Tipo contenuto:
SCHEDA INFORMATIVA
Categoria:
Sistema integrato 0 - 6 anni

Il Sistema integrato di Educazione e di Istruzione dalla nascita fino a sei anni

Tipo contenuto:
SCHEDA INFORMATIVA
Categoria:
Sistema integrato 0 - 6 anni
Data inserimento:
14 Aprile 2026

Il Sistema integrato di Educazione e di Istruzione dalla nascita fino a sei anni è stato istituito con il decreto legislativo n. 65 del 13 aprile 2017, a norma della legge n. 107 del 13 luglio 2015  articolo 1, commi 180 e 181, lettera e, per garantire ai bambini pari opportunità di educazione, istruzione, cura,  relazione  e  gioco,  per superare  disuguaglianze  e barriere economiche, etniche e  culturali e per favorire la conciliazione fra tempi di vita e di lavoro dei genitori. 

Il sistema promuove la qualità dell’offerta educativa, la continuità tra i vari servizi educativi e scolastici e la partecipazione delle famiglie.  

Il Percorso educativo dei bambini, dalla nascita fino all'età di sei anni, si distingue in due segmenti: lo Zero – Tre anni, che comprende i servizi educativi per l’infanzia e il Tre – Sei anni, che corrisponde alle Scuole dell’infanzia.

Tale Percorso svolge un ruolo fondamentale nella formazione iniziale dei bambini, ponendo le basi per il loro sviluppo futuro. Attraverso un approccio pedagogico attento e strutturato, mira a promuovere una crescita armoniosa ed integrata, valorizzando le potenzialità di ogni bambino.

 

Maggiori informazioni

Il D.lgs n. 65/2017 indica principi, finalità, organizzazione con gli obiettivi strategici del Sistema integrato di Educazione e di Istruzione dalla nascita fino a sei anni, dettaglia le competenze dei differenti livelli di governo (Stato, Regioni, Amministrazioni locali), affida il consolidamento, l'ampliamento e la qualificazione del Sistema integrato di Educazione e di Istruzione dalla nascita fino a sei anni, su tutto il territorio nazionale, al Piano di Azione Nazionale Pluriennale, che definisce la destinazione delle risorse finanziarie, sulla base di indicatori di evoluzione demografica e di riequilibrio territoriale. 
Affronta, inoltre, il tema della partecipazione economica delle famiglie ai servizi educativi per l’infanzia. 

Con l’articolo 10 del D.lgs. n. 65/2017 è demandata al Ministero dell’Istruzione e del Merito competente l’istituzione della Commissione per il Sistema integrato di Educazione e di Istruzione, con compiti consultivi e propositivi.  La Commissione è formata da esperti indicati dal Ministero stesso. In particolare, la Commissione propone al Ministero le Linee Guida Pedagogiche.

Infine, l'articolo 12 del d.lgs. n. 65/2017 istituisce il Fondo nazionale per la promozione del Sistema integrato di Educazione ed Istruzione, da ripartire per la progressiva attuazione del Piano di Azione Nazionale Pluriennale. Il medesimo articolo specifica gli interventi finanziati dal Fondo nazionale, indica i criteri per il riparto delle risorse e le modalità di erogazione delle risorse.

 

Il Sistema integrato di Educazione e di Istruzione comprende i servizi educativi per l'infanzia e le Scuole dell'infanzia, statali e paritarie.

I servizi educativi per l'infanzia sono articolati in

  • Nidi, Micronidi: accolgono i bambini tra i tre ed i trentasei mesi e concorrono con le famiglie alla loro cura, all’educazione e alla socializzazione dei minori, promuovendone il benessere e lo sviluppo dell'identità, dell'autonomia e delle competenze. Hanno orari di apertura, capacità ricettiva, modalità di funzionamento, costi delle rette definiti dal Comune di riferimento.
  • Sezioni Primavera: accolgono bambini - tra ventiquattro e trentasei mesi di età - e favoriscono la continuità del Percorso educativo da zero a sei anni. Rispondono a specifiche funzioni di cura, educazione ed istruzione, con modalità adeguate ai tempi e agli stili di sviluppo e di apprendimento dei minori nella fascia di età considerata.  Sono aggregate, di norma, alle Scuole per l'infanzia statali o paritarie ovvero inserite nei Poli per l'infanzia. (Legge n. 296 del 27 dicembre 2006 comma 630 dell’articolo 1). -
  • Servizi integrativi: spazi gioco, centri per bambini e famiglie, servizi educativi in contesto familiare, che concorrono, in modo flessibile e diversificato sotto il profilo strutturale ed organizzativo, all'educazione e alla cura delle bambine e dei bambini.

Le Scuole dell’infanzia possono esser statali o paritarie, sia a gestione comunale che privata, e accolgono bambini tra i tre ed i sei anni.  Operano in continuità con i servizi educativi per l'infanzia e con il primo Ciclo di Istruzione.

Gli obiettivi strategici del Sistema integrato di Educazione e di Istruzione dalla nascita fino a sei anni sono (rif. articolo 4 del D.lgs. n. 65/2017):

  • il progressivo consolidamento, ampliamento ed accessibilità dei servizi educativi per l'infanzia, loro riequilibrio territoriale, target di copertura di almeno il 33% della popolazione sotto i tre anni di età a livello nazionale;
  • la graduale diffusione territoriale dei servizi educativi per l'infanzia, target di copertura di almeno il 75% dei Comuni, singoli o in forma associata;
  • la progressiva generalizzazione, sotto il profilo quantitativo e qualitativo, della Scuola dell'infanzia;
  • l’inclusione di tutte le bambine e di tutti i bambini;
  • la qualificazione universitaria del personale dei servizi educativi per l'infanzia;
  • la formazione in servizio del personale del Sistema integrato di Educazione e di Istruzione, anche al fine di promuoverne il benessere psico-fisico;
  • il coordinamento pedagogico territoriale;  
  • l’introduzione di condizioni che agevolino la frequenza dei servizi educativi per l'infanzia.

L’articolo 8 del d.lgs. n. 65/2017 prevede che il Governo adotti un Piano di Azione Nazionale Pluriennale con deliberazione del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro competente in materia di Istruzione, e previa Intesa in sede di Conferenza Unificata.

Il Piano di Azione Nazionale Pluriennale ha l’obiettivo di estendere progressivamente e gradualmente il Sistema integrato di Educazione e di Istruzione su tutto il territorio nazionale, utilizzando le risorse del Fondo nazionale dedicato, nonché quelle eventualmente rese disponibili dagli altri Enti interessati.

Il Piano di Azione Nazionale Pluriennale, pertanto, definisce la destinazione delle risorse finanziarie disponibili per il consolidamento, l'ampliamento e la qualificazione del Sistema integrato di Educazione e di Istruzione, sulla base di indicatori di evoluzione demografica e di riequilibrio territoriale, tenendo conto degli obiettivi  strategici indicati e sostenendo gli interventi in atto e quelli che gli Enti locali hanno inserito in programmazione, per la gestione dei servizi educativi per l'infanzia e per le Scuole dell'infanzia. 

Il medesimo articolo 8 del d.lgs. n. 65/2017 specifica che gli interventi previsti dal Piano di Azione Nazionale Pluriennale siano attuati in base all’effettivo concorso dell’Ente destinatario delle risorse al cofinanziamento del fabbisogno. 

 

L’articolo 12 del d.lgs. n. 65/2017 istituisce, presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito, il Fondo nazionale per il Sistema integrato di educazione e di istruzione, finalizzato alla progressiva attuazione del Piano di Azione Nazionale Pluriennale, per la promozione del Sistema integrato di  educazione  e di istruzione.

Il medesimo articolo precisa che il Fondo nazionale finanzia:

a) interventi di nuove costruzioni, ristrutturazione edilizia, restauro e risanamento conservativo, riqualificazione funzionale ed estetica, messa in sicurezza meccanica ed in caso d'incendio, risparmio energetico e fruibilità di stabili di proprietà delle Amministrazioni pubbliche; 
b) quota parte delle spese di gestione dei servizi educativi per l'infanzia e delle Scuole dell'infanzia, in considerazione dei loro costi e della loro qualificazione;
Coordinamenti Pedagogici Territoriali.

Il DLgs n. 65/2017 stabilisce anche le modalità ed i criteri per il riparto del Fondo nazionale tra le Regioni – esclusivamente come cofinanziamento programmazione regionale – a seguito di Intesa in Conferenza Unificata, sulla base del numero di iscritti, della popolazione di età compresa tra zero e sei anni e di eventuali esigenze di riequilibrio territoriale nonchè dei bisogni effettivi dei territori e della loro capacità massima fiscale. 

È inoltre specificato che il Ministero competente in materia di Istruzione eroga le risorse direttamente ai Comuni, previa programmazione regionale, sulla base delle richieste degli Enti locali, con priorità per i Comuni privi o carenti di Scuole dell'infanzia statale, al fine di garantire il soddisfacimento dei fabbisogni effettivi e la qualificazione del Sistema integrato di Educazione e di Istruzione, secondo i  principi fondamentali indicati nel medesimo articolo 12 del DLgs n. 65/2017:

a) partecipazione delle famiglie; 

b) dotazione di personale educativo tale da sostenere la cura e l'educazione delle bambine e dei bambini in relazione al loro numero ed all’età nonchè all'orario dei servizi educativi per l'infanzia; 

c) tempi di compresenza tra educatori nei servizi educativi per l'infanzia e tra docenti nella Scuola dell'infanzia, tali da promuovere la qualificazione dell'Offerta formativa; 

d) formazione continua in servizio di tutto il personale dei servizi educativi per l'infanzia e delle Scuole dell'infanzia; 

e) funzione di coordinamento pedagogico;

f) promozione della sicurezza e del benessere delle bambine e dei bambini;

g) modalità di organizzazione degli spazi interni ed esterni e ricettività dei servizi educativi per l'infanzia e delle Scuole dell'infanzia, che consentano l'armonico sviluppo delle bambine e dei bambini. 

Il DLgs n. 65/2017 ha affidato alla Commissione per il Sistema integrato di Educazione e di Istruzione (di cui all’articolo 10 del decreto stesso) la definizione di Linee Guida pedagogiche, da proporre al Ministero competente in materia di Istruzione, che le adotta ai fini di indirizzare, programmare e  coordinare la progressiva ed equa estensione del Sistema integrato di Educazione e di Istruzione su tutto il territorio nazionale. 

Il percorso che ha portato all’adozione – con decreto ministeriale n. 334 del 22 novembre 2021 – delle “Linee pedagogiche per il Sistema integrato zerosei” ha raccolto il contributo sia delle scienze dell’educazione, sia delle buone prassi che si sono consolidate, in coerenza con le normative europea e nazionale. Ad una prima stesura, curata dalla Commissione con il concorso di ulteriori esperti, è seguita una fase partecipativa, con incontri di illustrazione della bozza ed audizioni nazionali e regionali, assicurando la consultazione di un vasto pubblico, che ha potuto intervenire mediante l’invio di contributi scritti e compilazione di un questionario: il testo finale delle Linee pedagogiche è frutto di una revisione critica della Commissione, che ha tenuto conto delle osservazioni e dei suggerimenti pervenuti.

Destinatari delle Linee pedagogiche sono tutti coloro che, a vario titolo, operano nell’ambito dei servizi educativi e delle Scuole dell’infanzia (amministratori, personale, genitori,...), compresa la società nel suo insieme ed i singoli cittadini.

La Commissione ha tenuto a precisare “Il testo non si propone quale manuale di pedagogia infantile, né quale curricolo operativo per il progetto zerosei, ma offre un inquadramento generale nel quale vanno inseriti gli specifici documenti programmatici riferibili all’uno o all’altro segmento di cui si compone il Sistema integrato.”

Le Linee pedagogiche sintetizzano concetti fondamentali che connotano il Sistema integrato di Educazione e di Istruzione, forniscono chiavi interpretative per tutti i soggetti che a vario titolo vi operano, analizzano la governance delineata dal D.Lgs n. n. 65/2017, articolata nei differenti livelli di governo, con uno specifico approfondimento riguardante gli obiettivi strategici.

 


Decreto Ministeriale n. 334 del 22 novembre 2021

Documento PDF - 807.51Kilobyte
Ultimo aggiornamento: 16 Aprile 2026

Rispettare l’ambiente anche con piccoli gesti

Questa schermata consente al tuo monitor di consumare meno energia quando il computer sta inattivo o quando ti allontani.
Per riprendere la navigazione ti basterà cliccare un punto qualsiasi dello schermo.

Foglia