Derivazioni e usi delle acque
Tutti coloro che intendono derivare e utilizzare a qualsiasi uso le acque pubbliche (sotterranee da pozzo, da sorgente o con derivazione da corso d'acqua superficiale) sono tenuti ad acquisire la necessaria concessione amministrativa e a pagare annualmente il canone demaniale corrispondente all’utilizzo concesso.
Inquadramento normativo
Appartengono allo Stato e fanno parte del demanio pubblico (cioè sono “acque pubbliche”) tutte le acque sotterranee e le acque superficiali, anche raccolte in invasi o cisterne.
Il prelievo e l’utilizzo delle acque pubbliche sono regolamentati da Leggi dello Stato (R.D. n. 1775 del 11/12/1933 e s.m.i.) e della Regione (Regolamento Regionale n. 2 del 24/03/2006).
La normativa nazionale distingue “grandi” e “piccole” derivazioni; sono definite “grandi derivazioni” quelle che eccedono i seguenti limiti in relazione agli usi a cui sono destinate le acque:
| Tipologia d'uso | Limite Grande/Piccola Derivazione |
| - Irriguo o agricolo | 1000 l/s o 500 Ha di superficie irrigata |
| - Idroelettrico (o produzione di energia) | 3000 kW (potenza nominale media) |
| - Tutti gli altri usi | 100 l/s |
Gli usi delle acque vigenti in Regione Lombardia sono quelli stabiliti agli artt. 3 e 34 del Regolamento Regionale 2/2006.
Per il prelievo e l’utilizzo delle acque è necessario un provvedimento di concessione rilasciato dall’Autorità competente (Regione Lombardia per le grandi derivazioni, Province/Città Metropolitana di Milano per le piccole derivazioni).
Presentazione della domanda di concessione
La domanda di concessione nonché le eventuali richieste di modifica delle concessioni vigenti devono essere presentate all’Autorità concedente esclusivamente in modalità telematica utilizzando l’applicativo regionale SIPIUI (Sistema informativo di polizia idraulica e utenze idriche).
Oneri a carico del richiedente la concessione
La domanda deve essere presentata all’Autorità competente in marca da bollo (16 Euro) mediante l'applicativo SIPIUI.
In fase di avvio del procedimento è richiesto al richiedente il versamento:
• delle spese di istruttoria (per le grandi derivazioni devono essere versate sul CC IBAN IT40 U030 6909 7901 0000 0300030; per le piccole derivazioni dovranno essere versate secondo le modalità stabilite dalle competenti Amministrazioni Provinciali);
• del contributo idrografico (pari a 1/20 del canone annuo e comunque non inferiore a 150,00 €): tale contributo deve essere versato, sia per le grandi sia per le piccole derivazioni, sulla base della quantificazione effettuata di volta in volta dell'ufficio istruttore, mediante bonifico bancario alle seguenti coordinate: IT68 X030 6909 7901 0000 0300033.
Per l’utilizzo del bene pubblico che viene concesso, alla conclusione dell'istruttoria il richiedente deve inoltre versare una cauzione (pari almeno ad un'annualità del canone e comunque con un importo minimo pari a € 250,00 (art. 19, comma 4, lettera a) del regolamento regionale 2/2006).
Al rilascio della concessione sono a carico del concessionario le spese di registrazione del disciplinare all’Agenzia delle Entrate nonché gli oneri per il collaudo delle opere realizzate (per grandi derivazioni e piccole derivazioni idroelettriche).
A seguito del provvedimento di concessione il concessionario sarà tenuto ai seguenti pagamenti annuali:
• canone demaniale di concessione il cui importo, aggiornato annualmente, varia a seconda dell’uso e della portata derivata;
• eventuali sovraccanoni a favore dei comuni e delle Province rivierasche (art. 52 e 53, R.D. 1775/1933) e dei Bacini Imbriferi Montani (Legge n. 959 del 27/12/1953) per gli usi idroelettrici;
• obblighi ittiogenici ai sensi del L.R. 31/2008 per le derivazioni superficiali.
SIPIUI (Sistema Informativo di Polizia Idraulica e Utenze Idriche) e Denuncia Acque Derivate
Contatti
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Ing. Valentina Passonitel: 02 6765 2575e-mail: valentina_passoni@regione.lombardia.itDott. Carlo Enrico Cassanitel: 02 6765 2894e-mail: carlo_enrico_cassani@regione.lombardia.it
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