Il demanio idroviario lombardo è costituito dal fiume Po e dai tratti sublacuali dei quattro principali affluenti, Ticino, Adda, Oglio e Mincio. Ai fiumi più importanti si aggiungono due canali artificiali:
- canale Fissero-Tartaro-CanalBianco, che ha origine a Mantova e prosegue poi in Veneto fino ad arrivare al mare Adriatico;
- canale navigabile Cremona – Pizzighettone, che nasce dal Porto di Cremona e si attesta nel bacino di Tencara, nel comune di Pizzighettone.
Regione Lombardia svolge un ruolo di coordinamento e pianificazione del demanio idroviario, investendo ogni anno risorse per la gestione e interventi di manutenzione e potenziamento delle infrastrutture finalizzate anche al miglioramento della navigabilità all’interno della rete padano-veneta.
Le risorse regionali sono destinate agli enti gestori:
- AIPO – Agenzia Interregionale per il fiume Po, per la rete idroviaria;
- Province di Cremona e Mantova, per i porti commerciali di Cremona e Mantova-Valdaro
Gli stessi enti sono anche competenti per il rilascio delle concessioni demaniali.
Una parte rilevante del demanio idroviario lombardo rientra nel sistema idroviario padano–veneto, che si sviluppa lungo il fiume Po e i suoi principali collegamenti.
Il sistema è stato definito dallo Stato nel 1992 e comprende tratti della rete idroviaria di Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto. Con il D. Lgs. 112/1998, la competenza per la gestione è stata trasferita alle Regioni.
Questa grande rete ha lo scopo di favorire la mobilità interna, sviluppare il trasporto fluviale e promuovere la valorizzazione del territorio.
Le quattro Regioni, come previsto dalla normativa statale, hanno costituito l’Intesa Interregionale per la navigazione interna, stipulando una specifica Convenzione nel 1979, aggiornata da ultimo nel 2019. L’Intesa è finalizzata alla gestione congiunta del sistema e alla programmazione coordinata degli investimenti e degli interventi sulla rete idroviaria padano–veneta.
Il tracciato del sistema, approvato con Decreto del Ministro dei Trasporti n. 529 del 1992, si sviluppa lungo una rete di fiumi e canali che collegano Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto fino alla costa adriatica.
Le principali tratte sono:
- Po, da Casal Monferrato al mare
- Ticino, da Pavia al Po
- Mincio, da Mantova al Po
- Canale Po–Brondolo, collegamento al porto di Chioggia
- Idrovia Fissero–Tartaro–Canalbianco–Po di Levante
- Litoranea Veneta, da Portegrandi alla foce dell’Isonzo
- Canale Cremona-Pizzighettone
- Idrovia Ferrarese, fino a Porto Garibaldi
- Canale Padova–Venezia
- Canali lagunari che collegano i porti di Venezia e Chioggia
Contatti
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Responsabile
IRENE GALIMBERTI
D.G. TRASPORTI E MOBILITA' SOSTENIBILE
U.O. MOBILITA' SOSTENIBILE E INNOVAZIONE
STRUTTURA: GIURIDICO, NAVIGAZIONE, DEMANIO IDROVIARIO E INVESTIMENTI PER LA MOBILITA'
tel. 0267655428
email: irene_galimberti@regione.lombardia.it
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