Tipo contenuto:
SCHEDA INFORMATIVA
Categoria:
Cure specialistiche

Rete del percorso di nascita fisiologico

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Cure specialistiche

La gravidanza, il parto e il primo periodo di vita del nuovo nato sono indubbiamente momenti straordinari per la donna e per la famiglia.

Per questo il Sistema Socio Sanitario lombardo mette a disposizione un’articolata Rete di servizi per l’assistenza materno-infantile che garantisce la presa in carico della madre e del bambino dalla fase pre-concezionale fino al primo periodo successivo al parto, contribuendo anche a sostenere le competenze di genitorialità nell’ambito familiare.

E’ all’interno di questa rete che trova declinazione il nuovo modello organizzativo e di assistenza ostetrica adottato da Regione Lombardia, che traccia il percorso di presa in carico delle gravidanze con decorso normale o “fisiologico” e che viene realizzato attraverso un accompagnamento continuo della donna nelle diverse fasi, per dare risposta ai suoi bisogni.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha individuato nel miglioramento della qualità della vita della madre e del bambino uno degli obiettivi sanitari a livello mondiale: “La tutela della salute in ambito materno-infantile costituisce un impegno di valenza strategica dei sistemi socio-sanitari per il riflesso che gli interventi di promozione alla salute hanno in tale ambito sulla qualità del benessere psico-fisico nella popolazione generale attuale e futura…”. 

Con queste premesse la sfida per ogni sistema sanitario è quella di individuare le donne che necessitano in gravidanza di una assistenza medica specialistica, permettendo alle donne in buona salute e che presentano un decorso fisiologico di giungere all’esperienza della nascita con il minor livello di medicalizzazione possibile.

In Italia, il riferimento è la Linea Guida 20 “Gravidanza Fisiologica”, elaborata dal Sistema Nazionale per le Linee Guida dell’Istituto Superiore di Sanità in cui viene ribadito che la gravidanza e il parto sono processi fisiologici e pertanto ogni intervento assistenziale proposto deve avere benefici dimostrati ed essere ben accolto dalla donna in gravidanza. La stessa Linea Guida raccomanda inoltre che il modello assistenziale proposto alle donne con gravidanza fisiologica sia basato sulla presa in carico da parte dell’Ostetrica.

Il Ministero della Salute ha recentemente diffuso alle Regioni un documento che incoraggia l’adozione di soluzioni organizzative che siano in grado di rispondere ai necessari criteri di qualità e sicurezza, ma che assicurino al contempo maggiore continuità nell’assistenza alla donna in ambito perinatale, cioè anche prima e dopo il parto.

In Lombardia si registrano circa 79.000 parti all’anno di cui oltre il 55% a seguito di gravidanze fisiologiche e senza complicanze. I risultati in termini di salute materna e neonatale sono già oggi tra i migliori a livello nazionale, ma l’approccio diagnostico-assistenziale al percorso nascita può essere piuttosto eterogeneo.

E’ quindi emersa la necessità di definire un percorso regionale uniformemente applicato per il percorso nascita che:

  • incentivi l’accesso ai servizi da parte delle donne potenzialmente fertili in cerca di maternità;
  • permetta alle donne in buona salute e che presentano un decorso fisiologico della gravidanza e del puerperio di vivere l’esperienza della maternità con il minori livello di medicalizzazione, compatibilmente con la sicurezza;
  • permetta di classificare l’eventuale gravidanza in base al rischio, attivando una specifica presa in carico dei bisogni di ciascuna donna;
  • promuova stili di vita sani, che migliorino - a breve e a lungo termine – la salute della donna, del suo bambino e possibilmente della famiglia;
  • supporti la donna nelle scelte per il travaglio ed il parto e le garantisca l’informazione su ciò che accadrà nel periodo perinatale;
  • sostenga la capacità genitoriale materna e paterna.

La scelta socio-sanitaria di Regione Lombardia è stata quindi quella di promuovere il rispetto delle preferenze delle donne e garantire una appropriata assistenza perinatale che favorisca la buona salute della mamma e del bambino con il minor livello possibile di interventi, compatibilmente con ogni necessaria garanzia di sicurezza.

Il nuovo modello organizzativo/assistenziale del Percorso Nascita fisiologico – o a basso rischio - proposto da Regione Lombardia si basa sulla figura professionale dell’Ostetrica di riferimento, che agisce in rete con il Medico specialista in ostetricia e ginecologia, il pediatra/neonatologo e le altre professionalità coinvolte nel Percorso Nascita, come il Medico di medicina generale, il Pediatra di Libera Scelta ed eventualmente altri Professionisti.

Le nuove linee di indirizzo, approvate con DGR n. XI/268 del 28.06.2018 sono consultabili in allegato.

Un nuovo strumento operativo utilizzato nell’ambito del Percorso Nascita è l’Agenda del Percorso Nascita, un “diario” che, grazie al corretto “passaggio” delle informazioni tra la donna e tutte le figure professionali coinvolte (l’ostetrica, il medico di medicina generale/il pediatra di libera scelta, il ginecologo, ma anche altri professionisti, se necessario) traccia e tiene monitorato il percorso assistenziale ostetrico in tutte le sue fasi.

 Il documento si “apre” all’inizio del Percorso Nascita fisiologico e si “chiude” dopo 6-8 settimane dal parto. Può tuttavia essere utilizzato anche qualora si presenti qualche deviazione dalla normalità, in questo caso permettendo di registrare anche tutte le cure addizionali individuate dal medico e che si fossero rese necessarie.

 L’Agenda del Percorso Nascita è affidata alla donna nei punti di accesso del sistema regionale lombardo dedicati al Percorso Nascita (consultorio, ambulatorio, ecc.).

La donna può registravi i propri desideri, i dubbi e le domande da rivolgere all’Ostetrica; i professionisti in occasione nei diversi momenti di incontro previsti dal percorso vi annotano e registrano ciò che rilevano e ciò che accade, così che il documento diventa per tutti fattore di conoscenza e di integrazione, svolgendo varie funzioni:

  • facilitare la comunicazione tra la donna e le diverse figure professionali che intervengono nel percorso di assistenza,
  • accertare e confermare la normale evoluzione della gestazione,
  • identificare l’insorgenza di eventuali condizioni di rischio materno o fetale/neonatale per consentire di indirizzare la donna che ne avesse necessità verso il percorso specialistico individuale più appropriato,
  • garantire la tracciabilità delle responsabilità delle azioni adottate e delle attività assistenziali-diagnostico-terapeutiche svolte,  della loro cronologia e delle modalità di esecuzione,
  • facilitare – in ottica di sistema - la raccolta e la comparabilità di dati amministrativi e la realizzazione di indagini epidemiologiche o di audit.



L’Agenda è strutturata in Moduli che corrispondono all’epoca pre-concezionale, prenatale e postnatale.  Non è invece presente un Modulo relativo all’assistenza ostetrica nella fase del travaglio-parto, in quanto tale attività viene già documentata negli strumenti clinici adottati presso i Punti Nascita.

L'agenda del Percorso Nascita

Documento PDF - 1.34Megabyte
Ultimo aggiornamento: 27 Febbraio 2026

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