e diretta dei risultati alla popolazione transfrontaliera. La strategia di comunicazione utilizza strumenti digitali quali il web, i social media e applicazioni per smartphone, con l’obiettivo di favorire una maggiore consapevolezza dei rischi e delle azioni di adattamento. 

Un ruolo centrale nella diffusione è svolto dalle scuole, con il coinvolgimento diretto degli studenti nella progettazione di attività di promozione sul territorio. In questo contesto si è inserita l’iniziativa “AP… Prendiamo la STRADA”, primo momento divulgativo rivolto alle scuole secondarie di primo grado della Lombardia, finalizzato a far conoscere il sistema di allertamento per i rischi naturali e a promuovere il concetto che la strategia di adattamento parte anche dalle azioni individuali.

L’evento “La STRADA G(iusta)” ha rappresentato il momento conclusivo di sintesi e restituzione dei risultati del progetto. 

 

Ultimo aggiornamento: 14 Aprile 2026

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