Cosa sono?
I centri per la famiglia sono aperti a tutte le famiglie e sono un punto di riferimento sul territorio per promuovere il benessere e lo sviluppo della famiglia, in particolare a fronte di eventi critici e fasi di passaggio, al fine di valorizzare il confronto e promuoverne il protagonismo:
- forniscono alle famiglie informazioni, consulenza e supporto in ogni fase della vita;
- integrano e completano la rete di intervento offerta alle famiglie dai servizi sociali, socio-sanitari ed educativi.
Il modello Hub e Spoke
In Lombardia sono presenti 96 Centri per la Famiglia (Hub) e 370 sedi territorialmente diffuse (Spoke):
- gestiti e progettati in rete con gli operatori socioeducativi, sociali, sanitari e sociosanitari e con le organizzazioni del territorio;
- con personale dedicato, organizzato in equipe multiprofessionali tali da favorire il lavoro in rete tra gli operatori e le famiglie.
Le figure professionali coinvolte operano secondo una logica intersettoriale e comprendono:
- assistenti sociali dedicati alla decodifica del bisogno e all’orientamento
- psicologi con funzioni orientate all’empowerment, alla prevenzione e allo sviluppo di comunità;
- pedagogisti;
- mediatori familiari con funzioni di orientamento e supporto;
- educatori professionali;
- figure di sostegno alla maternità e alla famiglia.
| ATS | HUB | SPOKE |
|---|---|---|
| BERGAMO | 14 | 46 |
| BRESCIA | 13 | 29 |
| BRIANZA | 10 | 42 |
| CITTA' METR. DI MILANO | 21 | 75 |
| MONTAGNA | 7 | 21 |
| INSUBRIA | 13 | 49 |
| PAVIA | 7 | 57 |
| VALPADANA | 11 | 51 |
| Totale | 96 | 370 |
I servizi
L’azione dei Centri si concentra su alcune macro-aree:
- accoglienza, informazione e orientamento alle famiglie, attraverso sportelli di accesso e di rifermento sul territorio;
- spazi di socializzazione informale;
- spazi di ascolto per minori preadolescenti, adolescenti e loro genitori;
- potenziamento delle competenze genitoriali;
- formazione agli operatori.
Gli Hub e gli spoke, oltre ai servizi base di informazione orientamento alle famiglie, ascolto di bisogni, offrono servizi su:
- sostegno al ruolo del caregiver familiare;
- sostegno alle competenze genitoriali;
- accompagnamento nelle fasi di transizione della vita familiare;
- contrasto al disagio dei minori;
- conciliazione vita-lavoro;
- cittadinanza attiva/Empowerment;
- contrasto alla Povertà educativa;
- formazione operatori e insegnanti;
- violenza maschile contro le donne;
- alfabetizzazione mediatica e digitale dei minori, con particolare attenzione alla loro tutela nel rispetto all’esposizione a contenuti violenti;
- alfabetizzazione delle famiglie sulla prevenzione e sugli effetti dell’assunzione di sostanze psicotrope;
- valorizzazione dell’invecchiamento attivo.
Inoltre:
- rappresentano uno spazio sociale, dove si stimola la partecipazione, la cittadinanza attiva e si rafforzano i legami sociali;
- contribuiscono a superare un approccio assistenziale che considera le famiglie come semplici destinatarie degli interventi, valorizzandone invece il ruolo attivo e promuovendo innovazione sociale;
- svolgono una funzione preventiva e promozionale in ambito socioeducativo per evitare o ridurre l’insorgere di situazioni di disagio, rischio o di esclusione sociale rafforzando le risorse familiari e personali.
Con D.G.R. 1507/2023, Regione ha approvato l’aggiornamento delle Linee Guida definite nella D.G.R. 5955/2022, tenuto conto anche del “Modello Condiviso di Centro per le Famiglie” elaborato dal Dipartimento per le Politiche della famiglia presso il Consiglio dei Ministri.
La D.G.R. 4431/2025 ha potenziato le funzioni dei Centri per la famiglia, destinando le risorse del Fondo per le politiche della famiglia annualità 2024 e le risorse regionali per complessivi 6,5 milioni di euro, all’implementazione delle progettualità relative ai Centri per la Famiglia già attive e per eventuali nuovi progetti, consolidando il risultato raggiunto e aggiornando le linee guida di cui alla D.G.R. n. 1507/2023.
Con le D.G.R. n. 5090/2025 e 5143/2025 si rafforzano e potenziano ulteriormente i Centri per la famiglia con un investimento di fondi ministeriali pari a complessivi 12,5 milioni di euro circa.
Con il Decreto n. 8550 del 29/06/2026 sono stati approvati 93 progetti presentati dalle ATS lombarde per potenziare i Centri per la famiglia.
Contatti
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Direzione Generale Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità
Dirigente: Roberto DaffonchioReferente:
Lara Lagonegro - lara_lagonegro@regione.lombardia.it -
Per ulteriori informazioni, scrivere a cpf@regione.lombardia.it
Link
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Centri per la famiglia - ATS Bergamo
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Centri per la famiglia - ATS Brescia
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Centri per la famiglia - ATS Brianza
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Centri per la famiglia - ATS Insubria
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Centri per la famiglia - ATS Città metropolitana di Milano
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Centri per la famiglia - ATS Montagna
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Centri per la famiglia - ATS Pavia
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Centri per la famiglia - ATS Valpadana
Centri per la famiglia
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