La materia relativa alla pianificazione e governo del territorio in Regione Lombardia è disciplinata dalla l.r. 12/2005 e s.m.i. ”Legge per il governo del territorio”. In particolare la parte I della legge disciplina i livelli di pianificazione territoriale riconosciuti (regionale, provinciale e comunale).
La legge regionale è il risultato di un profondo cambiamento nei concetti di programmazione e pianificazione territoriale e urbanistica per la Lombardia; essa individua come nuovo metodo di lavoro quello della sussidiarietà, della responsabilità e della condivisione delle scelte, in un’ottica dinamica e sostenibile dello sviluppo.
In particolare la legge supera definitivamente la gerarchia piramidale degli atti di pianificazione nell’ottica della flessibilità e nel rispetto della piena autonomia degli Enti e, coerentemente con il dettato costituzionale, attribuisce la maggior parte delle funzioni amministrative in materia di governo del territorio ai Comuni, fatta eccezione per ciò che è di interesse sovracomunale.
Cambia pertanto anche il ruolo della programmazione regionale, cui è affidato il compito, insieme alla pianificazione provinciale, di definire il complesso delle compatibilità su scala sovracomunale, indirizzando l’iniziativa dei Comuni.
La legge regionale attribuisce pertanto alla responsabilità diretta regionale, l’approvazione del Piano Territoriale Regionale e dei Piani Territoriali Regionali d’Area.
Il ruolo del PTR è quello di costituire il principale riferimento per le scelte territoriali degli Enti Locali e dei diversi attori coinvolti, così da garantire la complessiva coerenza e sostenibilità delle scelte di ciascuno e soprattutto la valorizzazione dei diversi contributi nel migliorare la competitività e la qualità di vita in Lombardia.
Il Piano Territoriale Regionale (PTR) della Lombardia è strumento di supporto all’attività di governance territoriale della Regione. Si propone di rendere coerente la “visione strategica” della programmazione generale e di settore con il contesto fisico, ambientale, economico e sociale; ne analizza i punti di forza e di debolezza, evidenzia potenzialità ed opportunità per le realtà locali e per i sistemi territoriali e, quindi, per l’intera Regione.
Il PTR rappresenta elemento fondamentale per un assetto armonico della disciplina territoriale della Lombardia, e, più specificamente, per un’equilibrata impostazione dei Piani di Governo del Territorio (PGT) comunali, dei Piani Territoriali di Coordinamento Provinciale (PTCP) e del Piano Territoriale Metropolitano (PTM) della Città Metropolitana di Milano. Gli strumenti di pianificazione, devono, infatti, concorrere, in maniera sinergica, a dare compiuta attuazione alle previsioni di sviluppo regionale, definendo alle diverse scale la disciplina di governo del territorio.
Il PTR è stato approvato dal Consiglio Regionale con delibera n. 1157 del 18 novembre 2025.
Il PTR può essere oggetto di procedimenti di “variante” (da approvare ai sensi dell’art. 21 della l.r. 12/2005) e di “aggiornamento” (come disposto all’art. 22 della l.r. 12/2005).
Il PTR può inoltre prevedere, anche su richiesta delle Province interessate, l’approvazione (ai sensi dell’art. 21 della l.r. 12/2005) di un Piano Territoriale Regionale d’Area (PTRA), che disciplini il governo di tali aree, qualora aree di significativa ampiezza territoriale interessate da opere, interventi o destinazioni funzionali, aventi rilevanza regionale o sovraregionale.
Piano Territoriale Regionale e PTRA
Il Piano Paesaggistico Regionale (PPR) è una sezione specifica del Piano Territoriale Regionale (PTR), costituisce la disciplina paesaggistica dello stesso, mantenendo comunque una compiuta unitarietà ed identità.
Sono riportati di seguito anche i documenti pianificatori in materia di Cave e Aree Protette, che integrano la disciplina regionale in materia di governo del territorio.
La l.r. 86/1983 prevede per ogni Parco Regionale un Piano Territoriale di Coordinamento (PTC) con effetti di piano paesistico, che viene approvato dalla Giunta Regionale con atto di delibera. Il PTC, in particolare, articola il territorio di riferimento rispetto alla tutela dell’ambiente che lo caratterizza.
Piani Territoriali di Coordinamento (PTC) dei Parchi Regionali
Per ogni Riserva Naturale è previsto un Piano che è approvato dalla Giunta Regionale, secondo quanto previsto dalla l.r.. 86/1983. Il Piano, in particolare, regola le attività antropiche nel territorio della Riserva e determina gli interventi necessari a migliorare la qualità dell’ambiente e a tutelare la biodiversità.
I Consorzi di bonifica, secondo quanto previsto all'art. 88, della l.r. n. 31 del 2008, devono redigere il Piano comprensoriale di bonifica di irrigazione e di tutela del territorio rurale, seguendo le direttive approvate dalla Giunta regionale con la delibera n. 4110 del 2 ottobre 2015. La Giunta regionale sentita la competente commissione consiliare, approva per ogni Consorzio di Bonifica il piano comprensoriale di bonifica, di irrigazione e di tutela del territorio rurale che ha valore di dichiarazione di pubblica utilità, urgenza e indifferibilità delle opere in esso previste.
Piani comprensoriali di bonifica, irrigazione e tutela del territorio rurale
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