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Regione Lombardia, grazie al percorso intrapreso con il Governo e le altre Regioni, mira a rafforzare le proprie competenze nelle materie oggetto di autonomia differenziata di cui all’ articolo 116, terzo comma, della Costituzione.
La cronistoria dal 2024 ad oggi
26 giugno: Approvazione della Legge n. 86 sull’Autonomia differenziata (c.d. Legge Calderoli)
La Legge n. 86 del 26 giugno 2024 definisce i principi generali per l'attribuzione alle Regioni di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, e per la modifica e la revoca delle stesse, nonché delle modalità procedurali di approvazione delle intese fra lo Stato e una Regione.
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10 ottobre: Avvio del negoziato con il Governo Meloni
In seguito all’entrata in vigore della Legge Calderoli, il Presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, riprende il negoziato con il Governo, avviato negli anni precedenti, avanzando formale richiesta all’esecutivo, il 25 luglio 2024, di maggiori competenze su otto delle nove materie cosiddette “non-LEP”.
Sulla base dei principi sanciti dall'articolo 119 e dal primo comma, lettera m, dell'articolo 117 della Costituzione, i LEP sono i “Livelli Essenziali delle Prestazioni” con riguardo a materie o ambiti di materie, riferibili ai diritti civili e sociali che devono essere garantiti equamente su tutto il territorio nazionale. In questa fase di rilancio del percorso per il conseguimento di maggiore autonomia, Regione Lombardia coinvolge i propri stakeholder in un confronto strutturato sulle diverse materie “Non-LEP”.
Nell’ottobre 2024, Regione Lombardia condivide con il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie e le Regioni Liguria, Piemonte e Veneto le modalità di lavoro per procedere congiuntamente nel percorso, predisponendo con gli stessi attori regionali un primo documento tecnico sulla materia Protezione civile trasmesso al Ministero il 18 novembre 2024.
03 dicembre: La sentenza della Corte Costituzionale sulla Legge Calderoli e sul Referendum abrogativo
La Corte Costituzionale, nelle motivazioni della sentenza n. 192/2024 pubblicata il 3 dicembre 2024, ritiene "non fondata" la questione di costituzionalità dell'intera legge n. 86/2024 - sollevata dalle Regioni Puglia, Campania, Toscana e Sardegna-, considerando invece "illegittime" specifiche disposizioni dello stesso testo legislativo.
La Corte risponde con 107 pagine nelle quali con 52 dispositivi dà la sua posizione ufficiale. Dice per 25 volte che le questioni poste sono infondate, per 14 dice che sono inammissibili e pone 13 volte la questione su modifiche di articoli della legge.
Nei mesi a seguire, la Corte Costituzionale decide inoltre – con la sentenza n. 10/2025 - l’inammissibilità della richiesta di referendum abrogativo denominata “Legge 26 giugno 2024, n. 86, Disposizioni per l'attuazione dell'autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione: abrogazione totale”.In conclusione, la Legge Calderoli rimane vigente, con l’invito al Parlamento a modificare alcune sue parti. Le trattative con l'amministrazione centrale dello Stato sulle funzioni di materie non sottoposte a LEP possono pertanto proseguire.
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La prosecuzione del negoziato e gli ultimi sviluppi
In seguito ai pronunciamenti della Corte Costituzionale con le sentenze n. 192/2024 e n. 10/2025 sulla costituzionalità della legge 86/2024 e sull’inammissibilità del referendum sulla stessa, il contesto normativo è andato delineandosi con maggiore chiarezza. Regione Lombardia prosegue nel percorso già avviato, nel solco di quanto delineato dalle sentenze sopra richiamate.
In particolare, il lavoro continua, in accordo con il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie ed in raccordo con le altre tre regioni richiedenti autonomia, al fine di delineare il testo di una possibile intesa. A questo proposito, proseguono le interlocuzioni con i vari ministeri coinvolti.
18 novembre: Sottoscrizione dell’Accordo preliminare in merito all'intesa prevista dall’art. 116 Cost. su quattro materie
Il Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, e il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, sottoscrivono un Accordo preliminare finalizzato all’attribuzione di maggiori competenze alla Regione ai sensi dell’art. 116 terzo comma della Costituzione.
Il documento rappresenta il primo passo verso l’intesa definitiva che sarà poi sottoposta al Parlamento e si inserisce nel quadro normativo definito dalla legge n. 86/2024 e dalla sentenza n. 192/2024 della Corte Costituzionale. La pre-intesa riguarda le prime quattro materie per le quali non è necessaria la definizione preliminare dei LEP (livelli essenziali delle prestazioni) o per le quali questi sono già stabiliti: Protezione civile, Professioni, Previdenza complementare e integrativa, Tutela della salute – coordinamento della finanza pubblica.
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18 febbraio: Approvazione da parte del Consiglio dei Ministri degli Schemi di d’intesa preliminare previsti dall’art. 116 Cost. su quattro materie
Il Consiglio dei ministri dà il via libera agli schemi d’intesa preliminare tra il Governo e le Regioni Lombardia, Liguria, Piemonte e Veneto, finalizzati all’attribuzione di maggiori competenze alle Regioni richiedenti maggiore autonomia ai sensi dell’art. 116 terzo comma della Costituzione.
Gli schemi d’intesa preliminare che sono stati approvati sono due: il primo riguarda tre materie per le quali non è necessaria la definizione preliminare dei LEP (livelli essenziali delle prestazioni): Protezione civile, Professioni, Previdenza complementare e integrativa; il secondo è relativo alla Tutela della salute – coordinamento della finanza pubblica.
I successivi passaggi previsti dall’iter normato dalla Legge 86/2024 consistono nella trasmissione degli schemi alla Conferenza Unificata per l’acquisizione del relativo parere e, successivamente, alle Camere per la formulazione del parere e dell’atto di indirizzo.
Per saperne di più:
- “Autonomia: da Consiglio ministri via a pre-intese con quattro regioni”, su Lombardia Notizie
- “Schemi di intesa preliminare - sintesi”, quadro delle funzioni oggetto dell’Accordo, sul sito del Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie
- Schema di intesa preliminare su protezione civile, professioni, previdenza complementare e integrativa
- Schema di intesa preliminare su tutela della salute-coordinamento della finanza pubblica
2 aprile 2026: Parere positivo della Conferenza Unificata sugli Schemi di intesa preliminare
La Conferenza Unificata esprime parere favorevole sugli schemi di intesa preliminare già approvati dal Consiglio dei Ministri per le Regioni Lombardia, Liguria, Piemonte e Veneto. Il via libera dell'organo di coordinamento tra Stato, Regioni e Autonomie locali costituisce una tappa fondamentale della procedura definita dalla Legge n. 86/2024. Il parere positivo riguarda sia il primo schema sulle materie non-LEP (Protezione civile, Professioni, Previdenza complementare e integrativa) sia il secondo relativo alla Tutela della salute – coordinamento della finanza pubblica.
Il percorso prosegue con la trasmissione degli schemi d'intesa alle Camere per l'esame da parte del Parlamento.
Per saperne di più:
- “Autonomia, OK ai pareri in Conferenza Unificata. Calderoli soddisfatto: “Percorso prosegue, ora Schemi di intesa alle Camere”, comunicato del Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli
- Report della seduta della Conferenza Unificata del 2 aprile 2026, sul sito della Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano
21 luglio 2026: Approvazione delle risoluzioni parlamentari sugli Schemi di intesa preliminare tra il Governo e la Regione Lombardia
L'iter parlamentare degli schemi di intesa preliminare si conclude con l'approvazione di distinti atti di indirizzo dedicati a ciascuna Regione richiedente. Il Senato della Repubblica approva definitivamente in Assemblea il 16 luglio la Risoluzione Doc. XXIV, n. 46, riferita specificamente agli schemi di intesa preliminare tra il Governo e la Regione Lombardia, a seguito del parere favorevole già espresso dalla 1ª Commissione permanente il 14 luglio. Il percorso si completa il 21 luglio con l'approvazione della Risoluzione n. 6-00269 da parte dell'Assemblea della Camera dei Deputati, anch'essa relativa ai medesimi schemi d’intesa.
I provvedimenti confermano l'orientamento favorevole del Parlamento sui due distinti schemi d'intesa presentati: il primo relativo a tre materie (Protezione civile, Professioni, Previdenza complementare e integrativa) e il secondo incentrato sulla materia della Tutela della salute – coordinamento della finanza pubblica.
Con il voto favorevole, le Camere impegnano il Governo a proseguire il negoziato con la Regione Lombardia per la definizione dell'intesa definitiva.
Per saperne di più:
- Risoluzione della 1ª Commissione permanente, approvata dall’Assemblea del Senato il 16 luglio 2026 (Doc. XXIV, n. 46) sul completamento dell'esame degli schemi di intesa preliminare con la Regione Lombardia
- Risoluzione della Camera dei Deputati del 21 luglio 2026 (6-00269) sullo schema di intesa preliminare tra il Governo e la Regione Lombardia
- “Su Autonomia differenziata Lombardia via libera dalla Camera”, su Lombardia Notizie
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