Tipo contenuto:
SCHEDA INFORMATIVA
Categoria:
Prevenzione e stili di vita

Le infezioni sessualmente trasmesse

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Prevenzione e stili di vita

Le Infezioni Sessualmente Trasmesse, abbreviate IST, rappresentano un'importante sfida per la salute pubblica a livello globale, con un impatto significativo sulla salute sessuale e riproduttiva delle persone. Il termine IST racchiude una vasta gamma di infezioni e malattie, che un tempo erano conosciute come "malattie veneree".

Attualmente, si conoscono più di 30 batteri, virus e parassiti che possono essere trasmessi tramite contatti sessuali, che includono rapporti vaginali, anali e orali. Alcuni di questi agenti patogeni possono, inoltre, essere trasmessi da madre a figlio durante la gravidanza, il parto o l’allattamento, mettendo a rischio la salute del neonato e del futuro nascituro.

Le IST, se non curate adeguatamente, possono comportare gravi conseguenze a medio e lungo termine, quali tumori, sterilità, problemi in gravidanza, danni al nascituro nonché alto rischio di contrarre l’infezione da HIV.

Di seguito sono disponibili schede sintetiche delle Infezioni Sessualmente Trasmesse più comuni. Ogni scheda riporta le informazioni riguardanti la malattia, le modalità di prevenzione e la cura.

Cos’è?
HIV è un virus che provoca un indebolimento progressivo del sistema immunitario. Una persona dopo essere entrata in contatto con il virus HIV può diventare sieropositiva (positiva al test per Hiv). Dopo il contagio è possibile vivere per anni senza alcun sintomo.

L’AIDS (Sindrome da Immunodeficienza Acquisita) rappresenta lo stadio clinico avanzato dell’infezione da parte del virus HIV e consiste nella diminuzione delle difese immunitarie dell’organismo.


Come si manifesta?

Può rimanere per anni senza alcun segno (ma si può ugualmente contagiare il partner) o manifestarsi con sintomi di diversa gravità.


Come si trasmette?

  • Rapporti sessuali non protetti (vaginali, anali, oro-genitali) con persone infette.
  • Sangue: scambio di siringhe infette, strumenti per tatuaggi e piercing contaminati con sangue infetto, uso in comune di oggetti (rasoi, forbicine, spazzolino da denti, ecc.) contaminati.
  • Da madre infetta al bambino (durante la gravidanza, il parto e l’allattamento al seno).
     

Come non si trasmette:

  • con strette di mano, baci, abbracci, morsi, graffi;
  • saliva, tosse, lacrime, sudore, urina, feci;
  • piatti, bicchieri, posate;
  • gabinetti, docce, piscine, saune, palestre.

Il virus non si trasmette frequentando:

  • palestre, piscine, docce, saune e gabinetti
  • scuole, asili e luoghi di lavoro
  • ristoranti, bar, cinema e locali pubblici
  • mezzi di trasporto.
     


Diagnosi

Per sapere se si è stati contagiati dall’HIV è sufficiente sottoporsi al test per la ricerca degli anticorpi per HIV: il test si effettua attraverso un prelievo di sangue.

La comparsa degli anticorpi, però, non è immediata. Il tempo che intercorre tra il momento del contagio e la positività al test HIV è detto “periodo finestra” e dura poche settimane, ma può estendersi anche fino a 3 mesi. Durante questo periodo, anche se la persona risulta ancora sieronegativa (test negativo) è comunque già in grado di trasmettere l'infezione.

Se si sono avuti comportamenti a rischio è bene effettuare il test dopo 3 mesi dall’ultimo comportamento a rischio (è possibile fare il test anche dopo alcune settimane ma è poi opportuno ripeterlo a 3 mesi).


Cura

La terapia con farmaci antivirali è attualmente abbastanza efficace nel tenere sotto controllo l’infezione e va proseguita per tutta la vita.


Perché è importante fare il test HIV?

Sottoporsi al test dell’HIV è uno dei metodi mirati e concreti per arrestare l’avanzamento della malattia.

Occorre infatti sottolineare che accedere celermente alla terapia antiretrovirale consente di abbassare la carica virale, ridurre il rischio di trasmissione e contenere lo svilupparsi dell’infezione verso il quadro di AIDS.

Cos’è?
Candida, Trichomonas, Micoplasma possono causare infezioni del tratto genitale e urinario, più facilmente nella donna ma anche nell’uomo. La candidosi è causata da un fungo che vive nel nostro corpo senza dare problemi, e che si manifesta in caso di scarsa igiene, di immuno-depressione (patologie croniche, antibiotico-terapia, diabete). Quindi, questa malattia non è necessariamente legata all’attività sessuale, ma può essere trasmessa grazie a questa.


Come si manifesta?

Con perdite dalle vie genitali di aspetto caratteristico a seconda del tipo di infezione, prurito e arrossamento nell’area genitale o anale, dolore al passaggio di urina e durante il rapporto sessuale.


Come si trasmette?
Con rapporti sessuali non protetti.


Diagnosi

Esaminando al microscopio le secrezioni genitali e con l’esame colturale.


Cura

Antibiotici/antimicotici per bocca e/o terapia locale (ovuli, creme, lavande).

Cos’è?
È un’infezione causata da batteri che vivono all’interno delle cellule (Chlamydia trachomatis).
 

Come si manifesta?
Spesso senza sintomi, dopo 1-3 settimane può dare infezioni alle vie genitali.

Nell’uomo e nella donna: bruciore a urinare, secrezioni dal pene, dolori addominali, interessamento dell’utero con conseguente sterilità (infezione cronica).

In gravidanza, possibile aborto spontaneo.


Come si trasmette?
Con rapporti sessuali non protetti.
 

Diagnosi
Con uno specifico tampone delle secrezioni genitali o su un campione di urine.


Cura
Con antibiotici.

Cos’è?
È un’infezione dovuta a un virus, il Papillomavirus (HPV).
 

Come si manifesta?
L’infezione decorre, nella maggioranza dei casi, senza sintomi oppure si manifesta con escrescenze (verruche o condilomi) ai genitali. Talora, in caso di infezioni che persistono nel tempo e dopo diversi anni, può dare origine a tumori delle vie genitali (all’utero, nelle donne).
 

Come si trasmette?
Durante i rapporti sessuali non protetti. L’uso del profilattico non è sempre in grado di proteggere da questa infezione che può colpire aree della pelle non coperte dal profilattico stesso.
 

Diagnosi
Clinica con l’osservazione delle lesioni o, nelle donne, con il PAP test.

Tutte le donne, tra i 25 e i 64 anni, dovrebbero eseguire, ogni 3 anni, il PAP test per prevenire il cancro del collo dell’utero.
 

Cura
Applicazione locale di preparati specifici, bruciatura delle lesioni. L’infezione può essere contratta nuovamente.
 

Prevenzione
Wikivaccini per verificare le modalità dell’offerta vaccinale.

Cosa sono?
Sono malattie virali che colpiscono il fegato.
 

Come si manifestano?
• Epatite acuta con ittero (colore giallo della pelle e degli occhi) e dolore al fegato;
• Epatite cronica: l’epatite B e, specialmente l’epatite C, possono progredire negli anni fino a dare cirrosi o tumori del fegato;
• Stato di “portatore sano”, ossia non ci sono sintomi ma si possono contagiare altre persone.
 

Come si trasmettono?
• Rapporti sessuali non protetti (per l’epatite A soprattutto rapporti oro-genitali).
• Contatto con il sangue delle persone infette.
• Da madre infetta al bambino (durante la gravidanza o il parto).

La sola epatite A si trasmette anche per via oro-fecale, attraverso l’ingestione di cibi o acqua contaminati.
 

Diagnosi
Con un test su sangue per la ricerca degli anticorpi.
 

Cura
L’epatite A guarisce senza complicazioni, per l’epatite B e C che possono cronicizzare, esistono alcuni farmaci abbastanza efficaci. Esistono i vaccini per l’epatite A e B. Per verificare le modalità di prevenzione tramite l’offerta vaccinale, visita il sito regionale Wikivaccini

Cos’è?
È un’infezione dovuta al batterio Neisseria gonorrhoeae.
 

Come si manifesta?
Nelle donne, la manifestazione clinica principale è un’uretrite, con bruciori e difficoltà a urinare, oppure una cervicite con secrezione giallo-verdastra, dolore durante o dopo i rapporti sessuali, prurito vaginale e/o difficoltà a urinare.

Negli uomini, la gonorrea si manifesta con un’uretrite con secrezioni abbondanti, dense e di colore giallo-verdastro, bruciori e difficoltà a urinare.

Se trasmessa attraverso un rapporto anale, la gonorrea è frequentemente asintomatica; in alcuni casi si può sviluppare una proctite sintomatica.

Se trasmessa attraverso un rapporto orale, la gonorrea può infettare la gola e provocare una faringite, in entrambi i sessi.
 

Come si trasmette?
Rapporti sessuali non protetti. Una donna che contrae la gonorrea in gravidanza può, durante il parto, trasmettere al nascituro l’infezione provocando in questo una congiuntivite neonatale.
 

Diagnosi
Con un test (microbiologico o molecolare) da effettuarsi su materiale prelevato in relazione alla sede anatomica coinvolta (tampone uretrale nell’uomo e cervicale o vaginale nella donna, su tamponi orali e rettali, su sangue oppure su campioni di urina)
 

Cura
Con antibiotici.

Cos’è?
È una infezione causata da un virus.
 

Come si manifesta?
Può dare sia manifestazioni lievi (arrossamento e bruciore) che numerose vescicole/ulcerazioni dolorose, in zona genitale.
L’infezione tende a ripresentarsi nel tempo, soprattutto in occasione di stress fisici o psichici, poiché il virus persiste nell’organismo.
 

Come si trasmette?
Con i rapporti sessuali non protetti, per contatto con le mucose infette.
 

Diagnosi
È clinica con l’osservazione delle lesioni.
 

Cura
Non esiste una terapia risolutiva; i farmaci antivirali disponibili sono però in grado di abbreviare la durata delle lesioni e ridurre l’intensità dei sintomi, oltre a diminuire la ricomparsa delle recidive.

Cos’è?
È causata da un batterio (spirocheta), il Treponema Pallidum.
 

Come si manifesta?
Il periodo di incubazione varia tra i 10 e i 90 giorni (media 21 giorni) dopo il quale si possono manifestare diversi quadri clinici: piccola ulcerazione non dolente, nel punto in cui è avvenuto il contagio (genitali o bocca), di breve durata.
 

Come si trasmette?
Rapporti sessuali non protetti. Attraverso il contatto diretto con ferite infette (sesso vaginale, anale e orale). Si può trasmettere dalla madre al feto, in gravidanza, con possibile morte del feto in utero o la nascita di un bimbo affetto da sifilide congenita.
 

Diagnosi
Con un test su sangue per la ricerca degli anticorpi, in media, dopo 40 giorni dal contagio. Anche i partner sessuali vanno controllati.
 

Cura
Con antibiotici.

Ultimo aggiornamento: 09 Aprile 2026

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